La perfezione trionfa nell’eterna follia: Hamilton è Re del Mugello

13 Settembre 2020 - 18:49
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GP Toscana Ferrari 1000

Il britannico, perfetto alle tre ripartenze, annichilisce Bottas. Primo podio di carriera per Albon, Ferrari ai margini della top 10




Gran Premio di Toscana. Primo Gran Premio al Mugello. Millesimo Gran Premio in Formula 1 per Ferrari. Gli ingredienti per una gara storica – equilibri prestazionali permettendo – v’erano tutti. Ma mai il pubblico spettatore, in larga parte da casa e in minima rappresentanza sugli spalti, si sarebbe aspettato un epilogo così tanto rocambolesco.

Lewis Hamilton vince. E fin qui nulla di strano. Senonché suddetta vittoria sia giunta dopo ben una Safety Car, due bandiere rosse e due ripartenze in griglia (in ossequio alle recenti direttive adottate dalla Direzione Gara). Una vittoria conquistata con una gestione psicologica e prestazionale pressoché perfetta, ampliando a proprio piacimento la “forbice” con Valtteri Bottas, passeggero inerme di una montagna russa alimentata da illusioni e delusioni. Una vittoria che va oltre le prestazioni della macchina, seppur fondamentali. Una vittoria da paura. La vittoria numero 90.

© Mercedes-AMG F1 / Twitter

Bottas, sempre più secondo, secondo anche al Woodman stra-rapido in qualifica, di occasioni ne ha avute, e non ne ha sfruttata neanche mezza, confermando ancora una volta una scarsa duttilità nelle situazioni chiave. A completamento del podio va Alexander Albon, finalmente intatto e indenne dopo una ripartenza: i precedenti di Interlagos 2019 e Austria 2020 sono ancora impressi nella memoria. Pregevoli i sorpassi all’esterno, ormai suo marchio di fabbrica, notevole l’attacco su Ricciardo, importante la risposta morale, data a se stesso ed al team, dopo la vittoria di Gasly di settimana scorsa.

© Aston Martin Red Bull Racing / Twitter

A capeggiare un midfield stra-rivoluzionato dagli incidenti ecco Ricciardo, 4°, per qualche giro ampiamente in zona podio, eletto inoltre Driver of the Day. In 5° Perez, a precedere Norris, Kvyat e il trenino Ferrari, con Leclerc e Vettel a chiudere a sandwich Raikkonen. Gli occhi dei ferraristi hanno brillato per più di qualche giro, con il monegasco autore di una partenza al fulmicotone, capace di elevarlo in 3° posizione. Le speranze sono naufragate, però, dopo pochi giri, con Leclerc vittima impotente di sverniciate a destra e manca.

Dietro Russell e Grosjean, la lista dei piloti conta ben 8 ritirati: Gasly e Verstappen coinvolti nell’incidente del primo giro alla Luco; Sainz, Magnussen, Giovinazzi e Latifi protagonisti del maxi-tamponamento sul rettilineo dei box alla ripartenza della Safety Car; Ocon per problemi di surriscaldamento e Stroll per una pericolosa foratura all’Arrabbiata 2. Una caterva di situazioni che ha mostrato come il Mugello sia una pista spettacolare, in puro stile old-style, ma che ha bisogno di indicazioni ben precise e di tanta, tanta responsabilità personale e collettiva da parte dei piloti.

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Immagine in evidenza: © Mercedes-AMG F1 / Twitter

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