Il Gran Premio d’Olanda non ha riservato molte emozioni a chi, dopo tre settimane di stop, attendeva con ansia questo appuntamento del mondiale.
Sul tracciato di Zandvoort, le McLaren hanno ripreso da dove avevano lasciato, dominando in lungo e in lardo per tutto il weekend.
A vincere è stato l’australiano Oscar Piastri, che ha condotto la gara dallo spegnimento dei semafori fino allo sventolare della bandiera a scacchi, impensierito dal compagno di squadra Lando Norris solo alla ripartenza dalle Safety Car. Ripartenze che, a differenza di quanto visto a Silverstone, sono state gestite perfettamente da Oscar, che ha conquistato così il suo settimo successo stagionale.
Dietro di lui si posiziona Max Verstappen, autore di una gara solida, che ha cercato alcune soluzioni ‘fantasiose’ per attaccare le McLaren, facendosi trovare in pista sempre con mescole diverse rispetto ai due piloti papaya. Per lui, però, c’è stato molto poco da fare contro le monoposto di Woking, che non gli hanno mai permesso di essere pericoloso.
Terzo posto, e primo podio in carriera, per Isack Hadjar. Il pilota francese, che partiva dalla quarta piazza, è stato bravo a resistere ai diversi attacchi di Leclerc e di Russell e a cercare di stare quanto più possibile in scia a Max per cercare di portare a casa il suo risultato. Nel complesso, una gara solida, quasi da veterano per il rookie della Visa Cash App.
Quarta posizione per George Russell che, a parte qualche acuto di metà gara, ha pensato solo a portarla a casa, cercando di stare lontano dai guai per quanto possibile. Per lui, solo un brivido quando Leclerc lo ha superato prima di curva 3 mettendo le ruote sulla ghiaia e arrivando al contatto con il pilota britannico.
Quinta posizione per Alex Albon, seguito da un ottimo Ollie Bearman.
Settimo posto abbastanza inaspettato per Lance Stroll. Il canadese, partito in ultima posizione, ha messo in piedi una gara impeccabile, tagliando il traguardo anche davanti al compagno di squadra Fernando Alonso.
Chiudono la top ten Yuki Tsunoda, che torna a punti dopo diverse gare, ed Esteban Ocon.
Fuori dai punti troviamo Colapinto, Lawson, Sainz (10 secondi di penalità), Antonelli (15 secondi di penalità), Hulkenberg, Gasly e Bortoleto.
Solo tre i DNF, ma estremamente pesanti: Hamilton, Leclerc e Norris.
Per il primo, un errore di guida alla curva tre, che lo ha portato a urtare il muro esterno e a distruggere la sua sospensione anteriore.
Per il secondo, una disavventura con Kimi Antonelli che, uscito dalla pit lane, è stato molto ottimista nella staccata di curva tre, tanto da pensare di attacccarlo percorrendo la traiettoria più interna della curva. Il contatto tra i due è stato inevitabile a quel punto, con la posteriore sinistra di Leclerc che ha urtato l’anteriore destra di Antonelli. Il monegasco ha quindi terminato la propria gara contro il muro.
Per Norris, invece, primo guaio meccanico importante della stagione: il britannico, infatti, ha avuto una perdita di olio che lo ha costretto al ritiro a otto giri dalla fine mentre era in seconda posizione.
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