Young Driver of the Week – Richard Verschoor

19 Novembre 2019 - 17:35
|




Benvenuti in questo nuovo appuntamento con il Young Driver of the Week, il nostro focus settimanale sulle promesse del motorsport che gareggiano in tutto il mondo per costruirsi una carriera ai livelli più alti possibili.

Questa settimana appuntamento speciale con gli occhi puntati sul Gran Premio di Macao di Formula 3, che quest’anno ha visto gareggiare i 10 team che hanno preso parte alla FIA Formula 3 con le stesse monoposto viste nel campionato conclusosi da poco. La 66° edizione del Gran Premio di Macao, valida per la Coppa del Mondo di categoria, non ha deluso le aspettative in quanto a imprevedibilità, spettacolo e colpi di scena avvenuti per tutto il weekend. A trionfare è stato Richard Verschoor, 18enne pilota olandese alla prima esperienza sul circuito cittadino da Guia: ovviamente è lui il nostro Young Driver of the Week!

Richard Verschoor ha letteralmente stravolto le carte in tavola, ribaltando i pronostici che non lo vedevano tra i favoriti per la vittoria finale. Il pilota della MP Motorsport ha iniziato il weekend sottotraccia chiudendo le Qualifiche 1 del giovedì solamente al 14° posto, staccato di 1,7 secondi dalla miglior prestazione di giornata, iniziando a prendere confidenza con la pista. Ma Verschoor impara in fretta e già nelle Qualifiche 2 del venerdì i risultati si vedono chiudendo in quinta posizione non molto distante dai primi, ad eccezione di Juri Vips che con un super giro si era preso la pole position per la Qualifying Race. Nella Qualifying Race del sabato Verschoor rimane fuori dai danni, affondando poi il colpo a due giri dalla fine su Callum Ilott superandolo per la quarta posizione. Un weekend in continuo crescendo per Verschoor, che raggiunge l’apice nella Main Race di domenica; l’olandese è autore di un’ottima partenza bruciando in un colpo solo Christian Lundgaard e Robert Shwartzman portandosi subito in seconda posizione alle spalle di Vips. Ma il vero colpo Verschoor lo fa all’ottavo giro quando, dopo un periodo di Safety Car, prende la scia a Vips e lo supera sul rettilineo che porta alla curva dell’Hotel Lisboa conquistando la testa della gara che sarà poi bravissimo a mantenere fino alla bandiera a scacchi, nonostante la pressione di Vips negli ultimi giri per cercare di riprendersi quella prima posizione mantenuta per gran parte del weekend sin lì.

Il trionfo di Verschoor è stato tanto bello quanto impronosticabile: l’olandese non partiva con i favori del pronostico anche per il fatto di aver ufficializzato la sua partecipazione solo due settimane prima dell’evento, con la MP Motorsport che lo ha confermato dopo il campionato di FIA Formula 3 chiuso solamente al 13° posto con 34 punti conquistati. “È fantastico. Sono così grato e riconoscente al momento che non riesco davvero a descrivere le mie emozioni”, ha dichiarato l’olandese commentando la sua vittoria, la prima a Macao per un rookie dal 2008 quando a vincere fu Keisuke Kunimoto – “È stata una gara davvero dura, con molta pressione alle spalle e molta concentrazione durante la guida. Ho colpito il muro accidentalmente due giri prima della fine, quindi è stata una gara davvero ricca di eventi. Sono così felice di averlo fatto e di vincere la 66° gara qui. È la prima volta qui per la MP, così come per me, quindi penso che sia un grande risultato collettivo. Abbiamo lavorato molto duramente dalle prove libere e mi sono adattato molto, molto velocemente”.

