Anteprima GP Giappone 2019 | Info, orari, TV e statistiche

17 Ottobre 2019 - 1:58
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GP Giappone 2019

A Motegi Marquez per padroneggiare da re, Dovizioso per ritrovare la vittoria, Rins, Vinales, Petrucci, Rossi e Quartararo per la volata asiatica 3° posto




Dov’eravamo rimasti? Ah sì, alla conquista del, udite udite, settimo Mondiale di Marc Marquez; alla splendida prestazione di Fabio Quartararo; all’ennesimo podio da spettatore privilegiato di Maverick Vinales; alle deludenti prestazioni di Andrea Dovizioso e Valentino Rossi; al ritorno alla vittoria di Luca Marini e alla lotta inferocita per il Mondiale; al successo in volata di Albert Arenas, al preziosissimo podio di Lorenzo Dalla Porta e alla carambola kamikaze innescata da Darryn Binder. Questi i punti chiave che dovranno essere sviscerati, e dai quali dovremo ripartire per il prossimo Gran Premio, quello di MotegiDelineiamo il quadro della situazione.

MotoGP

Il circus del motomondiale si appresta ad affrontare il weekend giapponese ormai orfano del rebus, seppur evanescente, del titolo mondiale. Marc Marquez in Thailandia, infatti, ha messo definitivamente la parola fine al campionato 2019, incrociando Quartararo all’ultima curva e incrociando, ancora una volta, il suo destino con un altro titolo iridato, il settimo in carriera. Difficile prevedere cosa potrà fare a Motegi, tenendo conto di una plausibile motivazione non più alle stelle.

Ne dovrà quindi approfittare Andrea Dovizioso, storicamente molto forte sul tracciato giapponese. Memorabile la sua pole nel 2014, che riportò la rossa di Borgo Panigale davanti a tutti dopo 4 anni; o, più di recente, la vittoria sotto l’acqua nel 2017 proprio contro Marquez. L’obiettivo di Andrea sarà soprattutto prendere ciò di buono fatto vedere ad Aragon e aborrire i più di 10 secondi incassati a Buriram, per giocarsi la vittoria e la gloria personale.

Dietro i primi due della classe, la lotta per il terzo posto in classifica generale si fa rovente. E’ sotto gli occhi di tutti come i cinque piloti coinvolti siano racchiusi in appena 24 punti: ogni passo falso, dunque, diventa determinante. I più in forma in questo periodo sono sicuramente Fabio Quartararo e Maverick Vinales, col francese che ha sfumato la prima vittoria in classe regina soltanto all’ultima curva. Altalenante e imprevedibile Alex Rins, mentre in più seria difficoltà Danilo Petrucci e Valentino Rossi. Il ducatista non ne riesce ad ingarrare più una buona, mentre il Dottore deve necessariamente risolvere il problema della gomma posteriore, per poter ambire quantomeno a posizioni dignitose.

Moto2 & Moto3

La vittoria di Luca Marini ha ridato un po’ di ossigeno al Pianeta Italia della classe di mezzo, a corto di gioie addirittura dall’inizio pirotecnico di Lorenzo Baldassarri. Dietro all’exploit di Luca, le posizioni sono rimaste pressoché congelate, col solo Fernandez in recupero di 2 punti su Marquez: la lotta, estesa anche a Binder, Luthi e Navarro, rimane ancora parzialmente aperta.

In Moto3 invece Darryn Binder decide di regalare di sua involontaria sponte 20 punti a Dalla Porta abbattendo, tra gli altri, Aron Canet. Un attacco scellerato ed irresponsabile, che rischia di estromettere lo spagnolo dalla corsa mondiale. Bravo ad approfittarne Arenas, davanti al sopracitato Dalla Porta e Lopez.

On board lap

Un giro di pista con Loris Capirossi.

Il circuito

Il Twin Ring di Motegi è di proprietà di Honda, nato nel 1997 come pista per i test privati della casa giapponese, si trova in una zona montuosa a 160 km da Tokyo e ospita dal 1999 il GP del Giappone. Il circuito, abbastanza tortuoso, si sviluppa su 4800 m, conta 14 curve, per lo più lente e un rettilineo lungo poco meno di 800 metri e altri più brevi di raccordo. Si tratta di un tracciato impegnativo che mette sotto stress i freni: i dischi hanno poco tempo per raffreddarsi tra una staccata e un’altra. L’impianto è moderno: possiede anche un tracciato ovale di 2,5 km, per le competizioni automobilistiche “all’americana” e ospita al suo interno il Museo Honda, dove si possono ammirare le moto e le auto da competizione che hanno fatto la storia della casa.

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La parola a Michelin

Motegi richiede stabilità all’anteriore, visto che i piloti devono affrontare brusche frenate in particolare nelle curve ‘a 90 gradi’. Necessitano però anche di grip al posteriore per avere l’opportunità di accelerare in uscita dalle curve lente. Abbiamo scelto mescole che rispettino questi requisiti, dando ai piloti la fiducia di cui hanno bisogno per spingere, mantenendo il totale controllo della moto. Motegi può anche essere bagnato, come visto nel 2017. Sappiamo però come lavorano le rain, non abbiamo nessuna preoccupazione“.

Orari TV

Il Gran Premio sarà disponibile in diretta ed in esclusiva sulla piattaforma satellitare e digitale Sky, ai canali Sky Sport MotoGP HD e Sky Sport Uno HDin chiaro, in differita, sul canale TV8.

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