Fastback | GP Monaco 2008: Hamilton vince nel caos di Monte Carlo

21 Maggio 2013 - 17:30
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Nell’appuntamento di oggi Fastback si occuperà del Gran Premio di Monaco 2008, una corsa ricca di sorprese e colpi di scena, segnata dalla pioggia e condita da una rimonta davvero interessante da parte del Campione del Mondo inglese (diventerà Campione proprio in quella stagione dopo la delusione del 2007). Hamilton arriva nel Principato con il terzo posto di Barcellona e con una McLaren che dopo l’inizio esplosivo in Australia si è un po’ persa per strada. Un inizio di stagione condito da buone prestazioni ma da pochissimi acuti (si conta solo una vittoria nella gara inaugurale del Campionato in Australia). Arriva a Monaco con la volontà di riscattare quell’ordine di scuderia dell’anno prima a favore di Fernando Alonso, un macigno che ancora pesa nella testa dell’inglese e con la consapevolezza di poter sfruttare una Mclaren che da sempre si adatta davvero alla perfezione tra le stradine di Monte Carlo. Il Gran Premio viene svolto il 25 maggio 2008. Piccola curiosità del week-end è l’esordio della nuova vettura Toro Rosso, ovvero la STR3.

Heikki Kovalainen (McLaren Mercedes)


La competitività della Mclaren appare chiara già dalle prime libere del week-end. Sia Hamilton che Kovalainen riescono a tirar fuori degli ottimi tempi già dalle prime sessioni, anche se la Ferrari di Raikkonen sembra non essere lontana dalle prestazioni delle Frecce d’Argento. Le qualifiche del sabato risultano davvero tirate, con ben tre piloti racchiusi in un solo decimo. Alla fine Felipe Massa riuscì ad essere il più rapido, davanti all’altra Ferrari di Kimi Raikkonen. Una prima fila davvero inaspettata visto i risultati delle libere. Le Mclaren si fermarono in terza e quarta posizione (nell’ordine Hamilton e Kovalainen) seguiti dalla BMW di Robert Kubica e dalla Williams di Rosberg. Solo sesto Fernando Alonso con la sua Renault.
La domenica Monte Carlo si sveglia con una sorpresa, ovvero la pioggia. La gara prende il via su pista bagnata e tutti i piloti montano le gomme intermedie, tranne Nelson Piquet Jr che grazie a una strategia diversificata prenderà il via con delle gomme heavy rain. Il primo colpo di scena arriva durante il giro di ricognizione: Kovalainen resta fermo in griglia e quindi è costretto a prendere il via dai box. Allo spegnimento dei semafori Felipe Massa riesce a mantenere la testa dopo la prima curva della Sainte Devote, seguito da Hamilton (miglior scatto rispetto all’altra Ferrari di Raikkonen). Rosberg e Button entrano in contatto durante le prime fasi di gara e sono costretti a rientrare in pit line nei primissimi giri.
Mentre il trio in testa comincia a prendere un certo vantaggio, Sutil inizia a risalire lo schieramento dalla sua 19° posizione e Glock è autore di un testacoda alla curva Anthony Noges. Al sesto giro arriva il colpo di scena: Hamilton esce troppo forte dalla curva del Tabaccaio e va urtare la propria posteriore destra sulle barriere. Foratura della mescola e sosta ai box obbligatoriamente anticipata. Poco dopo Alonso sbatte alla curva di Massenet mentre Coulthard e Bourdais escono nello stesso punto qualche giro dopo, ritirandosi. La posizione di queste ultime due vetture costringe la direzione gara a far entrare la Safety Car.

