Formula E e Formula 1 -Differenze e Sostenibilità per il Futuro

La Sostenibilità è un obbligo morale, è quindi possibile garantire un alto spettacolo nelle competizioni ?

Obiettivi in comune

L’ABB FIA Formula E Championship è diventato il primo campionato sportivo carbon neutral sin dalla sua istituzione: durante la stagione delle corse elettriche (dal 2014 ad oggi), la Formula E ha infatti investito in programmi di certificazione internazionali in tutti i mercati. È stata indetta una gara per compensare le emissioni generate

La F1 ha infatti annunciato negli ultimi anni di voler diventare “carbon free”. Rendere il settore più ecosostenibile e ridurre il suo impatto ambientale non sono più delle semplici prerogative ma delle vere e proprie responsabilità . Le emissioni di carbonio in F1 nel 2019 sono state pari a 256.551 tonnellate di anidride carbonica .La fonte di maggiore inquinamento non sono le corse in pista. Il 45% delle emissioni totali, difatti, proviene dal settore logistico e da tutti i viaggi aerei e marittimi necessari per spedire le apparecchiature di supporto alle gare in tutto il mondo (contro l’8% delle emissioni delle piste). Ricordiamo pure che tra gli obiettivi troviamo pure quello di limitare e infine eliminare l’uso della plastica dal mondo della F1.

L’Errore di fondo: continuare a paragonarle…

Nella Formula E, il propulsore è 100% elettrico, formato da componenti diversi rispetto ai componenti della F1. Nella F1 La Power Unit svolge un ruolo chiave : l’attuale propulsore ibrido della F.1, infatti, combinato con carburanti sostenibili avanzati e sistemi di recupero energetico, presenta una straordinaria opportunità per realizzare un’unità a zero emissioni di carbonio

L’aerodinamica è fissa e uguale per tutti, così come la potenza fornita dal motore. Ma questo non implica una “mancanza di sviluppo”. La maggior parte della ricerca del team si è concentrata attorno al software che gestisce l’alimentazione e il recupero energetico.

Per quanto riguarda le gomme, queste rimangono tali per tutto il weekend e devono essere gestite dal primo all’ultimo giro di pista in tutte le condizioni atmosferiche. Così facendo si possono produrre meno pneumatici che saranno poi riciclati a termine del ciclo di vita. Si spera pertanto che tale “Mindset” possa essere esportato nelle nostre vite quotidiane vissute in strade e autostrade.

Le Diversità

1.Le vetture elettriche sono più forti e più compatte rispetto a quelle della F1. Il sottile e delicato equilibrio in quest’ultima influenza notevolmente le prestazioni della pista. L’auto elettrica agli elementi finiti è caratterizzata da un’aerodinamica estremamente bassa. Questo implica che queste auto risultino “più difficili” e richiedono pertanto una guida più “fisica”. Come dirà Rosberg “Dopo il terzo giro ho dovuto rallentare perché iniziavo a stancarmi”.

2. In Formula 1 le strategie sono molteplici, e queste la rande più avvincente e meno scontata. Allora è lecito pensare che la formula E sia meno entusiasmante data l’assenza del rodaggio gomme? Proprio per queste il discorso si complica, il pilota dovrà limitare gli sprechi e diversificare le energie.

3. Maggior presenza di scuderie in Formula E, proprio per il fatto che i costi sono inferiori rispetto alla Formula 1.Dall’altra parte, la Formula E è popolata da ben 10 costruttori su 12 team, praticamente l’opposto della F1. Oltre a BMW, Audi, Jaguar, Nissan, DS, Penske e le emergenti Mahindra e Nio dal 2019/2020 si sono aggiunte alla compagnia anche Porsche e Mercedes. Scuderie di tutto rispetto che ne hanno abbracciato il progetto.

I Pareri a riguardo

NICO ROSBERG

Il Campione 2016 di F1 Nico Rosberg ha espresso un suo parere riguardo la pesantezza della vettura di Formula E: “Dopo il terzo giro ho dovuto rallentare perché iniziavo a stancarmi. la pesantezza dello sterzo e il fatto che la monoposto ha le ruote carenate. Il volante è veramente duro perché, per non sprecare energia, non è stato previsto il servosterzo che serve ad alleggerire lo sforzo per girare il volante. Un componente che la Formula 1 possiede da tanti anni.”

JEAN TODT

Anche Jean Todt, presidente della Fia, loda l’iniziativa: “Il nostro impegno per la protezione dell’ambiente è cruciale. La Fia accoglie con favore questo progetto, incoraggiante per il futuro del motorsport, ma con grossi benefici pure per la società nel suo insieme”.

TOTO WOLFF

Toto Wolff non è sicuro se al momento, la serie elettrica della FIA debba essere considerata uno sport automobilistico, nel senso più tradizionale del termine, oppure un semplice evento di spettacolo.

Salvatore Asero

Immagine in evidenza: ©

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