Pagelle Valencia | La cometa di Halley

19 Novembre 2019 - 2:45
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GP Valencia 2019

Le pagelle del Gran Premio di Valencia, ultimo appuntamento della stagione 2019 del motomondiale




MARC MARQUEZ, 10 e lode – Regista, attore e comparsa onnisciente della propria carriera. Bosone primordiale e rivoluzionario della nuova era motociclistica. “Cometa di Halley, che ferì il velo nero. Che immaginiamo nasconda la felicità“.

FABIO QUARTARARO, 9 – Le comete sono chimere, “le stelle sono tante, milioni di milioni“, Fabio è nel mezzo. L’importante, ad oggi, è avere un contratto a tempo indeterminato presso il firmamento motociclistico.

© motogp.com

JACK MILLER, 9 – Le stelle nel lato destro della bandiera australiana sono 5, proprio come i podi calcati dal terribile Jack. Quel Miller che, saltuariamente, ha deciso di redarguire l’emisfero destro, crogiolo di emotività e irrazionalità, assoggettandolo alla razionalità di quello sinistro. Che, traslato sulla bandiera, equivale ad una grande stella: il passaggio in Ducati ufficiale o, chissà, il Mondiale.

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ANDREA DOVIZIOSO, 8 – ” Non capisci che ci ucciderà, questo nostro esistere a metà, che la casa ha i rubinetti da cambiare“. Titolo a squadre sfumato, titolo piloti divenuto miraggio sin da inizio stagione, Marquez sempre più onnipotente e totalitario. Paolo Scalera, nel suo editoriale su GpOne, recita: “Per la Rossa servono piloti maleDucati“. Il sottoscritto approva.

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ALEX RINS, 8 – 4° quinto posto nel 2019, 4° in classifica generale. In attesa di un 2020 da protagonista.

MAVERICK VINALES, 6.5 – Il buon caro, vecchio Vinales è tornato a fare cucù sul taboga di Valencia, cannando la partenza, sgarrando il ritmo gara, concludendo anonimamente in 6°. Avrà attivato il risparmio energetico per il prossimo anno?

VALENTINO ROSSI, 6 – “Eppure un tempo ridevi e mostrandomi il cielo, mi disegnavi illusioni e possibilità“. L’ora di smettere, per un fenomeno del suo calibro, è incalcolabile matematicamente. L’ora di tornare a splendere, sulle alture del firmamento, dove veleggiano le comete, è più che mai impellente.

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ALEIX ESPARGARO, 7 – Considerata la livrea Aprilia sponsorizzata, per l’occasione, “RED” (organizzazione del noto cantante degli U2), il 9° posto di Aleix è un risultato Bono.

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POL ESPARGARO, 6.5 – Perde la lotta fraterna ma, in compenso, si fregia del prestigioso traguardo dei 100 punti in stagione.

TITO RABAT, 7 – Punti importanti per cestinare al più presto una stagione dalle sfumature degne di un film horror. Causa anche di un’Avintia lontana anni luce dalle prestazioni di Pramac.

MIKA KALLIO, 6.5 – Chiude questo mini ciclo di gare post-Zarco racimolando qualche punto, senza impressionare.

JORGE LORENZO, 6 – “Non la vedi la stupidità di una relazione che non ha francamente neanche un asso da giocare“. Si può riassumere così il pensiero comune di tutti sul rapporto tra Honda e Lorenzo. Un Campione che, abituato ad incantare, dominare ma soprattutto ammutolire tutte le critiche rivoltegli, si è trovato prima a dover fare i conti con l’incompatibilità con la sua moto, poi con la paura della paralisi, emotiva ed anche fisica. Un vicolo cieco, minato, che l’ha portato ad uscire mestamente, in punta di piedi, dalla porta sul retro. In silenzio, senza clamori, senza ritorno…forse. “Io ti dico addio, tu mi dici ciao“.

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KAREL ABRAHAM, 5.5 – Qualora Zarco dovesse accasarsi in Avintia, il posto fisso più longevo della classe regina potrebbe essere abolito. Con il beneplacito di tutti.

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HAFIZH SYAHRIN, 5 – Gli ultimi saranno…

ANDREA IANNONE, 6.5 – Le radiazioni di fondo del “Iannone escilo” del 2015 sono ancora ben presenti nella mente di Andrea. Così come allora, però, il #29 “si è uscito” da solo, stavolta gettando alle ortiche una preziosa 9° posizione.

FRANCO MORBIDELLI, 6.5 – La caduta lo priva di un prezioso 6° posto davanti a Vinales. Peccato.

DANILO PETRUCCI, 5 – Risultato degno di un anno iniziato in pompa magna, concluso tragicamente. Quanto è pesante quella sella da ufficiale!

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JOHANN ZARCO, 6.5 – Viene steso in 2 gare su 3 (rimanendo miracolosamente illeso dopo un backflip non programmato), mostra una discreta competitività, spera nella Honda ufficiale, viene scavalcato nelle gerarchie da Marquez Jr. Rimanendo a piedi e, ora, al bivio tra Avintia e la Moto2. “Questa è la maxi storia di come la mia vita è cambiata, capovolta, sottosopra sia finita“.

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IKER LECUONA, 7.5 – Impressionante la rapidità di adattamento di questo 19enne, ultimo in FP2, in piena zona punti in gara, prima della sventurata caduta e dell’involontario falciamento di Zarco. Chapeau.

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CAL CRUTCHLOW, 6 – Discreta gara, condotta insieme a Rossi, fino alla scivolata. Un peccato non vederlo in ufficiale.

MICHELE PIRRO, sv – Non di certo un weekend da far girare la testa. Riprenditi, Michele!

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Immagine in evidenza: © motogp.com

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