Esteban Guerrieri vince Gara 1 e riprende la leadership della classifica

26 Ottobre 2019 - 10:34
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L'argentino torna al successo dopo dieci gare e regala il quinto successo nella gara di casa alla Honda




Un mare di penalità ha ribaltato la griglia di partenza di Gara 1 della Race of Japan di oggi. Ben 15 dei 29 piloti al via, infatti, hanno subito un arretramento in griglia, rispetto alla posizione conquistata in classifica. Tra questi il poleman di ieri Tiago Monteiro, il quale ha così lasciato la partenza al palo a Esteban Guerrieri. Inoltre, anche Norbert Michelisz è stato arretrato, finendo da 14° a 17°.

Al via della gara, Frederic Vervisch ha un buono spunto, tanto da sorprendere prima il compagno di squadra Niels Langveld, poi Esteban Guerrieri andando a prendersi la momentanea testa della corsa. Un errore commesso al secondo giro, però, lo fa scivolare nuovamente in terza posizione prima di dover parcheggiare la sua vettura in curva 2, nel corso della settima tornata.

Il suo ritiro forzato da una foratura ha portato i commissari di gara a mandare in pista la Safety Car per rimuovere l’Audi RS3 del belga.

In partenza il pilota dei Quattro Anelli non è stato l’unico a fare un balzo in avanti. Tra gli altri figura Kristoffersson che dal nono posto ha concluso il primo giro in sesta posizione e Muller che, scattato dalla 25a casella, ha iniziato fin da subito una rimonta furiosa. Anche Leuchter è tra quelli che hanno avuto un buono spunto allo start, ma anche lui, così come Vervisch, ha dovuto cedere ad un problema verificatosi sulla sua vettura dopo un terzo di gara.

Dopo una partenza frizzante, la prima metà di gara si è mostrata abbastanza statica, salvo poi dare vita a una serie di sfide tra alta e media classifica. Nella top ten ha preso atto la rimonta dei due piloti italiani che, però, dopo aver conquistato il 7° (Tarquini) e l’8° (Ceccon) posto, non hanno più avuto modo di ricucire il gap dai piloti che li precedevano. Le buone prestazioni mostrate da Alfa Romeo nel corso della gara da Ceccon, sono state confermate anche da Ma Qing Hua, portatosi dietro il compagno di squadra, dopo aver seminato piloti come Ehrlacher e Huff.

Pilota inglese sopravanzato dal cinese al 20° giro, momento chiave per la gara, perché grazie a un ordine di scuderia in Hyundai, Catsburg ha sopravanzato Michelisz nel tentativo di andare a prendere i piloti Lynk&Co. Durante questo attacco, al giro 22, l’olandese ha tamponato Priaulx in staccata di curva 1, spendendo il pilota britannico contro il muro di gomme. L’incidente ha costretto la direzione gara a mandare nuovamente in pista la Safety Car, la quale ha continuato a girare fino alla bandiera a scacchi.

La gara ha quindi avuto termine sì al 26° giro, ma con la neutralizzazione al 22° si può dire conclusa in anticipo. A vincere è stato Esteban Guerrieri, il quale ha preceduto Niels Langveld, al primo podio nel Mondiale Turismo, e Tiago Monteiro.

Il pilota portoghese ha dovuto fare spalle larghe per tutta la gara, per contenere gli attacchi di Thed Bjork, quarto, alla ricerca di punti in ottica lotta mondiale.

Dietro al pilota svedese è giunto Johan Kristoffersson, seguito dall’Audi di Jean-Karl Vernay e dalla prima delle Hyundai, con Gabriele Tarquini. Segue la coppia di Alfa Romeo con Kevin Ceccon 8° seguito dal compagno di squadra Ma Qing Hua, quindi Rob Huff a chiudere la top-10.

Yvan Muller ha completato una rimonta a metà, giungendo 11°, ma guadagnando comunque quattordici posizioni rispetto a quella di partenza. Il quattro volte iridato ha preceduto Yann Ehrlacher e le due Hyundai di Norbert Michelisz e Nick Catsburg. Aurelien Panis chiude la zona punti, con l’unica delle Cupra a giungere in top-15.

Con i 25 punti di Guerrieri e i soli 3 di Michelisz, il pilota argentino ha riconquistato la testa della classifica, persa un mese fa a Ningbo, in Cina. Il portacolori di Honda comanda con 262 punti, 13 in più del rivale ungherese. Perde terreno dalla vetta anche Yvan Muller che scivola a 27 punti di ritardo, con Thed Bjork che segue a -41. In quinta posizione resta Mikel Azcona, anche se ora il gap dal battistrada è più importante. Lo spagnolo, a causa dello zero rimediato oggi, scivola a 72 lunghezze di ritardo, con sole 8 gare al termine della stagione.

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Immagine in evidenza: © FIA WTCR Media Area / Florent Gooden / DPPI

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