Gp d’Austria, Pagelle: per Leclerc vittoria d’altri tempi, Max in difesa, Mick è un altro pilota!

GP AUSTRIA F1/2022 - DOMENICA 10/07/2022 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

I promossi e i bocciati del Gran Premio d'Austria

GRAN PREMIO D’AUSTRIA Voto 9 Se il Gran Premio di Gran Bretagna ci aveva tenuti incollati al televisore, possiamo dire che anche il Gran Premio d’Austria non ha deluso. Dopo una Sprint Race non molto movimentata, se non per la schermaglia iniziale fra i due ferraristi e per il lungo duello fra Mick Schumacher ed Hamilton, il Gran premio della domenica ci restituisce un altro copione. Verstappen prova a scappare via ma stavolta Leclerc gli rimane attaccato come un’ombra e ingaggia il duello già dopo una decina di giri trovando un gran sorpasso in curva 12. In questa lotta, grazie anche a una strategia perfetta della Ferrari, si inserisce anche Sainz che fa sognare la doppietta al popolo ferrarista fino all’esplosione del motore. Dietro ai big c’è grande bagarre con Alonso costretto alla rimonta dal fondo che tira una staccata a Tsunoda con una mano sola, con le due Mercedes che per motivi diversi si ritrovano costrette a sgomitare in mezzo al gruppo per risalire. Il finale si accende grazie (o per colpa) al problema al pedale dell’acceleratore di Charles ma il monegasco è bravissimo a gestire il problema nonostante un Verstappen sempre presente negli specchietti. Tantissimi i sorpassi da applausi visti in questa gara ma il più bello (anche per l’importanza nell’economia della corsa) non può che essere il primo di Leclerc su Verstappen.

CHARLES LECLERC Voto 10 e lode Una gara maestosa, forse la sua vittoria più bella finora per come è arrivata, in che momento della stagione, con ben tre sorpassi in pista sul rivale e lottando contro il pedale dell’acceleratore che restava giù anche in staccata. Dopo aver mancato la pole per soli 29 millesimi, Charles prova ad attaccare subito alla partenza della sprint race ma la sua manovra gli costa la posizione su Sainz, con cui ingaggia un bel duello nei giri successivi. Il monegasco impara la lezione e alla partenza della domenica si mette subito in scia a Max pensando di attaccare più avanti. Dopo meno di 10 giri la Red Bull inizia a mangiare le gomme e così Charles dopo averci provato in curva 3 al giro precedente, firma un super sorpasso al giro 12 su Max in curva 4 restando in scia fino all’ultimo secondo possibile e sorprendendo l’avversario all’interno. Una manovra molto simile a quella di Vettel su Bottas a Silverstone nel 2018. Da lì in poi entra in modalità Schumacher (o “Hammer Time” se preferite) girando su tempi impressionanti e avvicinati soltanto da Sainz. Il muretto questa volta lo assiste alla perfezione e dopo l’uscita dello spagnolo la vittoria sembra comunque in cassaforte. Poi il problema all’acceleratore fa tremare lui e tutti i ferraristi ma Charles lo gestisce da grande campione quale è, firmando una vittoria che vale molto di più dei 25 punti in classifica.

MAX VERSTAPPEN Voto 9 Si prende la pole position e la sprint race, sfruttando anche il bisticcio fra i due ferraristi dietro di lui, ma capisce subito che in gara non sarà così facile vincere e infatti la domenica è tutta un’altra storia. Max può fare ben poco per contrastare l’eccessiva usura delle gomme ed è comunque perfetto in ogni fase della gara: partenza, sorpassi quando rientrava nel traffico dopo la sosta ecc. Il 2° posto gli va comunque bene perché lascia la Stiria con 38 punti di margine su Leclerc e rimane il grande favorito soprattutto se pensiamo alla rotazione motori.

