F1 a Zandvoort | Qualifica: Piastri batte Norris, sensazionale Hadjar

Quinta pole stagionale per il pilota di Melbourne

E alla fine arriva Oscar Piastri. Sempre in testa nelle prove libere (ma, appunto, si chiamano così per una ragione), Lando Norris sembrava godere di un piccolo vantaggio in vista della qualifica del Gran Premio d’Olanda a Zandvoort. Ma se quest’anno abbiamo imparato qualcosa, questa è “mai dare per spacciato il numero 81”. Detto, fatto: pole numero cinque per Oscar, con tanto di record della pista – 1’08″662 -, contro l’1’08″674 messo a referto da Lando. Da una parte era prevedibile, dall’altra è sempre stupefacente constatare come il margine tra i due si riduca sessione dopo sessione e poi, quando conta di più, assistere al “colpo mortifero”. Mortifero, almeno se ci si limita alla qualifica.

Le due McLaren hanno così monopolizzato la prima fila, e nella gara di domenica andranno alla ricerca del quinto uno-due consecutivo. L’incognita pioggia resta però viva, e come tutte le variabili potrebbe fare la differenza per l’uno e/o per l’altro. Inoltre, essendo questa una pista dove sorpassare è tutto fuorché semplice, la partenza e la strategia svolgeranno dei ruoli forse ancora più importanti. Quest’anno Piastri ha dimostrato una freddezza notevole riuscendo a gestire ottimamente tutte le sue partenze dal palo (Imola a parte) per poi amministrare passo e gomme. Dovesse Norris superarlo in pista, vincendo poi la corsa, sarebbe un’iniezione di fiducia niente male. Oggi, per Lando, c’è un po’ di amaro in bocca, domani si vedrà.

La palma di primo degli altri è stata appannaggio di Max Verstappen, che si è tolto lo sfizio di registrare il secondo settore più veloce nel Q3, con gran parte del margine – circa due decimi e mezzo – accusato nel primo tratto. Sensazionale il quarto tempo di Isack Hadjar: prima di oggi, in qualifica, non era andato oltre la quinta posizione di Monte Carlo. Il rookie della Racing Bulls, già in forma nelle libere 3, ha dato seguito a quella prestazione migliorandola ulteriormente. Bene anche Liam Lawson, ottavo seppure a tre decimi dal compagno. George Russell, quinto, ha preceduto le due Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton nell’ordine. Per il monegasco un po’ di rammarico per un tentativo finale un po’ pasticciato. Quanto al britannico, al livello di Leclerc tutto il weekend, si tratta comunque un passo avanti.

La quinta fila è tutta spagnola. Carlos Sainz, bel nono, si è messo davanti la Aston Martin AMR25 di Fernando Alonso, calata alla distanza rispetto a come era cominciato il tutto. È andata ancora peggio alla vettura gemella, la quale nelle mani di Lance Stroll ha riportato dei danni dopo un errore del canadese alla staccata della penultima curva nel corso del Q1. Eliminati nella seconda fase Andrea Kimi Antonelli e Yuki Tsunoda. Il bolognese, certamente in una migliore versione rispetto alle ultime apparizioni, ha mancato l’accesso alla top 10 per circa due centesimi a vantaggio di Sainz; il nipponico, ahimè per lui, sembra ormai abbonato a quella posizione dello schieramento. Gabriel Bortoleto, salvatosi nel Q1, si è ben comportato ottenendo il 13esimo crono. Subito out, invece, Nico Hülkenberg.

Niente da fare nemmeno per Pierre Gasly e Alexander Albon, rispettivamente 14esimo e 15esimo. Il navigato pilota dell’Alpine si è confermato splendido interprete del giro secco: su 15 qualifiche, è uscito nel Q1 solamente in cinque occasioni. Albon, fuori al termine del Q2 per la quinta volta, ha invece pagato dazio in quella che resta un’appassionante testa a testa con il compagno Sainz, anche se è difficile vedere i due nella stessa area di classifica. Oltre a Stroll e Hülkenberg eliminati anche Franco Colapinto – beffato da Bortoleto nella sempre combattutissima prima manche – e le due Haas, non sorprendentemente in difficoltà quando la benzina è poca e il grip è massimo. Posto che, nella F1 attuale, bastano due decimi per stravolgere un esito e dare valutazioni radicalmente diverse.

Immagine in evidenza: © @McLarenF1 X profile

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Autore

Davide Attanasio
Ragazzo di ventun anni che prova a scrivere di macchine, che girando a velocità folli per tutto il mondo fanno battere il cuore e vibrare l'anima

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