F3 | Hauger mattatore della prima metà di campionato, Leclerc veloce a sprazzi

Con il week end all'Hungaroring anche la formula 3 ha superato la metà della stagione con il norvegese della Prema dominatore quasi incontrastato

Dopo il resoconto della prima parte di stagione della F2, ecco anche quello della Formula 3. Con il week end dell’Hungaroring è stato completato il quarto appuntamento dei sette in programma per questa stagione, che per ora ci sta consegnando un mattatore unico: Dennis Hauger. Il pilota della Prema, con ben 152 punti conquistati, 2 pole, 3 vittorie, 3 secondi posti e un terzo, sembra ormai avviato verso la conquista del titolo. Il giovane norvegese dell’Accademy della Red Bull ha mostrato costanza, consistenza, una gestione delle gomme e della gara una spanna sopra a tutti i suoi colleghi e una grande capacità nei sorpassi che quasi sempre, una volta decisi e provati, si verificano in maniera quasi ineluttabile. Dopo una stagione di esordio nel 2020 chiusa con appena 14 punti con l’acuto del terzo posto conquistato proprio in Ungheria, Hauger sembra aver preso le misure con la categoria e grazie a queste prestazioni la sua promozione in F2 al termine di questa stagione è scontata. La Red Bull ha forse per le mani un nuovo giovane rampante da lanciare nelle prossime stagioni in F1?

In seconda posizione troviamo il figlio d’arte Jack Doohan, figlio di Mick, campione del motomondiale, anche lui dell’Accademy Red Bull. L’australiano della Trident non sembra poter insidiare Hauger considerando che la sua classifica recita alla voce punti “solo” 89, ma comunque può vantare una vittoria nella Feature Race al Paul Ricard e altri tre podi, che comunque non possono che far considerare come positiva la sua stagione fino a questo momento in F3. A quota 86 punti troviamo la seconda delle Prema con il britannico Olli Caldwell, anche lui come i primi due alla seconda stagione nel campionato e anche lui come i precedenti, dopo una prima stagione anonima, sembra aver trovato la quadra e la giusta velocità. Al momento il suo bottino è di una vittoria e altri tre podi, sicuramente un pilota costante apparso anche abbastanza calcolatore e che non ama prendersi troppi rischi, con la classifica che comunque lo premia e lo vedrà in lotta fino a fine stagione per la conquista del secondo posto nella classifica piloti. Quarta posizione per Frederik Vesti, con 80 punti, una vittoria e due podi, oltre alla pole position ottenuta al Paul Ricard. Il pilota dell’Accademy Mercedes probabilmente era il favorito di inizio stagione dopo il quarto posto della scorsa stagione, ma il pilota della Art Gran Prix non è certo stato fortunato specialmente nell’ultimo appuntamento dove si è dovuto ritirare in gara 1 a causa di problemi alla propria vettura, compromettendo così anche gara 2. Negli ultimi tre appuntamenti è chiamato ad una prova di forza e dovrà dimostrare di meritare la Formula 2 e conquistare la seconda posizione nella classifica piloti potrebbe essere la giusta via. Quinta posizione per Aleksander Smolyar, con 73 punti e una predilezione per le vittorie in gara 1, visto i due successi ottenuti quest’anno, che gli hanno permesso di costruire una buona classifica nonostante nessun altro piazzamento sul podio ottenuto nelle altre gare. In Ungheria ha forse corso il week end più solido della sua stagione con due sesti posti e un quarto e se questo trend dovesse confermarsi anche negli ultimi tre week end potrebbe ambire a chiudere un campionato in posizione anche più elevata, vista la classifica molto tirata alle spalle di Hauger. Sesta posizione per Clement Novalak, con 70 punti, bottino che sarebbe potuto essere ben migliore se non fosse stato per il rovinoso week end austriaco in cui non ha conquistato nemmeno un punto causa contatti con Nannini in gara 1 e con Leclerc nella Feature. Il pilota francese non ha avuto per ora una stagione particolarmente gratificante dal punto di vista dei podi visto che è salito solamente una volta sul secondo gradino nella gara inaugurale, ma dal punto di vista della costanza è stato un martello: escludendo la già citata Austria, ha sempre chiuso nei primi 6 tranne che in gara 2 in Ungheria dove ha chiuso ottavo. Se nella seconda parte di stagione riuscisse a mantenere questa costanza e a ottenere qualche podio, potrebbe essere tra i contendenti al secondo posto senza ombra di dubbio. Settima posizione per Victor Martins, il migliore dei Rookie, con 66 punti e tre podi all’attivo. Se questo articolo fosse stato scritto dopo gara 1 in Austria, staremmo parlando di un pilota in lotta per il titolo e dal futuro radioso, considerando che fino a quel momento, tolta la prima gara in cui ha chiuso nono, è sempre stato nei top 5. Tuttavia, dopo questo stupendo inizio, il pilota della MP Motorsport non ha più conquistato nemmeno un punto, facendo così naufragare le sue speranze iridate. La seconda parte di stagione servirà soprattutto per capire se Martins è quello visto ad inizio stagione o se sia stato solo un fuoco di paglia. Ottava posizione per Arthur Leclerc, fratello di Charles, con 44 punti, bottino quanto mai magro per il potenziale mostrato. Al Paul Ricard va a muro in qualifica, parte dal fondo sia in gara 1 che nella Feature con due grandissime rimonte e vince perfino gara 2, in Austria grande rimonta ancora in gara 2, ma nella Feature si ritira per un contatto che gli causa 5 posizioni di penalità in Ungheria. All’Hungaroring fa la pole, ma causa penalità sopracitata con il rovesciamento della griglia non ottiene buoni risultati nelle prime due manche, ma chiude poi secondo la Feature Race dopo un bel duello con il compagno alla Prema e leader del mondiale Hauger. Perchè sottolineare tutto questo? Perchè Leclerc è forse quello che fra tutti in griglia ha dimostrato di avere la velocità e il talento per poter dare del filo da torcere ad Hauger, ma troppo spesso ha gettato tutto al vento per suoi errori. Tuttavia non tutto è da buttare considerando che è un Rookie e gli errori aiutano a crescere. Nella prima parte di stagione ha mostrato molto, ma concluso poco (solo tre piazzamenti a punti con un primo, un secondo e un sesto posto), se nella seconda parte migliorerà sotto questo aspetto potrebbe togliersi parecchie soddisfazioni e chissà, magari risalire anche in maniera decisa in classifica.

Concludiamo prendendo in considerazione i due italiani della categoria: Matteo Nannini e Lorenzo Colombo. Certamente Nannini ha avuto una stagione migliore fino ad ora, con alcuni acuti, come il terzo posto a Barcellona o la vittoria all’Hungaroring, ma in cui poi gli è mancata la costanza nel chiudere a punti più gare, nonostante comunque in classifica attualmente sia nono con 42 punti. Per quanto riguarda invece Colombo, l’ambientamento in Formula 3 è stato difficile e arido di risultati incoraggianti sino al week end ungherese dove ha vinto gara 1 (poi penalizzato nel post gara e retrocesso in settima posizione) e ha concluso settimo gara 2, ottenendo così i suoi primi punti stagionali. Auspicando che l’Hungaroring abbia dato la giusta spinta emotiva ai nostri connazionali, ci possiamo augurare che nella seconda parte di stagione possano emergere più spesso e che gli acuti prima citati non restino un unicum.

Immagine in evidenza: ©Prema Twitter Page

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Autore

Andrea Perlasca
Studente di Filosofia appassionato di motori, specialmente delle 4 ruote e dell'eSport.

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