Priaulx getta la sua prima pole dopo nove anni. Kristoffersson partirà davanti a tutti in Gara 3

25 Ottobre 2019 - 12:15
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Prima pole position in carriera per il pilota della Volkswagen che precede il poleman di Gara 1. Bene Ceccon che scatterà 7° in Gara 3 al fianco di Tarquini




La tempesta giapponese ha deciso di concedere una tregua al WTCR almeno per la seconda sessione di qualifiche odierna. A differenza di questa mattina, infatti, il tracciato est di Suzuka era sì bagnato, ma almeno la pioggia aveva cessato di cadere.

Nelle prime due manche delle qualifiche valide per la formazione delle griglie di partenza di Gara 2 e Gara 3, Andy Priaulx ha ottenuto il miglior tempo. Così sembrava essere anche nel Q3, ma all’ultima curva il tre volte campione del WTCC ha allargato troppo la traiettoria, finendo sull’erba. Con questo errore ha gettato l’opportunità di tornare in pole position nove anni dopo l’ultima conquistata nel mondiale. Questa arrivò proprio in Giappone, nel 2010, al volante della BMW 320si del team RBM.

A trasformare a suo vantaggio l’errore del britannico in una pole position è stato Johan Kristoffersson. Il pilota di Volkswagen ha ottenuto la sua prima pole position nel Mondiale, ma quella di domenica in Gara 3 sarà la seconda partenza al palo, dopo quella di Gara 2 al Nordschleife. Lo svedese ha fermato il cronometro sul tempo di 59.627, il quale è il giro più veloce registrato nel weekend.

L’unico ad “aver insidiato” lo scandivano è stato Tiago Monteiro, il quale dopo la pole ottenuta per Gara 1, scatterà in seconda posizione in Gara 3. Il portoghese, insieme a Kristoffersson, è l’unico ad aver registrato un tempo sotto il minuto, infatti il suo è di 153 millesimi più lento del pilota della Golf.

Lui, così come Azcona e Guerrieri, ha commesso una sbavatura in curva 1, la quale ha dato un vantaggio nel tempo del primo settore, ma ne ha poi compromesso quello del secondo. Il pilota spagnolo di Cupra e quello argentino di Honda, partiranno però in terza e quarta posizione, davanti a Priaulx.

Nella sessione intermedia, che decreta le posizioni dalla sesta alla dodicesima e quindi anche la pole di Gara 2, tanti grandi nomi non hanno ottenuto l’accesso alla fase finale. Tra questi Thed Bjork rimasto escluso per soli 65 millesimi. Gabriele Tarquini che scatterà ottavo e Norbert Michelisz che in Gara 3 partirà decimo, ma in Gara 2 avrà l’opportunità di trovarsi davanti a tutti.

Molto bene Kevin Ceccon che conferma il buon rapporto con la pista nipponica. Il pilota bergamasco, infatti, ha portato la sua Alfa Romeo in settima posizione, a poco più di un decimo dall’accesso in Q3. Ultima fase che ha potuto assaggiare per qualche secondo, quando ha ottenuto il quinto tempo, prima di essere sopravanzato da Azcona.

Male invece Nestor Girolami che ha compiuto solo un paio di giri prima di finire contro le barriere in gomma dell’ultima curva. I danni alla sua Honda non gli hanno permesso di continuare la sessione.

Diversi sono anche i grandi nomi rimasti esclusi nella prima parte delle qualifiche. Tra questi Benjamin Leutcher, compagno di squadra del pole man, che per soli 17 millesimi non ha strappato il pass per il Q2. Dietro di lui Jean-Karl Vernay con il 14° tempo, Yann Ehrlacher con il 16°, Yvan Muller con il 17° e Nicky Catsburg con il 19°.

Da segnalare anche l’ennesima bandiera rossa di giornata, questa volta causata da Augusto Farfus a otto secondi dallo scadere dei 20 minuti del Q1. Il pilota brasiliano della Hyundai è stato retrocesso in 28a posizione e quindi domenica partirà tra le Cupra del Comtoyou di Panis e Coronel.

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Immagine in evidenza: © FIA WTCR Media Centre / Frederic Le Floc'h / DPPI

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