LEWIS HAMILTON Voto 8 L’errore del venerdì in qualifica compromette tutto il suo fine settimana, infatti alla partenza della Sprint si ritrova chiuso a sandwich in mezzo al gruppo, perde posizioni e danneggia la sua macchina, passando gran parte della gara a duellare contro un Mick Schumacher rinato. Anche la partenza della domenica non è esaltante e si ritrova nuovamente imbottigliato nel traffico. A lungo andare però riesce a far valere le prestazioni della sua W13 che, se non è ancora a livello di Ferrari e Red Bull, è comunque molto più veloce dei team di centro gruppo. Dopo aver firmato un bellissimo sorpasso su Schumacher all’esterno nel cambio di direzione fra curva 7 e 8, si ritrova ben presto nella terra di nessuno e a guardare dai maxischermi il duello Leclerc-Verstappen, come confiderà a fine gara. Il ritiro di Sainz gli consegna un altro arrivo a podio, aspettando l’occasione per ritrovare il podio alto.

GEORGE RUSSELL Voto 7.5 Anche lui commette un errore in qualifica che però, visto il tempo fatto segnare in precedenza, gli consente comunque di partire in seconda fila accanto a Sainz. La sua Sprint Race non riserva particolari emozioni mentre alla partenza della gara della domenica prova subito ad attaccare la Ferrari #55 e deve poi difendersi da Perez in curva 4. Qui commette chiaramente un errore allargando la traiettoria quando Checo era già davanti e speronandolo, non solo danneggia l’ala anteriore ma rimedia anche una penalità di 5 secondi. Rientra così in fondo al gruppo e da lì rimonta alla grande arrivando ai piedi del podio. Certo, con un po’ di calma in più avrebbe sicuramente raccolto un altro podio.

ESTEBAN OCON Voto 6.5 Ennesima gara di concretezza del francese che senza particolari squilli di tromba è sempre lì a ridosso dei top-team a fare punti. Mezzo voto in meno per la manovra non proprio pulita su Leclerc quando, dopo aver montato gomme nuove, si sdoppia spingendo il monegasco (che era leader della gara) sul cordolo all’ingresso di curva 4.

MICK SCHUMACHER Voto 9 Mick è diventato un fenomeno dopo due gare azzeccate? No, ma il tedesco è stato in discussione e sotto pressione sin dalla prima gara del campionato: l’ha subita, l’ha sofferta ma è riuscito a superarla e sono così arrivati due piazzamenti a punti consecutivi, che sarebbero potuti essere tre se gli avessero lasciato la possibilità di superare Magnussen nella Sprint Race. Mick fa una grande qualifica, una super Sprint Race in cui resiste per quasi tutta la gara agli attacchi di Sir Lewis Hamilton e una super gara in cui invece corre all’attacco. Bella la lotta con Hamilton ma il sorpasso più bello è quello su Magnussen nell’accelerazione che porta a curva 9. Sotto la bandiera a scacchi arriva il miglior risultato in carriera e ora che si è sbloccato tutto può succedere.

LANDO NORRIS Voto 8 In un weekend con la Sprint Race avere un problema tecnico nell’unica sessione di prove libere è la peggior cosa che possa succedere. Infatti l’inglese non va oltre la 15° posizione in qualifica ma ci mette una pezza con un’ottima Sprint-Race in cui risale fino all’11° piazza e parte 10° nella gara della domenica grazie alla penalità di Bottas. In gara fa a spallate in mezzo al gruppo e alla fine arriva un ottimo 7° posto che permette alla McLaren di contenere l’emorragia di punti da Alpine, anche se ora le due squadre sono appaiate in Classifica Costruttori.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 7.5 Grande qualifica, nella Sprint-Race viene “protetto” dal compagno di squadra mentre nella gara della domenica lotta finché un piccolo problema al motore lo costringe a correre in difesa. Porta comunque a casa punti preziosi per la Haas e anche per la sua classifica visto che ora Schumacher si è sbloccato.

DANIEL RICCIARDO Voto 6.5 Dopo una qualifica terribile, in cui viene battuto da Norris nonostante questi non avesse girato nelle libere, la situazione migliora nelle due gare. Nella Sprint guadagna qualche posizione e parte così 11° per la gara della domenica dove i punti arrivano soprattutto grazie ai guai altrui ma lui ha comunque il merito di raccogliere l’opportunità. Certo che per la riconferma, soprattutto a quelle cifre di stipendio, servirebbe ben altro.

