Blakeley e l’assolo portoghese, Moreno con il primo acuto in Olanda

Doppio secondo posto per Rasmussen, arranca un po' a centro gruppo Opmeer, che comunque si difende, non male le Ferrari

PORTIMAO

Sul tracciato portoghese va in scena un magnifico assolo di Lucas Blakeley dalla partenza fino al traguardo. Per la prima volta in stagione, un pilota è infatti riuscito a staccare tutto il gruppo sul puro passo gara: già al terzo giro il pilota della Aston Martin aveva staccato Tonizza di più di un secondo, aumenta il distacco abbondantemente sopra i due secondi, pitta tra gli ultimi per passare da soft a medium al giro 9 ed esce comunque a 1.9 secondi davanti al pilota Ferrari. A quel punto nulla può fermarlo, arriva a 3.5 secondi di vantaggio sul secondo e neppure nel finale Rasmussen riesce ad accorciare a sufficienza con le morbide e così Blakeley conquista una vittoria fondamentale in chiave campionato. Seconda posizione e punti pesanti per Rasmussen, che parte, a differenza dei primissimi, con gomma media, passa la prima parte di gara in sesta posizione, poi nella seconda parte di gara con gomma morbida risale a suon di sorpassi fino alla seconda posizione, ma come detto ormai Blakeley era troppo lontano e dovrà accontentarsi della seconda posizione. Terzo gradino del podio per Donoso, che corre una gara lineare e pulita e ci si presenta come perfetta metafora di questa stagione di Formula 1 ESports: podio qui a Portimao, ultima posizione in griglia a Zandvoort. Ai piedi del podio troviamo un terzetto di piloti che specialmente nell’ultimo giro ha dato vita ad un bellissimo duello, con Dani Moreno che alla fine è riuscito a spuntarla, anche grazie ad un super sorpasso su Tormala in curva 2, proprio davanti al pilota Alpha Tauri che chiude quinto e Tonizza che chiude solo sesto: peccato per il pilota Ferrari che era stato veloce in qualifica, ma gli è poi mancato un po’ di passo durante la gara. Buona settima posizione per Jarno Opmeer che partiva undicesimo: rimonta costruita essenzialmente nel primo giro quando si è ritrovato già ottavo e da lì è rimasto bloccato insieme a tutti gli altri piloti in un trenino. Chiudono la zona punti tre piloti che han messo in mostra una gran seconda parte di gara: infatti oltre al buco fra Blakeley e Tonizza, vi era anche un salto fra Opmeer ottavo e Longuet nono di più di due secondi durante il quinto giro. In questo gruppo rientravano anche Romanidis con la Williams, che ha poi chiuso ottavo, Kiefer con Red Bull, che ha chiuso nono e infine Bari Boroumand che conquista l’ultimo punto a disposizione. Giro veloce ottenuto dal pilota dell’Alfa Romeo Prešnajder, ma che non gli varrà punti, avendo concluso la gara fuori dalla top 10. Peccato per il nostro connazionale Haddad, che dopo un’ottima prima parte di gara, subisce la rimonta di coloro che avevano la gomma morbida e si deve arrendere finendo undicesimo, nonostante una lotta particolarmente serrata soprattutto con Longuet.

ZANDVOORT

Era apparso in forma già nelle due qualifiche, ma finalmente è riuscito a cogliere il frutto del suo duro lavoro: è Dani Moreno il pilota vincitore del GP d’Olanda. Gara senza eccessivi colpi di scena, giocata molto sulla strategia gomme e risparmio batteria. Nonostante partisse quinto e dopo i primissimi giri non avesse né perso né guadagnato posizioni, si ferma a cambiare gomma (da soft a media) già alla fine del quarto giro, mossa vincente che gli permette di effettuare un undercut su Sipos, Boroumand e Blakeley, che però aveva gomma media in partenza, quindi era preventivabile sarebbe andato più lungo. Ritrovatosi così secondo dietro a Rasmussen, gestisce bene la batteria e sfruttando il drs del pilota Red Bull davanti a lui, ferma l’ascesa di Blakeley con gomma morbida nella fase centrale di gara. Nel giro 19 decide di portare l’attacco a Rasmussen per la leadership della gara, che poi difenderà grazie anche al saggio uso della batteria fino alla fine della gara, con il pilota Red Bull che chiuderà proprio al secondo posto e Blakeley al terzo. Ottima quarta posizione in senso assoluto per Boroumand, che continua a caricarsi da solo sulle spalle tutta la McLaren, anche se certamente, dopo la pole del pomeriggio, sperava in un qualcosa di più conoscendolo. Buoni punti in ottica costruttori arrivano anche per Ferrari, che se è vero che ormai non può puntare più al titolo, è comunque ancora in lizza per il quarto posto, con Tonizza che chiude in quinta posizione e Leigh in nona. Dopo Portimao, anche qua a Zandvoort l’attuale campione del mondo Jarno Opmeer corre in difesa per limitare i danni, portando a casa un sesto posto e otto punti, ma domani ad Austin servirà una prova di forza se vorrà restare al passo con Rasmussen e Blakeley che sembrano due martelli come continuità di prestazioni. Chiudono la zona punti Tormala che porta altri punti per Alpha Tauri con la sua settima posizione, Sipos, che ha sofferto un po’ la seconda parte di gara perdendo diverse posizioni e infine Kiefer che porta a casa un punto solamente per Red Bull. Il giro veloce viene fatto segnare da Carreton, che chiude però nelle retrovie. Gara dolce amara per gli altri due italiani in gara: Haddad, dopo una buona risalita con gomma morbida fino alle porte della top 10 a causa probabilmente di un contatto (non inquadrato) scivola a fondo gruppo dove purtroppo chiuderà la gara; al contrario Alessio Di Capua, nonostante partisse sedicesimo, chiude tredicesimo, a solo un secondo dal decimo posto di Marcel Kiefer.

Si tornerà in pista domani con la qualifica del GP degli Stati Uniti ad Austin alle 16 e 30 e con la gara dalle 20.30, sempre live sui canali Youtube e Twitch di Formula 1.

Immagine in evidenza: ©Aston Martin Cognizant Esports Team Twitter Page

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Autore

Andrea Perlasca
Studente di Filosofia appassionato di motori, specialmente delle 4 ruote e dell'eSport.

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