Menezes e la Rebellion sorprendono nelle prime libere di Shanghai

08 Novembre 2019 - 8:46
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Ottima prova del team elvetico con Menezes che precede le Ginetta e le Toyota. Grande equilibrio tra le GT




Inizia nel segno della Rebellion Racing il week-end della 4 ore di Shanghai. Il team elvetico è arrivato il Cina con grandi ambizioni visto il rallentamento di 2,7 secondi per giro inflitto dall’ACO alle Toyota, nel tentativo di rendere più avvincente la classe LMP1. Almeno per quanto riguarda le prime prove libere, la cosa ha dato i suoi frutti: Gustavo Menezes ha portato la sua R13 Gibson in testa girando in 1’48”761, tempo che gli ha permesso di rifilare quattro decimi alla Ginetta #5 di Ben Hanley. Le vetture britanniche si sono comunque ben comportate, con la #6 di Charlie Robertson che è terza in 1’49”234.

All’appello mancano le TS050 Hybrid: la casa nipponica ha dominato da queste parti negli ultimi due anni e vedere che la vettura #7 di Kamui Kobayashi è quarta non fa felice i vertici del team, specialmente in base al distacco. Il giapponese ha rimediato ben un secondo e 324 millesimi da Menezes, mentre la #8 di Sèbastien Buemi è rimasta ancora più attardata ed in 1’50”544 ha chiuso il turno al quinto posto.

Tra le LMP2 prosegue il monopolio delle Oreca 07 Gibson, con la #42 del Cool Racing al top in 1’50”388 grazie a Nicolas Lapierre. Questo significa che il francese si è infilato in mezzo alle Toyota ottennendo il quinto tempo assoluto, ad appena un secondo e mezzo dal leader Menezes della Rebellion. Seconda di classe la #29 del Racing Team Nederland con Giedo Van Der Garde, staccata di ben sei decimi da Lapierre. Fanalino di coda la Dallara #47 del Cetilar Racing, con Andrea Belicchi che in 1’53”304 si prende quasi tre secondi di gap dalla vetta.

Bella battaglia come sempre in classe GTE PRO. A spuntarla in mattinata è stata la Porsche 911 RSR #91 di Richard Lietz. L’austriaco ha sbaragliato la concorrenza in 2’01”389, precedendo per soli 75 millesimi l’Aston Martin #95 di Nicki Thiim. Su una pista difficile per lei non è partita male la Ferrari 488 GTE, terza con la #51 di James Calado che segue i primi a due decimi. La Porsche fa sua anche la GTE AM, con la #56 del Team Project 1 che è in testa in 2’01”814 grazie al nostro Matteo Cairoli. Segue l’Aston #98 di Ross Gunn e la gemella #90 di Charlie Eastwood.

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Immagine in evidenza: ©Rebellion Racing Twitter Page

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