Fastback | GP Ungheria 1986: per Piquet un sorpasso da urlo su Senna

24 Luglio 2014 - 9:26
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Sono pochi i Gran Premi che lasciano davvero il segno. Se poi aggiungiamo il fatto che erano al debutto assoluto nel Mondiale, beh… il club è per pochi intimi. Negli ultimi anni se pensiamo all’Hungaroring, raramente ci ricordiamo di gare caratterizzate da sorpassi mozzafiato e impossibili. Certo, non è detto che non ce ne siano stati, anzi. Questo perché su questo circuito è molto difficile effettuare sorpassi e quello del 1986 è da mettere negli annali della F1. Il protagonista? Nelson Piquet su Ayrton Senna. Tenete presente che nelle prime edizioni il tracciato era ancor più tortuoso dell’attuale: il breve rettilineo tra la curva 3 e la 4, non c’era: al suo posto una chicane lenta, tolta poi nel 1989.

La stagione vive del confronto tra le Williams FW11 motorizzata Honda di Nelson Piquet e Nigel Mansell con la McLaren MP4/2C motorizzata Tag Porsche. Quarto incomodo, soprattutto in prova, un arrembante Ayrton Senna con la Lotus 98T spinta dal motore Renault.

Hungaroring, 10 agosto 1986 – Undicesimo appuntamento, primo Gran Premio di Formula 1 che si corre in Ungheria, fuori Budapest, in un periodo storico non facile come la Guerra Fredda. In qualifica è il solito Senna (Lotus Renault) ad andare il pole davanti a Nelson Piquet (Williams Honda) e al leader del campionato Alain Prost (McLaren TAG Porsche). Seconda fila per Keke Rosberg sulla seconda McLaren preceduto da Mansell. Top 10 completata da Patrick Tambay (Lola Ford), Stefan Johansson (Ferrari), Johnny Dumfires (Lotus Renault), René Arnoux (Ligier) e Alan Jones (Lola Ford).

Partenza molto buona di Senna che, nonostante la sua piazzola si trovi sul lato sporco della griglia, dopo il primo giro ha già un discreto vantaggio su Mansell e Piquet. Al termine del secondo giro, davanti ai box, Piquet stacca Mansell e agguanta la seconda posizione dietro Senna, avanti di 2” scarsi.

Col passare dei giri il distacco di Piquet nei confronti dell’asso brasiliano si assottiglia sempre di più. Al nono giro Piquet è nella scia di Senna. Comincia a prendere le misure. Alla fine del giro, prima dell’ultima curva, Patrese ha un problema: la sua vettura si blocca completamente in mezzo alla pista.

Alla fine del decimo giro, Piquet è abbastanza staccato su Senna, ma con una frenata veramente al limite, riesce a sorpassare senza che Senna possa minimamente opporre resistenza: l’inglese è in testa. Pochi giri dopo, Prost è atteso ai box: purtroppo per lui non è un semplice cambio gomme, ma ben più. Evidentemente il passo gara che stava tenendo non era dovuto all’usura, ma qualcosa di ben più grave.

Prima del cambio gomme Piquet spinge al massimo. Senna non ci sta e inanella giri veloci continui e accorcia il distacco. Al 34° giro Piquet va ai box con un vantaggio di circa 6 secondi sul secondo, Senna. Rientrerà in posta con poco più di 20 secondi di vantaggio sul pilota della Lotus.

A 40 giri dalla fine, è debacle McLaren: dopo i problemi avuti da Prost, anche Keke Rosberg è costretto a ritirarsi dalla gara ungherese. Da notare che nelle prove erano proprio le stesse McLaren ad aver dato l’impressione di fare un’ottima gara.

Giro dopo giro, Piquet viene staccato sempre di più da Ayrton che spinge per avere un gap che lo possa riportare in pista in testa alla gara dopo il suo pit-stop. Raggiunge il massimo vantaggio di 30 secondi. Uscirà dal pit davanti di circa 7 secondi davanti al compatriota Piquet che ora è costretto a inseguire. La rimonta è lenta e inesorabile. Rosicchia decimi su decimi a ogni passaggio. Alla 55° tornata Piquet ci prova: staccatona al limite sul rettilineo dei box ma arriva lungo e non riesce a concretizzare sebbene abbia sorpreso Senna all’interno.

Giro successivo, il capolavoro. Nello stesso punto del giro precedente Piquet ci riprova. Prende la scia di Ayrton e, stavolta gli prende l’esterno!!!
Come un rallista controlla una derapata sulle quattro ruote della sua Williams. Un sorpasso da manuale degno di una standing ovation da parte di qualsiasi appassionato di questo sport. Esterrefatto dalla manovra, Senna non può far altro che vedere il suo rivale andargli via senza più avere la possibilità di sorpassarlo.

Saranno fatti 76 dei 77 giri previsti, per via del limite delle 2 ore di gara. Sotto la bandiera a scacchi, questa è la classifica finale:

Pos # Pilota Costruttore   Tempo    
1 6 Brasile Nelson PIQUET Williams Honda   2:00:34.508    
2 12 Brasile Ayrton SENNA Lotus Renault   + 17.673    
3 5 Regno Unito Nigel MANSELL Williams Honda   + 1 Giro    
4 28 Svezia Stefan Johansson Ferrari   + 1 Giro    
5 11 Regno Unito Johnny Dumfries Lotus Renault   + 2 Giri    
6 3 Regno Unito Martin Brundle Tyrrell Renault   + 2 Giri    
7 16 Francia Patrick Tambay Lola Ford   + 2 Giri    
8 4 Francia Philippe Streiff Tyrrell Renault   + 2 Giri    
9 26 Francia Philippe Alliot Ligier Renault   + 3 Giri    
10 14 Regno Unito Jonathan Palmer Zakspeed   + 6 Giri    
               

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Immagine in evidenza: © Williams Racing / Official Twitter Page

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