Rast fa bis in Gara 2: ancora trionfo a Zolder

11 Ottobre 2020 - 21:09
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Il tedesco vince davanti a Rockenfeller e Auer nella giornata nera di Muller e Frijns




Weekend da incorniciare per René Rast a Zolder con due vittorie in due giorni. L’asfalto belga ha fatto rinascere il campione in carica del DTM, che ora rilancia prepotentemente le sue chance iridate. Infatti, grazie anche al ritiro di Robin Frijns e al 9° posto di Nico Muller, il tedesco dell’Audi è ora a soli 10 punti dallo svizzero. Un dato molto significativo, considerando che era arrivato a Zolder con più di 40 punti da Muller.

Con il trionfo di oggi in Gara 2, Rast centra la sua quarta vittoria stagionale, chiudendo davanti a Mike Rockenfeller e Lucas Auer. L’austriaco della BMW si rivede sul podio dopo la clamorosa vittoria di agosto al Lausitzring. La casa bavarese, però, non è riuscita a sfruttare la pole e la prima fila di Glock e Van der Linde: il primo mandato in testacoda da Habsburg, il secondo sfortunato dalla Safety Car uscita per l’incidente di Frijns. Proprio l’olandese è il grande deluso di giornata. Non solo per lo 0 in classifica, ma per l’errore banale che ha messo fine alla sua gara. Infatti, per via delle gomme fredde e dell’eccessiva velocità, ha sbattuto violentemente contro le barriera di uscita dei box, causando troppi danni sulla sua Audi. Danni talmente gravi da scatenare un principio d’incendio.

Cronaca della gara

In partenza Rast scatta benissimo dal 3° posto e brucia Van der Linde e Glock prima di Curva 1, proprio dove avviene il contatto tra il tedesco della BMW e Habsburg. L’austriaco del team privato WRT tocca il posteriore della M4, facendo finire entrambi nella ghiaia e lasciando diversi pezzi di carbonio in pista. Un momento nero per Glock che si ritrova, in pochi metri, da primo a ultimo. Il caos della prima curva premia Rockenfeller (2°), Frijns (4°) e Muller (5°), che recuperano diverse posizioni rispetto alla partenza. In mezzo a queste tre Audi si trova Van der Linde, che non riesce a difendersi dall’attacco di Frijns, perdendo il 3° posto. L’olandese prova a mettersi a caccia di Rast con una strategia diversa, ma commette l’errore di esagerare con le gomme fredde. La barriere non perdonano Frijns, costretto al ritiro dopo soli 13 giri e con un pesante 0 nella classifica piloti.

A causa del fuoco sprigionatosi sulla RS5 dell’olandese, la direzione gara manda in pista la Safety Car per permettere ai commissari di intervenire in tutta sicurezza. Rast e Rockenfeller riescono ad effettuare la sosta prima dell’uscita della SC, avendo un importante vantaggio strategico su tutti quanti. Scelta diversa, invece, per Van der Linde e Muller, che restano in pista. Alla ripartenza lo svizzero scavalca subito il sudafricano, ma non riesce a prendere molto margine su Wittmann, Rast e Rokenfeller, virtualmente in testa alla gara. Infatti, una volta effettuate tutte le soste Muller si ritrova addirittura 9°, ai margini della zona punti. Nonostante Wittmann sembri in grado di portare a casa una grande vittoria, accusa un grave calo prestazionale sulle gomme, tanto da costringerlo ad effettuare una seconda sosta. Il tedesco della BMW riesce, per fortuna, a restare in zona punti, ma ciò libera la strada a Rast per una importante doppietta in Belgio.
Oltre ai primi tre sul podio, terminano a punti anche Glock (bravo a rimontare fino al 4° posto), Scherer, Newey, Habsburg, Wittmann, Muller, Van der Linde.

Come detto all’inizio, la due vittorie di Rast a Zolder permettono al tedesco di avvicinarsi molto al leader del campionato Muller. Ma, considerando anche Frijns, i tre protagonisti del 2020 sono ora racchiusi in appena 16 punti. Infatti, lo svizzero è a quota 259, il tedesco a 249 e l’olandese a 243. E a sole quattro gare dal termine la battaglia per il titolo si fa sempre più infuocata.

Il DTM tornerà in pista il prossimo fine settimana, nuovamente sulla pista Zolder, per un secondo round in terra belga.

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Immagine in evidenza: © Audi Sport | Twitter Page

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