Undercut: pensate se avesse vinto la Ferrari!

31 Marzo 2020 - 10:06
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Il mondiale 2019 si è concluso con le power unit Ferrari sotto investigazione FIA e con tutti gli altri motoristi in attesa della squalifica della Rossa




Al termine del Gran Premio di Abu Dhabi, la Federazione ha chiesto alla Ferrari di poter ispezionare più a fondo le power unit della Rossa.
Le indagini si sono concluse con un accordo secretato tra FIA e Ferrari che ha fatto storcere il naso a tutti team non motorizzati Ferrari, che hanno chiesto alla Federazione di poter conoscere il contenuto dell’accordo. 

La Federazione ha difeso la propria posizione decisionale e la propria posizione di ‘arbitro’ per quanto riguarda il Campionato Mondiale di Formula 1.
Ma ogni tanto penso a cosa sarebbe successo se fosse stata la Ferrari a vincere.
E non posso fare a meno di ammettere che, alla fine, sarebbe stata una vittoria sminuita nel corso degli anni da parte dei vari detrattori. 

Un pò come alcuni fanno con McLaren, Red Bull, Brawn, Mercedes. E i discorsi sono sempre gli stessi: “La McLaren senza i progetti Ferrari non avrebbe mai vinto”, “Gli scarichi soffiati sono stati determinanti per vincere così tanto”, “Il doppio diffusore fondamentale per vincere, ma quelli sono progetti rubati”, “La Mercedes testava le gomme prima degli altri, 1000 chilometri di test mica sono pochi!”. E così via. 

Immaginate quanto sarebbe stato brutto sentir dire agli altri che la Ferrari si è avvalsa di una power unit irregolare per vincere.
Perchè il blasone ed il prestigio certamente non si acquistano conquistando mondiali macchiati da ombre e sospetti. Certamente, come altre Scuderie, la Ferrari ha goduto di supremazie tecnologiche portate da un particolare progetto o dallo sviluppo dei più potenti motori visti in Formula 1 negli anni passati. Ma mai è stato portato a Maranello un trofeo mondiale segnato da sospetti di qualche tipo. 

Quindi, quasi mi viene da dire che è un bene che la Ferrari non abbia vinto il mondiale 2019.
O, per tutti quelli che non tifano Ferrari (e anche per qualche tifoso), sarebbe stato un mondiale di quelli contrassegnati con l’asterisco. Un mondiale che, ai fini statistici non vale meno dei mondiali ‘senza asterisco’ ma che, nell’immaginario collettivo, è un mondiale ‘non giusto’. Uno di quei mondiali di cui si parla, ma il cui racconto finisce con un “C’è pero da aggiungere che…”

E allora va bene così.
Meglio non avere dei mondiali segnati con l’asterisco, nè a fini statistici nè nell’immaginario collettivo.
Perchè la Ferrari è sempre la Ferrari.
E nonostante i periodi bui, rimane comunque il metro di paragone per tutti. 

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Immagine in evidenza: ©Scuderia Ferrari Press Office
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