Fastback | Gp della Malesia 2006: Fisichella vince e fa tremare Alonso!

19 Marzo 2020 - 8:30
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Il 19 Marzo 2006 l'ultima vittoria di un pilota italiano in Formula 1




Il Mondiale di Formula 1 2006 ha vissuto dell’intensa battaglia per l’ Iride fra Fernando Alonso e Michael Schumacher. Una sfida ricca di significati: lo spagnolo fresco Campione del Mondo era riuscito a detronizzare il Kaiser dopo cinque anni di dominio assoluto. Per Michael invece fu una stagione speciale perché la sua ultima in F1 prima del primo ritiro, nonché l’ultima con la Ferrari.

Tuttavia alla seconda gara di quel Mondiale, il 19 Marzo 2006 sul circuito di Sepang, le posizioni non erano così ben definite. In quel fine settimana infatti Giancarlo Fisichella sembrò candidarsi come sfidante al titolo, mettendo paura al compagno di squadra Alonso con un weekend perfetto, “alla Schumacher”! Dopo una strabiliante pole position in 1.33.840 il pilota romano condusse la gara dal primo all’ultimo giro senza alcuna sbavatura. Vediamo come Fisico ottenne la sua terza e ultima vittoria in Formula 1.

Alla partenza Giancarlo mantenne senza problemi la prima posizione davanti alla BAR di Button. Dietro di loro invece si scatenò il caos: le due Williams di Rosberg e Webber si ostacolarono fra loro perdendo posizioni. Raikkonen (McLaren) entrò in contatto con la Red Bull di Klien, terminando la sua corsa già dopo la prima curva. Ad approfittarne fu soprattutto Alonso (Renault) che superò anche Montoya (McLaren) issandosi così in terza posizione. Le Ferrari, che erano partite indietro a causa di penalità per sostituzione dei motori, furono protagoniste di un’ottima partenza. Infatti Michael Schumacher passò dal 14° al 10° posto mentre Massa dal 21° al 14° posto.

La gara vide i piloti dividersi tra la strategia ad una sola sosta e quelle a due soste, in cui a fare la differenza più che le gomme erano i carichi di benzina. I piloti delle prime posizioni optarono tutti per una strategia a due soste anche se con una diversa quantità di carburante imbarcato: Alonso imbarcò più benzina rispetto a Fisichella e Button nella speranza di riuscire a sopravanzarli durante i pit-stop. La strategia si rivelò efficace nei confronti dell’inglese, poiché gli rientrò davanti al termine del secondo valzer di fermate. Tuttavia lo spagnolo non poté far nulla contro il nostro Giancarlo che tenne un passo inavvicinabile per chiunque per tutta la gara, rendendo vana la strategia diversificata dello spagnolo.

Michael Schumacher, nonostante fosse partito dal 14° posto, decise di andare anche lui su una strategia su due soste che però non pagò particolarmente. Infatti il tedesco si ritrovò dietro al compagno Massa che, partito molto più indietro di lui, aveva però optato per la strategia ad un’unica sosta e fu estremamente abile a mantenere le gomme in vita più a lungo possibile nel primo stint. Il brasiliano non lasciò strada al Kaiser che, dopo essere rientrato dietro alla Ferrari #6, negli ultimi giri, provò senza successo ad avvicinarsi a Felipe.

La bandiera a scacchi salutò così il trionfo di Fisichella con Alonso 2° a completare la doppietta Renault. Sul podio con loro salì Jenson Button che dimostrò una discreta competitività della BAR-Honda che (più avanti nella stagione, per la precisione a Budapest) lo avrebbe portato ad ottenere la sua prima vittoria in carriera. Al quarto posto si classificò Montoya con una McLaren troppo più lenta di Renault e BAR. Il colombiano riuscì comunque a contenere il rientro delle Ferrari nel finale di gara e Massa e Michael Schumacher chiusero rispettivamente al 5° e 6° posto. A chiudere la zona punti Jacques Villenueve, 7° con la BMW-Sauber, e Ralf Schumacher, 8° con la Toyota.

Il Gran Premio della Malesia 2006 fu l’ultima volta in cui l’Inno di Mameli suonò per la vittoria di un pilota italiano in un circuito di Formula 1. Sono passati ormai 14 anni e speriamo che Antonio Giovinazzi possa rinnovare al più presto la tradizione dei piloti italiani vincenti in Formula 1!

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Immagine in evidenza: © FOM

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