INDYCAR 2021 | GP Long Beach: Herta vince in rimonta, Palou è campione

INDYCAR 2021 | GP Long Beach: Herta vince in rimonta, Palou è campione

Le 167 miglia di Long Beach incoronano Alex Palou, il nuovo re della IndyCar. L'ultimo GP dell'anno è vinto da Colton Herta, partito 14° e nettamente più veloce di tutti. O'Ward toccato al primo giro da Jones e poi ritirato mentre Josef Newgarden si accontenta del 2° posto in gara e in campionato

La storica gara californiana di Long Beach ha chiuso la stagione IndyCar 2021 assegnando il titolo ad Alex Palou, primo pilota spagnolo a laurearsi campione nella storia delle ruote scoperte americane. Nella gara vinta da Colton Herta, partito 14°, a Palou è bastato il 4° posto per portare a casa l’Astor Challenge Cup, il trofeo che dal 2012 viene consegnato al campione. Era dal 2003 che un pilota così giovane non trionfava a fine stagione: in quel caso fu Scott Dixon a primeggiare e proprio il neozelandese, punto di riferimento sia della serie sia in CGR, ora deve lasciare spazio al più fresco compagno di squadra, arrivato in Ganassi proprio quest’anno dopo il 2020 corso con Dale Coyne – Team Goh.

Negli 85 giri di Long Beach, così come in tutta la stagione, Palou si è dimostrato quasi un veterano, gestendo ogni situazione in maniera perfetta anche grazie al contributo della sua squadra. Il 24enne di Barcellona, inoltre, ha avuto vita più facile del previsto siccome il suo primo rivale, Pato O’Ward, non è andato oltre il 18° giro. Il messicano di Arrow McLaren SP ha sofferto un tamponamento da parte di Ed Jones nella curva finale della 1^ tornata. Andato in testacoda, O’Ward è ripartito ma la toccata di Jones ha messo KO il semiasse destro della Dallara – Chevrolet #5, fermatasi in fondo al rettilineo dei box dopo 17 giri di frustrazione. Josef Newgarden, invece, ha fatto tutto il possibile partendo in Pole Position: il due volte campione IndyCar ha dovuto piegarsi al ritmo strepitoso di Herta, accontentandosi del 2° in gara ed in classifica piloti. Poco male comunque, perché a prescindere da tutto solo errori e/o sfortune di Palou potevano regalare speranza al portacolori del Team Penske.

Parlando della gara, come detto ha vinto Colton Herta. Dopo aver cestinato una quasi scontata Pole, il figlio d’arte ha recuperato 14 posizioni nella prima metà di GP, gestendo nel finale corso con gomme dure mentre gli avversari disponevano di pneumatici morbidi. Per Herta questa è stata la 6^ vittoria in carriera, la 3^ in una stagione che potenzialmente potevano piazzarlo come primo rivale di Palou nella caccia al titolo. Al 2° posto ha chiuso il già citato Josef Newgarden al volante della Dallara – Chevrolet del Team Penske, vettura seguita dal 6 volte campione Scott Dixon, fedele alleato di Alex Palou per tutta la gara.

Alle spalle del neo-campione ha chiuso Simon Pagenaud, 5° davanti ad un ottimo Alexander Rossi, partito 15° ed autore di un bel recupero nella pista che lo vide trionfare nel biennio 2018-2019. 7^ posizione nell’ultima gara con Meyer Shank Racing per Jack Harvey, decisamente in forma nelle strade di Long Beach. Così come per Herta e Rossi, Harvey partiva decisamente indietro (25°) dopo aver terminato la Q1 contro le barriere di curva 8. Tuttavia, tra le neutralizzazioni ed un’ottima strategia, il britannico ha chiuso il capitolo Meyer Shank tra sorrisi e festeggiamenti.

Dietro di lui Sébastien Bourdais, partito 22° ed 8° al calare della bandiera a scacchi. La gara è iniziata male per il francese, probabilmente all’ultimo GP con impegno a tempo pieno: Bourdais è infatti rimasto fermo al 1° giro provocando la prima caution. Ripartito ha approfittato dei successivi incidenti per incollarsi al gruppo che conta ottimizzando la strategia fornitagli dal team #14 di A. J. Foyt battendo nel finale Takuma Sato e Will Power.

Il secondo titolo assegnato, quello del Rookie of the Year, riguarda Scott McLaughlin. Arrivato dai tre titoli Supercars V8 Australia con Penske – DJR, il neozelandese ha battuto Romain Grosjean e conquistato il titolo di debuttante dell’anno. Grosjean invece ha lottato per la Top 5 fino all’istante in cui si è appoggiato con la ruota posteriore sinistra sulle barriere di curva 8, danneggiando in maniera irreparabile la sospensione.

GP difficile per Hélio Castroneves, autore di una strategia inversa rispetto ai rivali. Stabile in 3^ posizione ad inizio gara, il brasiliano ha deciso insieme al team di continuare quando la direzione gara ha chiamato in pista la Pace Car per il ritiro di Pato O’Ward. Rimasto per parecchi giri al comando, Hélio ha visto la sua gara compromessa nel corso dell’ultima sosta, quando il quattro volte vincitore della Indy500 è tornato in pista 20°.

Ultima gara in Andretti Autosport da dimenticare per Ryan Hunter-Reay, rimasto coinvolto nell’incidente del primo giro scatenato da Ed Jones. In approccio di curva 11 Captain America ha dovuto rallentare ed il compagno Herta, proprio dietro di lui, lo ha toccato saltando sulla ruota posteriore sinistra di RHR. Il risultato di questo contato si è visto nella foratura dello stesso pneumatico, danno che ha obbligato il campione 2012 ha chiudere la gara finale sulla Dallara-Honda #28 in 23^ posizione.

INDYCAR 2021 | LONG BEACH GP | RISULTATI GARA

INDYCAR 2021 | LONG BEACH GP | RISULTATI GARA

Matteo Pittaccio

Immagine in evidenza: © IndyCar / Twitter

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