MotoGP | Ecco il nuovo sistema di concessioni per il 2024

Ducati unica nella fascia A senza wild card e con meno gomme per i test, Yamaha e Honda avvantaggiate nella fascia D

La Grand Prix Commission ha approvato, prima del weekend del GP Valencia, il nuovo sistema di concessioni della MotoGP valevole dalla stagione 2024 in avanti. Le nuove norme ideate da FIM, IRTA e Dorna sono state discusse da tempo con tutte le Case presenti nel motomondiale (che hanno dato voto unanime) e mirano a rendere più uniformi le prestazioni tra le varie moto con limitazioni per le marche più veloci e agevolazioni per chi invece è rimasto indietro.

Questo sistema riguarderà soprattutto i test privati e lo sviluppi su motori e aerodinamica ed è diviso in quattro fasce (A, B, C e D) a seconda della percentuale dei punti presi nel mondiale costruttori. Tale metriche serviranno per i periodi di valutazione che saranno due, ossia dal primo Gran Premio della stagione all’ultimo e dal primo della stagione successiva fino al rispettivo “summer test ban”. Sotto trovate come funzionano le nuove concessioni per la MotoGP.

FasciaPercentuale puntiGomme per i testTest privatiPiste per i testWild cardMotori per stagioneSpecifiche motoriAero update
A>=85%170Solo test rider3 circuiti07 o 8Freeze1
B>=60%<85%190Solo test rider3 circuiti37 o 8Freeze1
C>=35%<60%220Solo test rider3 circuiti6*7 o 8Freeze1
D<35%260Anche i titolariOgni circuito GP6*9 o 10Liberi2**
* Le wildcard non sono soggette al blocco delle specifiche del motore. Sono consentite un massimo di tre wildcard prima del “summer test ban” e di tre dopo il “summer test ban”.
** Deve scartare una precedente specifica aerodinamica.

Utilizzando i risultati della stagione appena passata, ecco da quale fascia cominceranno i costruttori:

A: Ducati
B:
C: Aprilia e KTM
D: Yamaha e Honda

Le nuove concessioni finiscono, senza sorpresa, per “penalizzare” la Ducati che non potrà più schierare wild card e avrà meno gomme di tutti per le sessioni di test, mentre dall’altra parte aiuterà (si spera) le giapponesi Yamaha e Honda a recuperare il gap con le moto europee grazie allo sviluppo libero del motore, ad un profilo aerodinamico in più a disposizione e, soprattutto, la possibilità per i titolari di disputare i test in ogni circuito del calendario.

Solo il tempo ci dirà se il nuovo sistema pensato da FIM, IRTA e Dorna riuscirà a raggiungere il loro scopo di uniformare ancora più la livellazione delle varie moto presenti sulla griglia, il tutto mentre i costruttori si sono già messi al lavoro per il 2024 dopo la sessione annuale di test post-season a Valencia (RECAP).

Immagine in evidenza: © motogp.com

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