Come già detto però, Verschoor è riuscito subito ad adattarsi e a prendere le misure sulle stradine di Macao, mostrando una capacità di adattamento non nuova per lui: l’anno scorso Verschoor passò in GP3 Series a metà stagione proprio con la MP Motorsport. Sin dal suo debutto a Spa, il nativo di Benschop si mette subito in mostra risultando molto veloce e capace di duellare con i primi, al punto da riuscire ad ottenere un podio nella Sprint Race di Sochi, chiusa al terzo posto alle spalle di David Beckmann e Joey Mawson; nonostante abbia disputato solo quattro weekend di quel campionato, Verschoor ha chiuso il campionato 2018 della GP3 al 15° posto con 30 punti conquistati. Le strade di Verschoor e della MP Motorsport sono unite sin dal 2016, anno in cui il pilota olandese debuttò in monoposto dopo una vittoriosa carriera nel karting, con la vittoria nel campionato tedesco e nel prestigioso CIK-FIA Karting Academy Trophy (vinto nel 2014), che gli valse addirittura l’ingresso nel Red Bull Junior Team: nel 2016 Verschoor disputa la prima edizione della Formula 4 spagnola, vincendola con ben 17 vittorie in 20 gare e la bellezza di 387 punti ottenuti. Nel 2017 Verschoor partecipa alla Toyota Racing Series in Nuova Zelanda chiudendo il campionato al terzo posto, prima di passare in Formula Renault Eurocup sempre con la MP Motorsport, dove però fatica a imporsi e chiude il campionato in nona posizione con 89 punti e un solo podio ottenuto nel weekend finale a Barcellona, e a fine stagione Red Bull non lo conferma nel suo Junior Team. Dal rischio di perdersi, il passaggio in GP3 nella seconda metà di 2018 lo ha fatto conoscere agli appassionati delle Feeder Series, e questa vittoria a Macao potrebbe aver rilanciato la sua carriera che a soli 18 anni (19 a Dicembre) ha ancora tutto da dire.

© fiaformula3.com

La cosa buffa dell’esito del Gran Premio di Macao è stata che un ex pilota del Red Bull Junior Team ha battuto un attuale pilota del Red Bull Junior Team per la vittoria: Juri Vips, infatti, deve accontentarsi del secondo posto, al termine di un weekend che lo aveva consacrato come uomo da battere per la vittoria finale. Il pilota estone della Hitech GP si è fatto sorprendere nella ripartenza dopo il periodo di Safety Car dall’ottimo spunto di Verschoor, e non è riuscito poi a replicare il sorpasso nei giri seguenti, rischiando anche di mandare tutto all’aria all’undicesimo giro con un lungo alla curva dell’Hotel Lisboa sfiorando l’impatto con le barriere. Sul podio Vips era comprensibilmente molto deluso per aver fallito il suo obiettivo, ovvero vincere il Gran Premio di Macao (che come abbiamo scritto tempo fa, lo avrebbe aiutato parecchio per l’ottenimento della superlicenza), e nelle interviste sul podio si è lasciato andare ad un dichiarazione importante sul suo futuro: L’anno prossimo non correrò più in Formula 3”, alimentando le voci che lo vorrebbero nella Super Formula giapponese nel 2020, restando sempre nel Red Bull Junior Team e specialmente dopo aver sostituito Patricio O’Ward nell’ultima gara della serie nipponica a Suzuka, anche se personalmente spero di vederlo in Formula 2 nella prossima stagione, campionato in cui avrebbe maggiori possibilità di fare bene e crescere ancora.

Non solo Verschoor, ma sul podio del Gran Premio di Macao sono saliti ben due rookie grazie al terzo posto di Logan Sargeant. Il pilota americano ha disputato un ottimo weekend e nella Main Race ha conquistato il terzo posto con un bellissimo sorpasso alla curva Lisboa ai danni di Christian Lundgaard, che nulla ha potuto contro di lui. Sargeant è stato molto veloce per tutto il weekend, riscattando anche lui una stagione sottotono in Formula 3 per se e la Carlin, con la scuderia inglese che a Macao si è dimostrata ancora una volta molto competitiva conquistando un altro podio; l’unica nota negativa del weekend dell’americano è stato il contatto con Arjun Maini al via della Qualifying Race, con quest’ultimo finito a muro alla Lisboa coinvolgendo successivamente Jake Hughes e Dan Ticktum nella dinamica dell’incidente, e bloccando il passaggio al resto del gruppo, scompigliando la classifica sia della Qualifying Race che ha avuto ripercussioni anche sui risultati finali della gara di domenica. Tra i rookie più attesi e capaci di fare bene c’era sicuramente Christian Lundgaard, alfiere di punta della ART Grand Prix forte anche della miglior prestazione ottenuta nei test post-stagionali della Formula 3 a Valencia: il quarto posto finale non è un cattivo risultato, ma il danese aveva grandi chanches di finire a podio che però non è riuscito a concretizzare.

