Superbike GP Aragón gara 2: trionfo di Redding

Sul podio anche le due Kawasaki di Rea e Lowes

Dopo una Superpole Race in cui aveva clamorosamente sbagliato la scelta dei pneumatici, Scott Redding (Aruba.it Racing-Ducati) trionfa in gara 2 ad Aragón grazie proprio alla scelta di montare le gomme slick in griglia di partenza. L’inglese, scattato dall’ottava posizione in griglia, è partito in maniera guardinga, conscio dell’enorme vantaggio tecnico che aveva sui rivali, e poi, pian piano, ha sopravanzato i piloti che lo precedevano, staccandoli e tagliando il traguardo con quasi 10 secondi di vantaggio sul suo più immediato inseguitore. Una genialata quella di Redding, che ora lo porta in terza posizione nella classifica iridata a -17 dalla vetta.

Vetta che è nelle mani di Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), vincitore delle prime due manches e 2° al traguardo in gara 2. Il nordirlandese ha dovuto anche fare i conti con un’entrata scomposta del giovane Garrett Gerloff (GRT Yamaha WorldSBK), caduto nel contatto, che lo ha portato largo e gli ha fatto perdere alcune posizioni. Rea non si è però perso d’animo, e nelle tornate finali è riuscito a prendere un po’ di vantaggio sul compagno di squadra Alex Lowes, che ha concluso al 3° posto, e sulle ottime BMW, con Tom Sykes che ha beffato Michael van der Mark per il 4° posto. 6° un opaco Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha Official WSBK Team), davanti ad un incredibile Gerloff, ripartito dopo la caduta, e a Jonas Folger, che come Redding aveva montato le gomme slick.

9° Andrea Locatelli, in sella alla seconda Yamaha ufficiale ed in crescita rispetto alle prime due manches. A chiudere la top 10 troviamo un altro rookie, Lucas Mahías (Kawasaki Puccetti Racing), che precede un anonimo Álvaro Bautista (Honda Racing WSBK Team), in netta difficoltà dopo l’ottima performance in gara 1. 12° Nozane, davanti alle Kawasaki di Isaac Vinales ed Axel Bassani ed alla Alstare Yamaha di Christophe Ponsson. Soltanto 16° Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing Ducati), che nel giro di schieramento è rientrato ai box per montare le slick; cambio gomme che gli ha fatto perdere un’eternità. 17° Eugene Laverty, soltanto 19° Chaz Davies (Team GoEleven), doppiato dopo una caduta nelle fasi iniziali della corsa. Caduti anche Esteve Rabat (Barni Racing Team) e la Honda di Leon Haslam.

Immagine in evidenza: ©

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