IndyCar | GP St. Pete: Prima vittoria in carriera per McLaughlin

IndyCar | GP St. Pete: Prima vittoria in carriera per McLaughlin

Scott McLaughlin parte dalla pole e trionfa a St. Petersburg. Il neozelandese vince la prima gara IndyCar in carriera aprendo nel migliore dei modi la stagione 2022

Scott McLaughlin trionfa in Florida scattando dalla Pole Position e gestendo un gran premio pressoché perfetto. Il neozelandese del Team Penske si è ben difeso dagli attacchi di Alex Palou, campione in carica, rimasto vicino alla Dallara-Chevy #3 del Team Penske negli ultimi giri. Nonostante Johnson e DeFrancesco, doppiati, restii a lasciar passare il pilota di testa, le posizioni non sono cambiate e McLaughlin è transitato per primo sul traguardo, vincendo per di più la prima gara IndyCar in carriera.

Palou si è detto soddisfatto del secondo posto, risultato raggiunto in un fine settimana difficile tra setup non proprio performanti e l’incidente delle FP2. Il campione in carica, partito decimo, ha dimostrato un ottimo ritmo gara e, approfittando della caution provocata dall’incidente di David Malukas, ha artigliato un secondo posto mai più lasciato.

Podio completato da Will Power, molto competitivo sebbene sofferente nel mandare in temperatura le gomme. L’australiano ha faticato sia in partenza (gomme dure) sia dopo la caution (gomme morbide) ma a lungo andare ha recuperato terreno e prestazione fino a chiudere la gara al terzo posto.

Quarto posto per Colton Herta, vincitore nel 2021. Il pilota Andretti Autosport ha combattuto con Rinus VeeKay, sesto, superando l’olandese nei giri finali e terminando il Gran Premio ai piedi del podio. Dietro di lui un altro pilota Andretti, Romain Grosjean. Il francese, alla prima gara con il team di Michael Andretti, ha approfittato di un VeeKay in crisi nella gestione di gomme e carburante per passare il pilota ECR e archiviare il GP di St. Pete con un ottimo quinto posto.

A proposito di VeeKay: il 21enne di Hoofddorp ha messo in pista una velocità eccellente, unità tuttavia ad una gestione di pneumatici e bioetanolo non all’altezza della zona podio. Alla fine di ogni stint VeeKay ha quindi perso decimi e regalato posizioni, riuscendo tuttavia a limitare i danni con un ottimo sesto posto finale.

Il team Rahal-Letterman-Lanigan Racing si è rivelato probabilmente quello più equilibrato, escluso Jack Harvey. Partito con le tre vetture oltre la Top10, il team ha invertito la tendenza con il passare dei giri: Graham Rahal e Christian Lundgaard sono entrati nei primi dieci classificati fino allo stint finale. Rahal è poi passato sotto la bandiera a scacchi in settima posizione davanti a Takuma Sato, che ha chiuso la 200esima gara della carriera in decima piazza poco più avanti di Christian Lundgaard, il migliore tra i piloti esordienti.

Tra Rahal e Sato troviamo Scott Dixon e Marcus Ericsson, altalenanti nelle prestazioni. Il primo ha seguito una strategia diversa tale per cui fosse necessaria una sosta (tra l’altro non perfetta) a ventidue giri dalla fine. Il secondo, invece, sembrava lontano dalla Top10 durante la parte centrale della gara (penalità per contatto ai box durante la caution) ma, grazie ad un buon ritmo nell’ultimo terzo di GP, ha recuperato terreno passando sia Lundgaard sia Sato, chiudendo il round di St. Petersburg al nono posto.

Amarezza totale per Arrow McLaren SP, uscita dal primo round con Pato O’Ward al dodicesimo posto e Felix Rosenqvist al diciassettesimo. La gara di O’Ward è stata influenzata da una strategia non riuscita (il messicano si è fermato ai box dopo un lungo di Kellett che sembrava causare una caution) mentre Rosenqvist non ha mai avuto il passo per rimontare ed entrare in Top10.

Anche Meyer Shank Racing ha incontrato delle difficoltà che hanno allontanato entrambi i piloti dalle posizioni che contano. Simon Pagenaud è andato forte e ha percorso buona parte del Gran Premio nella parte più alta della classifica. Tuttavia, così come per O’Ward e Dixon, la strategia non ha pagato e il francese ha chiuso il primo round anche dietro al compagno Castroneves, quattordicesimo e decisamente meno in forma rispetto a Pagenaud.

La gioia del Team Penske non è totale a causa della gara opaca di Josef Newgarden, sedicesimo sul traguardo. Il due volte campione IndyCar sta prendendo confidenza con le nuove figure della squadra, evidentemente non ancora efficiente nel costruire e sviluppare la strategia della gara. Nemmeno Andretti può definirsi soddisfatto: bene Herta e Grosjean sì, ma molto male Alexander Rossi, ventesimo, rimasto in pista durante la prima ed unica caution, scelta alla fine sbagliata vedendo gli esiti della corsa.

NTT INDYCAR SERIES | GP ST. PETERSBURG | RISULTATI UFFICIALI

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Fonte: indycar.com
Immagine in evidenza: © Team Penske - Twitter

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