Festival dell’incidente anche in Gara 3 a Ningbo. Muller vince di nuovo, fuori Michelisz e Guerrieri

15 Settembre 2019 - 12:37
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Il francese bissa il successo di Gara 1 e si porta a 16 punti dalla vetta in classifica. Cyan Racing conquista la vetta della classifica a squadre dopo l'ennesimo ko di ALL-INKL




A Ningbo cala il sipario della Race of China, settimo appuntamento del FIA WTCR, con una terza gara all’insegna delle sportellate e dei tamponamenti. Si potrebbe dire che le due corse di oggi siano delle fotocopie se non che in quella conclusiva, questa volta, ad avere la meglio è stata Lynk&Co sulla Hyundai, con la vittoria di Yvan Muller.

In partenza subito una reazione a catena con Vervisch che ha toccato Girolami, che a sua volta ha colpito Haglof, il quale intraversandosi è finito per lanciare nella sabbia la vettura di Vernay. Ad avere la peggio sono stati lo svedese della Cupra e il francese di Audi, entrambi costretti al ritiro in curva 1. Un’altra reazione a catena, questa volta ancora più importante in chiave titolo, è quella che ha visto ancora una volta Vervisch innescare la miccia. In questo caso il belga ha tamponato Michelisz, il quale ha perso il controllo della sua i30, prima andando a colpire Priaulx, poi terminando la sua gara contro le barriere. Tanti incidenti che hanno portato la Safety Car in pista dal 2° al 4° giro.

Alla ripresa Tiago Monteiro ha tamponato Niels Langveld, facendo terminare la corsa del giovane pilota Audi nella ghiaia della curva in discesa del settore finale. Poche curve più tardi, però, il portoghese è stato a sua volta tamponato da Mehdi Bennani, sul rettilineo del traguardo. La Honda del portoghese ha improvvisamente scartato verso sinistra, colpendo le gomme di protezione e concludendo la sua corsa in mezzo alla pista con la vettura distrutta. La vettura di sicurezza è quindi tornata in pista dal 7° al 9° giro. In questi momenti anche Esteban Guerrieri ha dovuto fermare la sua Honda, a causa della sospensione anteriore sinistra (probabilmente per un contatto con Azcona).

Il 10° giro vede nuovamente la bandiera sventolare sul circuito di Ningbo con Muller ed Ehrlacher che tentano di fuggire dall’arrivo di Catsburg. Proprio il pilota olandese è stato vittima di un altro incidente poche curve dopo. In fase di difesa dagli attacchi di Panis, alle spalle del francese Augusto Farfus ha tamponato il francese della Cupra che a sua volta ha tamponato la i30 di Catsburg. Mentre il transalpino ha perso solo tre posizioni, il portacolori di BRC Squadra Corse ha dovuto parcheggiare la propria vettura e ritirarsi. A goderne è Gabriele Tarquini che ha guadagnato due posizioni ritrovandosi sul terzo gradino del podio.

Nell’ultimo terzo di gara la battaglia si è concentrata sulle posizioni a ridosso della decima. Tra i protagonisti c’è sicuramente il pilota di casa Ma Qing Hua, partito dai box dopo aver distrutto l’asse posteriore nell’incidente di gara 2. Il cinese ha rimontato fino al nono posto, salvo poi doversi ritirare in seguito a un contatto, alla prima delle due chicane, con la Honda di Nestor Girolami. Ad avvantaggiarsi del caos del contatto tra i due è Kevin Ceccon con l’altra Alfa Romeo. Il bergamasco, bloccato per qualche giro dietro a Kristofferson, ha guadagnato tre posizioni, ereditando il posto del team mate.

Il 18° giro ha sancito il termine della gara, con due giri in più del previsto a causa dell’uscita della Safety Car. A transitare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Yvan Muller. Il francese ha bissato il successo ottenuto in gara 1, rilanciandosi in ottica mondiale a tre gare dalla fine. Dietro di lui la seconda Lynk&Co con Yann Ehrlacher al volante, a completare la doppietta della casa cinese sul circuito di casa. Terzo posto per Gabriele Tarquini che raddoppia il podio ottenuto due ore prima in gara 2.

Nonostante i danni, Augusto Farfus ha concluso al quarto posto, riuscendo a tenere alle proprie spalle un insidioso Thed Bjork, anche lui con ottime possibilità per giocarsi il titolo, dopo questo week-end. Subito dietro Aurelien Panis ottiene il sesto posto.

Più staccato, arrivato al traguardo in solitaria, Frederic Vervisch con la prima delle Audi, quindi Nestor Girolami con la prima delle Honda e Kevin Ceccon giunto nono. Johan Kristofferson, migliore dei piloti VW, chiude la top ten, incalzato da Andy Priaulx. Dodicesima posizione per Tom Coronel che, nonostante i danni sulla sua Cupra, ha tenuto dietro di sé la Honda di Tassi. 14° posto per Bennani, dopo che ha scontato il drive through per l’incidente con Monteiro, quindi Shedden ultimo pilota a punti.

Al termine della Race of China la classifica piloti vede Norbert Michelisz al comando con 247 punti. Tasche vuote per Esteban Guerrieri che vede giungere a un punto di distacco (230, ndr), Yvan Muller. Quarto posto per Thed Bjork a quota 209, a cui segue Mikel Azcona.

Per quanto concerne la classifica dei team, Cyan Racing sale al primo posto con 439 punti, mentre ALL-INKL Motorsport scende al secondo con 417 lunghezze. Resta in terza posizione il BRC Squadra Corse, ma si avvicina alla compagine Honda, ora staccata di solo 14 punti.

L’appuntamento con il WTCR è fissato al 26 e 27 ottobre con la Race of Japan che si disputerà, come di consueto, sul circuito di Suzuka.

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Immagine in evidenza: © Clement Luck / DPPI / FIA WTCR Media Press

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