Il podio del Gran Premio di Macao (© FIA Formula 3 / Official Twitter Page)

Anche quest’anno la Prema lascia Macao con tanti rimpianti. Il grande sconfitto nel team italiano è sicuramente Robert Shwartzman, che dopo il secondo posto conquistato nella Qualifying Race alle spalle di Vips, nella Main Race non parte benissimo, con Vips che gli scappa via e Verschoor che lo svernicia e il contatto con Lundgaard alla curva Mandarin non fa altro che peggiorare le cose, con l’ala anteriore che gli finisce sotto la monoposto con il russo costretto così ad alzare bandiera bianca dopo solo tre curve. Diversa invece è l’interpretazione del risultato ottenuto dagli altri due piloti Prema impegnati a Macao Marcus Armstrong e Frederik Vesti; entrambi al via della Qualifying Race sono rimasti coinvolti nell’ingorgo creato da Arjun Maini, spedito a muro da Sargeant, che ha bloccato metà schieramento stravolgendo la classifica, con i piloti che sono riusciti a passare che ne hanno approfittato per guadagnare diverse posizioni. I due hanno concluso la gara di qualifica nelle retrovie dalle quali sono poi riusciti a risalire la domenica, chiudendo rispettivamente in settima e decima posizione. Ma se per Vesti questo era un risultato prevedibile, considerando il fatto che era alla prima esperienza con questa vettura dopo aver vinto il campionato della Formula Regional, Armstrong ha tanto da rimpiangere per aver letteralmente buttato al muro la pole position nelle Qualifiche 2, andando a sbattere alla Curva Police mentre deteneva il miglior tempo della sessione: Armstrong è scivolato in nona posizione finendo poi nel casino del via della Qualifying Race, dal quale avrebbe potuto salvarsi in caso di partenza da una posizione migliore.

Concludiamo con un appunto su Alessio Lorandi e Sophia Floersch. Alessio ha vissuto un 2019 da spettatore, non riuscendo a trovare un posto né in Formula 2 né in Formula 3 per problemi di budget. Il pilota di Salò ha svolto solamente un test con le vetture GT al Paul Ricard a inizio anno per poi letteralmente scomparire fino a un mese fa, quando è tornato in Formula 3 con la Trident guidando prima nel primo giorno dei test di Valencia e poi ufficializzando la sua partecipazione al Gran Premio di Macao, chiuso con uno splendido quinto posto al termine di una gara solida, tornando a competere ai livelli alti visti nelle sue ultime apparizioni in GP3. Discorso diverso per Sophia Floersch, che purtroppo si è dovuta ritirare al 10° giro per un problema tecnico. Il weekend di Sophia è stato complessivamente buono, alla sua prima esperienza sull’asciutto con la HWA dopo averla provata solamente a Valencia sotto il diluvio che c’è stato nell’ultimo giorno di test: la pilota tedesca ha girato attorno la ventesima posizione per tutto il weekend, girando non tanto più lenta del suo compagno di squadra Keyvan Andres. Il suo ritiro è stato un vero peccato, ma il solo fatto di essere tornata a gareggiare a Macao un anno dopo quel terribile incidente che poteva addirittura costarle la vita per lei equivale ad una vittoria!

© fiaformula3.com

Iscriviti al nostro Canale Telegram per ricevere tutti i nostri articoli sul tuo smartphone



Immagine in evidenza: © Richard Verschoor / Official Twitter Page

Non ci sono commenti