FP Analysis | Hamilton bene con le Hard, Leclerc con le Medium

01 Novembre 2019 - 23:37
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GP Stati Uniti 2019




Carissimi amici di TheLastCorner rieccoci per un nuovo appuntamento con FP Analysis, la nostra rubrica di approfondimento in merito alle prove libere del venerdì. Siamo in Texas, sul quanto mai tortuoso circuito di Austin per il Gran Premio degli Stati Uniti, diciannovesima prova del mondiale 2019 di Formula 1. Lewis Hamilton si appresta a conquistare il suo sesto titolo mondiale, e a meno che Bottas non decida di vincere tutte e tre le gare rimanenti in calendario, con il contestuale ritiro multiplo del britannico, ormai è cosa fatta per Luigino, che durante le libere è stato ancora una volta il più veloce, sia sul giro secco che sul passo gara.

Ma come sempre iniziamo con l’elencare le mescole che la Pirelli ha scelto per l’appuntamento americano! Ad Austin la casa costruttrice italiana ha portato gli stessi compound del Messico, quindi C2 Hard (bianca), C3 Medium (gialla) e C4 Soft (rossa). La scorsa settimana la gomma più dura si è rivelata essere quella vincente, soprattutto per Hamilton, ma anche per Vettel, primo e secondo al traguardo. La situazione al COTA non dovrebbe consentire ai team di optare per la tattica a una sosta, visto il tanto freddo e l’asfalto obiettivamente osceno di quest’anno, con dei bump che sembrano dei veri e propri salti nel vuoto, e le vetture perdono facilmente il controllo nel settore delle “S”, mentre sui rettilinei saltano che è una bellezza, rischiando di danneggiare carrozzeria e componenti. Ne hanno fatto le spese Sainz e soprattutto Grosjean per quanto riguarda gli incidenti, mentre Leclerc e Bottas hanno accusato delle anomalie tecniche dopo aver preso violentemente un bump.

© thelastcorner.it

Come già scritto, Hamilton con il tempo di 1:33.232 è stato il più veloce della giornata, staccando di tre decimi Leclerc e Verstappen. Un po’ più attardati Vettel e Bottas, con il tedesco a quattro decimi dal compagno di squadra, mentre Valtteri se ne è beccati quasi nove dal campione britannico. Sul passo gara, da notare come tutti abbiano iniziato la simulazione con le Soft, eccezion fatta per Bottas (Medium). Vettel ha completato solo tre giri, uno dei quali con traffico e un altro ufficialmente cancellato per aver superato i limiti in curva 19 (dopo il terzo warning scatterà la penalità in tempo in gara, mentre in qualifica il giro sarà considerato nullo, ndr). I tempi del tedesco non sembrano malvagi se considerati a quelli di Hamilton, Leclerc e Verstappen, ma loro hanno girato di più su quella gomma. Sulle Hard Seb ha manifestato enormi problemi, forse dovuti al freddo, ma anche il testacoda avvenuto al terzo giro (sesto complessivo della tabella) non ha certamente aiutato, ma i due passaggi precedenti non erano poi così straordinari. Con le bianche invece Hamilton è stato un fulmine, così come Leclerc con le gialle, che però avrebbe dovuto fare forse qualcosina in più visto il vantaggio di mescola. Anche Verstappen si è allineato ai tempi del monegasco, mentre Bottas con la strategia alternativa non è sembrato eccezionale tranne per il giro d’attacco. Albon mai sotto il 40.

Considerando ciò, senza conoscere i carichi, possiamo dire che ancora la strategia per la gara non sembra essere definita, tant’è che per quanto ci riguarda, i tre top team ancora non hanno deciso se qualificarsi con Medium o Soft dalla Q2 alla Q3, segreto di Pulcinella invece in Messico come abbiamo potuto vedere almeno per Ferrari e Mercedes. Le basse temperature, comunque previste in lieve aumento nel corso del weekend potrebbero essere determinanti per le scelte delle squadre tra sabato e domenica.

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Immagine in evidenza: © Scuderia Ferrari Official Twitter Page

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