Tsunoda ringrazia la penalità di Mazepin e vince la Feature Race di Spa

Yuki Tsunoda #7 Carlin Buzz Racing, performs during round seven of the FIA Formula 2 Championship at Circuit Spa-Francorchamps, in Belgium on Aug 28 - 30, 2020. // Dutch Photo Agency/Red Bull Content Pool // SI202008280541 // Usage for editorial use only //

5 secondi di penalità tolgono la vittoria al pilota russo dopo il traguardo. Schumacher completa il podio, Shwartzman, quinto, recupera terreno su Ilott in campionato

La Feature Race di Formula 2 a Spa-Francorchamps si è conclusa nel modo più controverso possibile, con Yuki Tsunoda che ha ereditato la vittoria una volta che la gara è terminata grazie ad una penalità di 5 secondi inflitta a Nikita Mazepin per aver spinto Tsunoda fuori dalla pista, retrocedendo così in seconda posizione.

Tsunoda era al comando della gara davanti a Mazepin prima di perdere la posizione nei confronti del russo nel valzer dei pit-stop, che ha poi ereditato la testa della corsa una volta che tutti i piloti partiti con le gomme dure abbiano fatto il loro cambio gomme. Tsunoda è partito all’inseguimento di Mazepin e una volta raggiunto ha provato a superarlo due volte in fondo al rettilineo del Kemmel, con Mazepin che però ha tenuto la linea interna non cedendo al giapponese, costretto poi a finire fuori pista nel successivo cambio di direzione: è proprio la seconda difesa, avvenuta al 24° giro, che costerà cara a Mazepin, con la Direzione Gara che la valuta come l’aver forzato Tsunoda fuori dal tracciato e gli infligge 5 secondi di penalità una volta superata la bandiera a scacchi, che Mazepin ha superato in prima posizione in volata sul pilota della Carlin.

Con questa penalità Mazepin retrocede in seconda posizione andando su tutte le furie, tanto da abbattere il cartello della seconda posizione una volta arrivato con la sua vettura in parco chiuso, e poi sul podio è andato via anticipatamente durante la festa con lo champagne, visibilmente scuro in volto. Per Tsunoda, invece, si tratta della sua seconda vittoria in Formula 2 che lo proietta in terza posizione in campionato.

A completare il podio c’è Mick Schumacher, terzo al traguardo nonostante un pit-stop lento che sembrava avergli compromesso le possibilità di lottare per il gradino più basso del podio. Louis Deletraz taglia il traguardo in quarta posizione davanti a Robert Shwartzman, quinto e anche lui danneggiato durate la sosta con un cambio gomme piuttosto lento.

Alle spalle del pilota russo della Prema si è scatenata un’incredibile bagarre che ha visto Dan Ticktum regolare Guanyu Zhou sul traguardo per la sesta posizione. Ottavo posto per un incredibile Roy Nissany, autore nel finale di bellissimi sorpassi su Callum Ilott prima e Luca Ghiotto poi, che gli consentono così di tornare a punti (cosa che non accadeva dalla prima gara in Austria) e di conquistare la pole position per la gara di domani. Ghiotto e Ilott completano la Top-10, con l’inglese che vede ridursi notevolmente il suo vantaggio in classifica.

Juri Vips chiude la sua prima gara in Formula 2 in 11° posizione, non molto staccato dalla zona punti partendo dal fondo dello schieramento dopo un problema tecnico avuto durante le qualifiche di ieri. Giornata da dimenticare in casa MP Motorsport, con i due piloti che sono venuti a contatto al 4° giro mentre erano in lotta nelle posizioni di vertice: Felipe Drugovich ha cercato di superare Nobuharu Matsushita, in netta difficoltà con le gomme, sul rettilineo del Blanchimont, ma il giapponese ha chiuso anticipatamente la linea al suo compagno di squadra causando un contatto che lo ha visto finire contro il muro, mentre Drugovich si è ritrovato con l’ala anteriore danneggiata ed è stato costretto a rientrare ai box per la sostituzione, terminando poi in 20° posizione. La MP Motorsport è passata dal doppio successo di Barcellona a questo triste epilogo.

Dopo la gara di oggi, la classifica del campionato vede Ilott in testa con 122 punti, con Shwartzman che si rifà sotto pericolosamente con i suoi 115 punti, a sette lunghezze di distacco dal suo compagno nella Ferrari Driver Academy, con Tsunoda che con la vittoria di oggi sale in terza posizione a 111 punti, a -11 dalla vetta. Seguono Schumacher a 94 e Mazepin a 93, entrambi capaci di scavalcare Christian Lundgaard, oggi solo 17° e fermo a 86 punti.

Da segnalare il commovente applauso che tutto il paddock ha riservato durante il 19° giro in memoria di Anthoine Hubert, per il quale è stato osservato anche un minuto di silenzio prima della partenza.

Immagine in evidenza: © Dutch Photo Agency/Red Bull Content Pool

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Autore

Daniele Botticelli
Laureato in Scienze della comunicazione all'Università degli studi RomaTre e appassionato di motorsport sin dall'alba dei miei tempi.

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