Rast cala il tris a Zolder e vola in testa al DTM

Terza vittoria consecutiva e primato in campionato per il tedesco, grazie al 6° posto di Muller

Il Belgio si sta rivelando essere terra di assoluto dominio per Renè Rast. Il tedesco dell’Audi, infatti, a Zolder ha ottenuto la terza vittoria consecutiva che lo fa diventare nuovo leader del DTM a tre gare dalla fine. Ed è incredibile come appena una settimana fa lo stesso Rast sia arrivato in Belgio 3° in campionato e con ben 47 punti di distacco da Nico Muller. Proprio lo svizzero sembra aver perso tutta la brillantezza e la calma che lo avevano portato a dominare il campionato fino a questo momento. Oggi Muller non è andato oltre il 6° posto, nonostante una bella rimonta dal fondo dopo un contatto iniziale. Ora, però, lo svizzero si deve guardare anche dal vicinissimo Robin Frijns, giunto 2° oggi, con l’olandese che racchiude i primi tre nella lotta al titolo in soli 15 punti.

Dopo Rast e Frijns, la terza coppa di giornata è andata a Ferdinand Habsburg, al primo podio in DTM. L’austriaco è riuscito finalmente a coronare l’ottima stagione con un grande risultato, non solo per lui ma per tutto il team privato WRT. 4° posto di carattere per il giovane Jonathan Aberdein, che ha cercato in tutti i modi di ottenere il primo podio. Il sudafricano, però, si può consolare con il premio di esser stato il migliore delle BMW in pista. Pregevole 5° e 7° posto per i rookie Scherer e Newey, altra gioia del sabato magico in casa WRT.

Cronaca della gara

Al via le prime cinque posizioni restano invariate, con Rast che guida il gruppone seguito da Habsburg e Frijns. Al 6° posto emerge Rockenfeller, che sfrutta bene i contatti in Curva 1 tra Green, Eng e Newey. Proprio quest’ultimo, nel tentativo di recuperare qualche posizione, finisce col toccare Muller. Lo svizzero è costretto a rallentare e a sfilare al 14° posto, mentre davanti a lui continuano i corpi a corpo. I ripetuti contatti portano svariati pezzi di carbonio in traiettoria, con la direzione gara che è costretta a mandare in pista la Safety Car per pulire la pista. Dopo pochi giri la gara riparte e Muller riesce subito a risalire all’11° posto, mentre Rockenfeller è costretto al ritiro per un problema tecnico. Sfortunato anche Kubica, colpito da Van der Linde in fase di ripartenza: il polacco perde diverse posizioni, mentre il sudafricano viene punito con il drive through.

A questo punto inizia il valzer delle soste, con Muller che riesce subito a guadagnare un’altra posizione su Wittmann ai box. Sempre lo svizzero riesce a mettere pressione su Newey, che sbaglia in frenata, prendendo il virtuale 6° posto. Mentre a Treluyer viene inflitto un drive through per eccesso di velocità ai box, all’undicesimo giro avvengono due eventi importanti. Green finisce in testacoda dopo esser stato colpito da Eng (drive through anche per l’austriaco) e Frijns guadagna il 2° posto con un bel sorpasso su Habsburg. Finite le soste avviene poco e niente in pista. Kubica si ritira per un problema tecnico, mentre le uniche vere lotte sono a centro gruppo. Wittmann riesce ad entrare in Top 10 a danno di Auer, mentre Muller non riesce mai veramente ad impensierire Scherer per il 5° posto. Stessa cosa anche per i duelli Rast/Frijns e Habsburg/Aberdein, con tutti che tengono le loro posizioni fino alla bandiera a scacchi.

Come detto, grazie a questa terza vittoria consecutiva, Rast diventa il nuovo leader del DTM con 277 punti, esattamente 10 in più di Muller, seguito da Frijns, a 5 punti dallo svizzero.

Immagine in evidenza: © Audi Sport | Twitter Page

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Autore

Alessandro Cellegato
Laureato in Lettere Moderne all'Università Sapienza di Roma. I motori e il motorsport sono la mia vita e scrivere delle mie passioni è la gioia più grande, oltre che un'aspirazione professionale. Inoltre, amante dello sport in generale, del cinema, delle serie tv, della musica e della buona letteratura.

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