FERNANDO ALONSO Voto 8 Dopo un’ottima qualifica era pronto a dare battaglia nella Sprint Race ma la sua macchina si spegne sulla griglia e non riesce a partire. Prende così il via dal fondo della griglia nella gara di domenica e dà vita a una super rimonta che lo avrebbe visto concludere almeno al 7° posto. La squadra però pasticcia ai box ed è così costretto a rientrare due volte nel giro di pochi giri (a quanto pare una ruota non era stata fissata correttamente), nonostante tutto artiglia la 10° posizione in extremis.

VALLTERI BOTTAS Voto 7 Partito dalla pit-lane per la doppia sostituzione della Power Unit il finlandese si fa strada in mezzo al gruppo ma l’Alfa Romeo non è particolarmente in forma sulle colline della Stiria e così non va oltre l’11° posizione.

ALEXANDER ALBON Voto 7 La penalità presa durante la Sprint-Race lo fa partire di nuovo molto indietro e si gioca qui le sue chance di arrivare a punti. Peccato perché la macchina, con la nuova configurazione di pance, sembra molto migliorata e capace di lottare stabilmente per i punti.

LANCE STROLL Voto 6.5 La qualifica è un vero e proprio incubo per la Aston Martin che non riesce a schiodarsi dal fondo della griglia, in gara le cose vanno molto meglio ma è difficile ottenere punti quando si parte così indietro. Lance comunque ce l’ha messa tutta e, soprattutto la domenica, ha lottato come un leone.

GUANYU ZHOU Voto 5.5 Non un grande weekend per il pilota cinese, complice sia la scarsa performance dell’Alfa Romeo su questa pista che, forse, qualche scoria dell’incidente di Silverstone visibile soprattutto nella timidezza nei corpo a corpo.

PIERRE GASLY Voto 5 L’Alpha Tauri è in piena crisi tecnica ma lui ha fatto ben tre incidenti nelle ultime tre gare, decisamente un po’ troppi. La doppia penalità (track limits + contatto con Vettel) di fatto gli ammazza la gara ma lui c’ha messo molto del suo.

YUKI TSUNODA Voto 5 Come il compagno di squadra non riesce a guidare sopra i problemi di una macchina in crisi.

SEBASTIAN VETTEL Voto 6 Viene letteralmente scambiato per un sacco da boxe sia nella Sprint Race che nella gara della domenica, difficile rimproverargli qualcosa.

CARLOS SAINZ Voto 8.5 Stava facendo un altro grandissimo weekend. Si è giocato la pole a sorpresa nelle qualifiche, nella Sprint ha lottato con Leclerc e nella gara della domenica avrebbe completato la doppietta della Ferrari. Il motore in fiamme pone fine alla sua gara e, forse, alle sue speranze mondiali.

NICHOLAS LATIFI Voto 5 Non conferma la bella prova di Silverstone e si ritira per problemi tecnici quando comunque era in fondo al gruppo.

SERGIO PEREZ Voto SV Non si trova con la nuova RB18 aggiornata e fatica incredibilmente in qualifica dove, dopo la giusta cancellazione dei tempi, si ritrova 13°. Rimonta bene nella Sprint-Race mentre nella gara principale viene buttato fuori da Russell dopo poche curve. Checo rientra ai box ma la sua macchina è estremamente danneggiata e così la squadra preferisce ritirarlo per risparmiare chilometri sulla Power Unit.

Immagine in evidenza: © Ferrari, Media Center.

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Autore

Francesco Bafaro
Laureato in Lettere, specializzando in Filologia Moderna. Seguo la Formula 1 da quando ero piccolissimo, nello scrivere cerco di unire la passione per il Motorsport con quella per la Letteratura. In fondo i piloti che ogni domenica si sfidano in pista sono proprio come gli eroi dell' Epica classica e cavalleresca!

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