Young Driver of the Week #7 – Nobuharu Matsushita

20 Agosto 2020 - 1:36
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Bentornati in questo nuovo appuntamento con il Young Driver of the Week, la nostra rubrica dedicata alle giovani promesse del motorsport che ogni anno si fanno spazio nei campionati propedeutici di tutto il mondo, con l’ambizione e l’obiettivo di arrivare ai piani più alti di questo sport.

Nell’ultimo weekend c’è stata molta azione in pista con diversi campionati visti all’opera. Oggi andiamo a pescare in Formula 2, che a Barcellona ha dato vita ad un weekend incredibile soprattutto nella prima gara, che ha visto un vincitore a sorpresa, un pilota che si può ormai considerare un veterano della Formula 2: il suo nome è Nobuharu Matsushita, ed è lui il nostro Young Driver of the Week!

Matsushita ha colto la sua prima vittoria stagionale nella Feature Race si Barcellona partendo dalla 18° posizione sulla griglia di partenza! Il giapponese ha scelto di partire con le gomme dure per fare un lungo primo stint, prima di approfittare della Safety Car uscita in pista al 26° giro per cambiare le gomme passando a quelle morbide. Una volta ripartita la gara Matsushita affonda il colpo su Callum Ilott dopo un bellissimo duello e successivamente passa in testa alla gara superando anche Yuki Tsunoda. Da lì in poi nessun problema per Matsushita, che ottiene un’incredibile prima vittoria stagionale davanti a Robert Shwartzman e Guanyu Zhou, capace di emergere nella super bagarre vista all’ultimo giro per il gradino più basso del podio.

Nella Sprint Race della domenica Matsushita riesce ad ottenere il massimo possibile tagliando il traguardo in quinta posizione, in quello che è di gran lunga il suo miglior weekend stagionale. La MP Motorsport ha trovato comunque un ottimo motivo per festeggiare con la vittoria di Felipe Drugovich, magistrale nella gestione gomme regalandosi la seconda vittoria stagionale, la seconda in due giorni per il team olandese. Sul podio con il brasiliano sono saliti Luca Ghiotto e Mick Schumacher. Al termine del sesto round del campionato, la classifica vede Ilott condurre con 121 punti contro i 103 di Shwartzman, capace di tornare in seconda posizione dopo il doppio 0 di Christian Lundgaard, fermo a 87 punti in terza posizione. Seguono Tsunoda con 82 punti, Schumacher a 79, Zhou a 76 e Nikita Mazepin a quota 75. Matsushita è più attardato, trovandosi in 12° posizione con 42 punti.

Come detto nell’introduzione, Matsushita è ormai un veterano della categoria, arrivato ormai alla sua terza stagione in Formula 2. Con quella di Barcellona è arrivato a quota 5 vittorie nella serie dopo le due ottenute l’anno scorso con la Carlin e le due ottenute nel 2017 con la ART Grand Prix. Da anni membro del programma giovani della Honda, Matsushita ha provato l’esperienza della Super Formula giapponese nel 2018 con la Docono Team, in una stagione per lui deludente che lo ha visto chiudere solamente in 18° posizione in campionato, e prima di passare alla MP Motorsport per un’altra stagione in Formula 2 aveva svolto i test invernali della Super Formula a Suzuka. Sul suo futuro si può ipotizzare veramente poco, vista ormai la sua lunga esperienza in Formula 2 e le sue poche speranze di approdare in Formula 1, probabilmente Nobu potrebbe tornare in Giappone per riprovarci in Super Formula, oppure per passare al campionato Super GT locale, campionato molto competitivo e che nella Dream Race dello scorso autunno contro i piloti del DTM non ha per nulla sfigurato.

© fiaformula2.com

Anche la Formula 3 ha corso a Barcellona nell’ultimo fine settimana, e anche qui c’è stato qualche colpo di scena. In Gara1 Jake Hughes ha scritto il suo nome tra i vincitori di questa stagione, aggiudicandosi la prima gara del weekend dopo aver regolato Liam Lawson e Logan Sargeant, ancora una volta in pole position.

Nella Gara2 Oscar Piastri è tornato al successo rilanciandosi prepotentemente nella lotta per il titolo. L’australiano della Prema è stato autore di un’ottima partenza grazie alla quale si è portato subito in testa. Alle sue spalle hanno chiuso Alex Peroni e Matteo Nannini, che a Barcellona ha ottenuto prima il suo primo punto in carriera con il decimo posto ottenuto in Gara1, e in Gara2 ha ottenuto il primo podio chiudendo la seconda gara del weekend in terza posizione. Sargeant chiude al quinto posto e mantiene la testa del campionato per un solo punto su Piastri: l’americano comanda con 131 punti contro i 130 dell’australiano della Renault Sport Academy.

A livello di Formula 3 è tornata in azione anche la British Formula 3 sul circuito di Donington Park. Il secondo round della serie inglese ha visto nelle tre gare tre vincitori diversi; in Gara1 Louis Foster ha conquistato la sua prima vittoria nella serie davanti a Reece Ushijima e Kush Maini. La Gara2, quella che vede l’inversione totale della griglia, si è disputata sul bagnato e ha visto il successo di Ulysse De Pauw davanti a Kaylen Frederick, autore di un’incredibile rimonta dal fondo dello schieramento fino al secondo posto finale, con Oliver Clarke a completare il podio ben staccato dal vincitore. Frederick ha confermato il suo grande stato di forma affermandosi in Gara3, vincendo ancora sotto l’acqua davanti a Josh Skelton e Maini, che nulla hanno potuto contro il suo strapotere. Con queste ottime prestazioni Frederick si conferma in testa al campionato con 161 punti, con Maini che lo segue a quota 132. In lizza anche Kiern Jewiss (due volte quinto a Donington) terzo a 123, Foster a 115, Nazim Azman a 111 e Skelton a 108.

Chiudiamo con il secondo round della Formula 4 ADAC tedesca, disputato sul circuito breve del Nurburgring. La Entry List di questo round è notevolmente salita di livello con l’esordio nella serie dei piloti della Prema, e la vittoria di Gabriele Minì in Gara1 ne è la conferma: il siciliano ha vinto al debutto nel campionato tedesco davanti al leader del campionato Jonny Edgar, capace di rimontare dall’ottava posizione sulla griglia di partenza arrivando ad insidiare Minì, con Elias Seppanen a chiudere il podio in terza posizione. Edgar è poi tornato al successo in Gara2, con l’inglese del Red Bull Junior Team che ha dominato la scena lasciando solo le briciole a Seppanen, al secondo posto in Gara2 davanti a Minì, bravissimo a difendersi dalla pressione di Jak Crawford per mantenere il gradino più basso del podio. In Gara3 c’è stata l’inversione della griglia e a vincere è stato Joshua Durksen, alla sua prima vittoria stagionale. Sul podio hanno trovato posto anche Crawford e Minì (autore di tre podi in tre gare), con Edgar che dopo aver lottato con loro per diversi giri ha ceduto il passo chiudendo addirittura in quinta posizione dietro a Seppanen. Edgar si conferma in testa al campionato con 109 punti contro gli 89 di Seppanen. Molto più staccato Crawford che occupa la terza posizione con 62 punti.

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Immagine in evidenza: © fiaformula2.com

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