Hamilton tocca il guardrail e fora


Dopo la ripartenza avviene il terzo colpo di scena: Raikkonen deve scontare un drive through, perché al segnale dei 3 minuti prima del via le ruote non erano montate correttamente sulla sua vettura. Al quattordicesimo giro Alonso urta Heidfeld in un tentativo di sorpasso al tornante del Loews. Grazie a tutti questi incidenti e imprevisti, la piccola Force India di Adrian Sutil rimonta fino al settimo posto, posizione che regalerebbe i primi due storici punti alla scuderia indiana. Due giri dopo, per via dell’asfalto umido e per la pioggia che continua a cadere, Massa va dritto alla frenata della curva Sainte Devote, fa inversione nella via di fuga e riprende la pista. Massa si dovrà accontentare del secondo posto dato che il polacco della BMW Robert Kubica durante la manovra di rientro del brasiliano era riuscito a prendersi la testa della corsa. I due piloti si ritrovano a lottare a suon di giri veloci dato che la pista finalmente comincia a migliorare e ad asciugarsi. Al ventiseiesimo giro Raikkonen urta le barriere alla Sainte Devote ed è costretto a cambiare il proprio musetto.

Adrian Sutil (Force India)


Mentre Massa effettua il proprio pit stop al giro trentatré (successivamente prenderà la testa della corsa ai danni di Robert Kubica) mentre Hamilton nelle retrovie comincia a spingere forte sull’acceleratore. Accusano problemi Glock e Fisichella, con quest’ultimo costretto al ritiro per un problema al cambio. Fino al quarantesimo giro i piloti avevano deciso di montare pneumatici da bagnato, ma la pista sembrò asciugarsi progressivamente, contrariamente alle previsioni che propendevano per un ritorno della pioggia. Sutil intanto risalì fino al quinto posto davanti a Raikkonen.
Al quarantaquattresimo giro Fernando Alonso decide di montare gomme da asciutto, seguito da Piquet due giri dopo. Il brasiliano, a causa dell’inesperienza, forza troppo la mano e va a sbattere alla prima curva. Anche Webber monta gli pneumatici da asciutto. Le gomme da asciutto costringono a un andatura lenta nei primi giri per problemi di temperatura. La scelta di andare sulle slick comincerà a pagare dopo il cinquantesimo giro. La gara si decide intorno al cinquantacinquesimo giro: prima Kubica monta gli pneumatici da asciutto, mentre Massa decide di proseguire con le rain. Hamilton (che nel frattempo ha spinto e grazie a una strategia particolare è riuscito a prendersi la testa della corsa) ha guadagnato un vantaggio sufficiente a montare gli pneumatici da asciutto in sicurezza e ripartire al comando. Massa ritarda la sosta, azione che lo costringerà al terzo posto dietro a Hamilton e Kubica.


Hamilton sul podio


Al sessantaduesimo giro Rosberg sbatte violentemente alla prima chicane delle Piscine, obbligando la Safety Car a entrare in pista. La vettura di sicurezza rimane sei giri in pista, in quanto deve permettere ai doppiati di sdoppiarsi e riaccodarsi al filotto di vetture. Alla ripartenza Raikkonen sbaglia la frenata e tampona violentemente Sutil (risalito fino al quarto posto). La Ferrari si ferma ai box per sostituire il musetto, mentre per la Force India arriva un ritiro che fa sfumare un risultato prestigioso e storico. Lewis Hamilton vince così un GP ricco di emozioni e colpi di scena, seguito da Kubica e Massa. Gara amara per Raikkonen che oltre alla beffa di un nono posto, si ritroverà nel groppone anche una manovra abbastanza folle e pericolosa all’uscita del tunnel nei confronti di Sutil. Con questa vittoria Hamilton balzò in testa la Campionato davanti a Raikkonen e Massa.
 
TOP 8 GP MONACO 2008

Pos N Pilota Costruttore Tempo/Ritiro
1 22 Regno Unito Lewis Hamilton McLaren Mercedes 2:00:42.742
2 4 Polonia Robert Kubica BMW Sauber +3.064
3 2 Brasile Felipe Massa Ferrari +4.811
4 10 Australia Mark Webber Red Bull Renault +19.295
5 15 Germania Sebastian Vettel Toro Rosso Ferrari +24.657
6 17 Brasile Rubens Barrichello Honda +28.408
7 8 Giappone Kazuki Nakajima Williams Toyota +30.180
8 23 Finlandia Heikki Kovalainen McLaren Mercedes +33.191

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