Anteprima REV Group GP | Date e orari del Dual in Road America

09 Luglio 2020 - 11:00
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L'NTT IndyCar Series non si ferma e dopo l'appuntamento di Indianapolis la serie si sposta nello straordinaria pista di Road America, sede quest'anno di due manche tra il sabato e la domenica. Andiamo a scoprire statistiche e dati di Elkhart Lake. Diretta streaming su DAZN.




L’NTT IndyCar Series non si ferma e ad una settimana dal successo di Scott Dixon nel Road Course di Indianapolis la massima serie a ruote scoperte americana si sposta nello stesso del Wisconsin, nello specifico ad Elkhart Lake, sede del doppio appuntamento di Road America.

La straordinaria pista permanente ospiterà due gare, la prima sabato 11 luglio e la seconda domenica 12, regalando agli appassionati un weekend stellare a quattro ruote. Entrambe le manche seguiranno il solito format già testato nelle scorse stagioni in occasione dei Gran Premi di Detroit e Toronto: ogni gara sarà preceduta da una sessione di qualifica divisa in due fasi che definirà la griglia di partenza.

A Road America arriviamo con una ed una sola conferma: la competitività del binomio Scott Dixon – Chip Ganassi Racing, vincente nelle prime due gare del campionato 2020 grazie ad un eccellente gestione del passo e della strategia. Questi i fattori che hanno permesso a Dixon di tagliare il traguardo per primo sia in Texas sia ad Indianapolis, gare nelle quali Penske sembrava possedere le maggiori probabilità di successo dopo le qualifiche.

La classifica piloti alla vigilia del doppio round di Road America vede Scott Dixon al comando con 104 punti all’attivo seguito da Simon Pagenaud a quota 75. Il campione in carica Josef Newgarden occupa il 3° posto con un totale di 64 punti. Chiudono la Top 5 Colton Herta e Graham Rahal, rispettivamente a 58 e 54 punti.

LA PISTA

Road America rappresenta un vero e proprio luogo cult per il Motorsport americano. Fondato nel 1955, il tracciato di Elkhart Lake costituisce ancora oggi un punto di riferimento per appassionati ed addetti ai lavori, soprattutto per quanto concerne la conformazione della pista. 4.048 le miglia totali (6.515 km), da percorrere con il pedale destro dell’acceleratore in costante pressione dal primo all’ultimo settore. Le 14 curve sono tutte da pelo sullo stomaco, tra tutte le mitiche Carousel (9-10) e Kink (11), punti di riferimento in tutto il mondo in quanto tratti che richiedono al pilota un notevole coraggio e, talvolta, un pizzico di follia nel rimanere per più tempo possibile con la farfalla del gas aperta. A destare interesse è, in particolar modo, la curva Kink, una piega a destra velocissima caratterizzata da una stretta carreggiata priva di una via di fuga vera e propria. Uscendo di pista, infatti, le probabilità di evitare il muro esterno sono minime, considerando che appena dopo il cordolo esterno lo spazio a disposizione è quasi inesistente viste le spaventose velocità di percorrenza. La curva appena descritta, inoltre, non può essere modificata poiché alle spalle del guardrail sorge una ferrovia fondamentale per la mobilità del luogo.

Per poter comprendere appieno la bellezza del tracciato di Road America non c’è modo migliore di calarsi nell’abitacolo della DW12 ’17 guidata da Tony Kanaan, all’epoca pilota del Chip Ganassi Racing.

LE STATISTICHE

Risale al 2016 il ritorno dell’IndyCar Series ad Elkhart Lake, anno in cui furono Will Power e Penske a trionfare al termine dei 50 giri previsti. Dal 2017 il numero dei passaggi in programma è salito a 55 e, statistica curiosa, nessun pilota è mai riuscito ad imporsi per più di un’edizione. Scott Dixon, Josef Newgarden ed Alexander Rossi, questi i vincitori delle ultime tre gare corse a Road America. In base a ciò risulta molto difficile anticipare i favoriti, soprattutto considerando la novità Aeroscreen, sicuramente un elemento che comporterà ancor più difficoltà nella gestione delle vetture tra le 14 curve del layut attuale.

Analizzando le statistiche generali, invece, la lista dei vincitori è comandata da Mario Andretti, primo nelle edizioni 1983, 1984 e 1987 (CART), ed Emerson Fittipaldi, vittorioso per tre volte: 1986, 1988 e 1992. Da notare i due successi di Jacques Villenueve nel 1994 e 1995 e l’unica vittoria dell’italiano Alex Zanardi, vincitore dell’edizione 1997. Oltre ai già citati Power, Dixon, Newgarden e Rossi, tra i piloti in attività ad aver vinto il Gran Premio di Road America troviamo il francese Sébastien Bourdais, sul gradino più alto del podio nel 2007 (Champ Car).

Tra le squadre ancora presenti in pista è Penske a vantare il maggior numero di successi. La squadra gestita dal mitico Roger ha all’attivo cinque vittorie, contro le tre del Chip Ganassi Racing. Nel computo totale dei trionfi è, tuttavia, il team Newman/Haas Racing a primeggiare con 10 primi posti ottenuti tra il 1982 ed il 2007.

Situazioni paritaria per quanto riguarda le motorizzazioni: Honda ha vinto i Gran Premi del 2017 e del 2019, Chevrolet ha conquistato le gare del 2016 e del 2018.

QUANDO E DOVE VEDERE IL REV GROUP GRAND PRIX (Orari italiani)

  • Sabato 11 luglio 2020, ore 17:30 – Prove Libere
  • Sabato 11 luglio 2020, ore 20:30 – Qualifiche
  • Sabato 11 luglio 2020, ore 23:15 – Gara 1 (DAZN)
  • Domenica 12 luglio 2020, ore 16:00 – Qualifiche
  • Domenica 12 luglio 2020, ore 18:50 – Gara 2 (DAZN)

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Immagine in evidenza: ©

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