Intervista esclusiva a Nicolas Minassian

09 Ottobre 2019 - 11:34
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L'ex pilota Peugeot si è raccontato a noi parlando della sua carriera e del futuro dell'endurance




Nicolas Minassian ha fatto la storia delle corse endurance nel passato più recente. Il pilota francese nato a Marsiglia è stato uno dei primi ad essere annunciato dalla Peugeot sin dal debutto della casa transalpina a Le Mans nel 2007, restando al volante della mitica 908 fino alla termine del 2011. Minassian ha ottenuto molti successi in Peugeot ed ha in seguito continuato a partecipare alle gare di durata, scendendo in pista con la Dome del Pescarolo Sport nel 2012 e con la SMP Racing nel FIA WEC 2014. Attualmente si occupa di management e si è gentilmente raccontato a TheLastCorner.it per un’intervista esclusiva.

Nicolas, partiamo parlando dal passato. Puoi parlarci della tua esperienza in Peugeot qualche anno fa, le tue sensazioni quando ti giocavi la vittoria assoluta a Le Mans?

È sempre il sogno di ogni pilota quello di essere coinvolto con una cosa costruttrice e quando la tua carriera è nell’endurance e tu corri nella Le Mans Series o alla 24 ore con un team privato non hai mai la grande occasione di lottare contro le squadre migliori. Quando ho avuto la chiamata dalla Peugeot nel 2007 fu come un sogno che diventava realtà. Correre per loro mi dava stabilità ed avevi tutta la squadra che lavorava per me nell’aiutarmi ad inseguire le vittorie. La prima volta a Le Mans con Peugeot fu incredibile, perché correre con un team ufficiale è sempre speciale. La prima volta che sono entrato nella factory ero sbalordito, c’erano 250 persone a lavorare sul progetto. Gli ingegneri erano pieni di talento e molto concentrati sullo sviluppo della vettura. La nuova tecnologia del diesel era eccitante, visto che solo l’anno prima venne introdotta dall’Audi che dominò a Le Mans. Tutti i membri della squadra erano affamati di successi, dal management passando per piloti e meccanici. Credo anche che la scelta di una macchina chiusa come la 908 fu quella giusta all’epoca”.

Puoi parlarci dell’uscita della Peugeot dal mondo dell’endurance a pochi mesi dall’inizio del mondiale 2012?

Se guardi a tutto il nostro programma, ci furono cinque stagioni di risultati eccezionali. La nostra era una delle macchine migliori di sempre nell’endurance. La Peugeot era molto vicina a partecipare al mondiale, ma proprio ad un paio di mesi dall’inizio ci furono molti problemi per la casa a livello di business, dunque un discorso esterno al reparto corse. Le cose non stavano andando bene con molte persone che rischiavano di perdere il lavoro, dunque si decise di non spendere ulteriori soldi per le gare e concentrarsi sul settore automobilistico. Ogni costruttori ha i suoi momenti difficili ed è stato un peccato, ma guardandola positivamente abbiamo avuto delle annate fantastiche. La stessa nostra scelta l’hanno fatta Audi e Porsche negli ultimi anni”.

Parlando del presente. Ora abbiamo solo la Toyota come costruttore, ma nel futuro avremo l’Aston Martin con le Hypercar. Cosa ne pensi del futuro di questa categoria?

Sono un grandissimo fan dell’endurance. Ci sono periodi in cui ogni tipo di corse automobilistiche sono al top, ma altri in cui la competizione è leggermente più bassa. A volte ci sono costruttori come Audi che restano per tantissimi anni, poi abbandonano, altri che entrano e che nel futuro potrebbero lasciare. Ora ci saranno nuove regole con le Hypercar e come hai detto tu potremmo assistere ad un duello tra Toyota ed Aston Martin. Probabilmente ci saranno altri team che vorranno iscriversi al campionato nel futuro, è tutto da vedere. Questo è il motorsport, i tempi cambiano spesso. Ora l’elettrico sta avanzando in maniera evidente e questo potrebbe fare la differenza. Oggi è leggermente più difficile attrarre le case, ma con i giusti regolamenti si potrebbe ripetere il grande spettacolo delle ultime stagioni. Le Hypercar sono vetture bellissime e la scelta di puntare su queste auto potrebbe spingere coloro che le fabbricano ad entrare nel mondo dell’endurance”.

Di cosa ti occupi oggi?

Sono il direttore sportivo e team manager del team Idec nell’European Le Mans Series, nella quale corriamo con un’Oreca LMP2 ed una Ligier. Occupo lo stesso ruolo nella serie Creventic con una Mercedes GT3. Lavoro con questa squadra ormai da due stagioni e fino ad ora siamo secondi in campionato con una sola gara dal termine, vogliamo spingere per cercare di passare in testa nel prossimo appuntamento. Amo le sfide, ogni tanto cerco di gareggiare ma la mia carriera si è spostata attualmente sul management. Mi diverto molto a ricoprire questa carica, non si finisce mai di imparare. Il team Idec è fantastico e mi piacerebbe molto vincere il titolo. Ogni tanto partecipo al campionato endurance classico, un’iniziativa davvero fantastica e scendiamo in pista sia in Europa che in America”.

Il tuo miglior ricordo a Le Mans?

Il migliore è stato anche il peggiore allo stesso tempo. Sto parlando della 24 ore del 2008, quando avevamo nettamente la macchina più veloce della griglia, ma siamo arrivati secondi dopo una battaglia incredibile. Abbiamo comandato la corsa fino alla notte, ma la pioggia ed alcuni problemi ai radiatori ci hanno costretto a diverse soste. Una volta ripartiti siamo tornati davanti, per poi essere passati nuovamente. Abbiamo comandato a spingere ma alla fine ha vinto l’Audi di Kristensen, Capello e McNish. Nonostante la delusione per il secondo posto quella gara resterà sempre nella mia memoria. La ricordo davvero con piacere”.

Un sentito ringraziamento a Nicolas Minassian per la sua disponibilità ed un in bocca al lupo per il suo futuro nelle corse endurance.

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Immagine in evidenza: ©SMP Racing Twitter Page

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