Luca Bernardi: talento sammarinese lanciato verso il mondiale

07 Agosto 2020 - 10:20
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L'intervista al leader del CIV Supersport600




Il Campionato Italiano Supersport600 è da sempre culla di grandi talenti. Abbiamo avuto il piacere di intervistare Luca Bernardi, sammarinese, attualmente in testa alla classifica di campionato. A due round dal termine, il pilota del team Gomma Racing comanda con 91 punti con buon margine su Marco Bussolotti, primo degli inseguitori. Seppur giovanissimo, classe 2001, vanta già un palmares importante, in cui spiccano la vittoria del titolo CIV Supersport300 nel 2017 ed il riconoscimento di ‘Rookie of the Year’ nel CIV Supersport600 2019.

Allora Luca, iniziamo parlando di questa stagione: per te 3 vittorie su 4 gare disputate e la testa della classifica. Ti aspettavi di essere così veloce quest’anno?

Già sul finire della scorsa stagione ho visto che potevo essere molto forte e sapevo di poter andar bene nelle gare iniziali di questa stagione. Quest’anno sono cresciuto davvero molto rispetto alla scorsa stagione, cambiando non poco il mio stile di guida per adattarmi maggiormente alla moto e ciò mi ha permesso di fare un bel salto in avanti.

Considerando i risultati ottenuti in questa prima metà di stagione, quali sono i tuoi prossimi obiettivi? Ci sono possibilità di vederti al mondiale già dal prossimo anno?

Sicuramente terminata la stagione, il mio target è passare al mondiale Supersport600. Preferirei ovviamente andare in Moto2, ma più realisticamente farò il mondiale (Supersport600 ndr) ed in base ai risultati conseguiti vedrò quali scenari si apriranno per il mio futuro.

Nei primi due round stagionali hai avuto la possibilità di misurarti con piloti del mondiale: Andrea Locatelli ed i piloti del team Kawasaki Puccetti. Anche in base a questa esperienza, come valuti il livello dei piloti della 600 Supersport italiana? È un buon trampolino di lancio secondo te?

Locatelli l’ho visto poco (ride ndr). Guidano davvero forte! Da Mahias ho imparato davvero tanto: seguendolo ho visto come fa le staccate, come riesce a fare un sorpasso fermando la moto in curva; quindi sto cercando di imparare a fermare la moto in curva durante un sorpasso senza andare lungo. Il Campionato Italiano (Supersport) è davvero valido, il livello è molto alto: ci sono piloti che corrono da tanto tempo quindi alzano l’asticella. In ogni caso per andare al mondiale bisogna vincere l’italiano, battendo questi piloti. La competizione è molto alta, se si considera che Mahias (seppur non in classifica ndr) ha fatto fatica a vincere la gara a Misano. È senza dubbio un campionato di livello.

Tornando alla stagione in corso, sono in programma wild card nel mondiale?

Ne stiamo discutendo proprio in questi giorni, probabilmente saremo in pista a Barcellona. Avrei voluto tanto esserci a Jerez, è un tracciato che mi piace davvero molto e sono andato parecchio forte lì nei test invernali. Adesso il nostro obiettivo è essere in pista a Barcellona, poi vedremo per Misano, anche se non credo che si farà.

Per quando riguarda la tua carriera, sei riuscito a non bruciare le tappe, facendo il salto di categoria soltanto dopo aver vinto in ogni campionato. Quanto è stato importante per te fare questo tipo di percorso?

Parecchio, è fondamentale fare i passi giusti ed avere con te persone che capiscano bene quello che devi fare. Anni fa ero più indirizzato verso la Moto3, così nel 2016 ho preso parte al Campionato Italiano Moto3, ma per via del budget scarso e circostanze sfavorevoli non è andata bene. Se mio padre non mi avesse consigliato di fare la 300, a questo punto sarei a casa. I suoi consigli sono stati fondamentali nell’intraprendere il percorso giusto.

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Immagine in evidenza: © Luca Bernardi

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