Fastback | GP Belgio 2008: Raikkonen ed Hamilton infiammano Spa ma alla fine gode Massa!

28 Agosto 2019 - 15:48
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Riviviamo l'edizione 2008 del Gran Premio del Belgio condizionato dalla pioggia che negli ultimi tre giri spariglia le carte in tavola.




Dopo la lunga (per gli appassionati) pausa estiva torna il Mondiale della Formula 1 e lo fa sulla pista che viene definita l’Università della Formula 1: Spa-Franchorchamps. Il Gran Premio del Belgio non si è corso sempre sulla mitica pista delle Ardenne ma è indubbiamente Spa che ha regalato le corse più spettacolari viste in terra belga. Oggi mandiamo le lancette dell’orologio indietro di undici anni e torniamo al Gran Premio del Belgio 2008, corsa vinta in pista da Lewis Hamilton ma per gli almanacchi da Felipe Massa, scopriamo perché.

La Formula 1 arriva in Belgio con la lotta per il Titolo Mondiale che entra nel vivo: Massa ed Hamilton sono ormai gli unici a poter realisticamente ambire alla vittoria del Mondiale e Ferrari e McLaren, dopo una prima parte di stagione in cui anche la BMW-Sauber era stata capace di impensierirle, sono le uniche contendenti alla vetta del Mondiale Costruttori. Le qualifiche del Gp del Belgio vedono Lewis Hamilton (McLaren) ottenere la pole-position con il tempo di 1.47.338 davanti a Massa (Ferrari), Kovalainen (McLaren), Raikkonen (Ferrari), Heidfeld (BMW) e Alonso (Renault).

La gara inizia con i nuvoloni neri che minacciano di scaricare acqua sulle Ardenne ma che, almeno per la prima parte di gara, decidono di rimanere buoni. La corsa è quindi asciutta e alla partenza Hamilton e Massa mantengono le proprie posizioni con Raikkonen che invece scavalca il connazionale della McLaren. Il Campione del Mondo in carica è una furia e supera subito anche il compagno di squadra portandosi in scia al leader Hamilton. L’inglese fa un errore e così Kimi può avvicinarsi e superare Lewis prendendosi la testa della corsa. Raikkonen ed Hamilton sono i più veloci in pista e nella prima parte di gara scavano un solco rispetto al resto del gruppo. La situazione di classifica non cambia dopo la prima girandola di pit-stop e anche dopo la seconda sosta la situazione di classifica rimane invariata.

Tuttavia sia Hamilton che Massa iniziano a recuperare terreno sul leader Raikkonen e, a 6 giri dalla fine, la pioggia inizia a cadere nel tratto conclusivo del tracciato, dal curvone Pouhon in poi. Raikkonen ed Hamilton sono attaccati ma Kimi sembra riuscire a controllare la situazione fino a 3 giri dalla fine: l’inglese attacca il finlandese alla Bus Stop ma arriva lungo e taglia la chicane rientrando in scia alla Ferrari del Campione del Mondo. Grazie a questa mossa arriva lanciatissimo a La Source e affonda così un attacco all’interno guadagnandosi la posizione. Intanto la pioggia si intensifica sempre di più e per i piloti è sempre di più un’impresa tenere le macchine in strada, soprattutto nel velocissimo curvone Blanchimont . Proprio Raikkonen va in testacoda in quel punto e termina la sua corsa impattando contro il muro a 2 giri dal termine, sotto la bandiera a scacchi transita così per primo Lewis Hamilton che precede la Ferrari di Massa e la BMW di Heidfeld. Ma la gara non è ancora finita perché gli Steward decidono di punire la manovra di Hamilton su Raikkonen (taglio di chicane e successivo sorpasso alla prima curva) con 25 secondi di penalità sul tempo finale di gara. La vittoria così passa a Massa con Hamilton che scala in terza posizione, dietro anche ad Heidfeld.

Una penalità del genere oggi farebbe gridare allo scandalo ma fino a una decina di anni fa era assolutamente normale e nessuno si scandalizzò più di tanto per quella decisione. Ciò dovrebbe farci riflettere su come la Formula 1 sia cambiata negli ultimi tempi e si stia muovendo sempre di più su un modello di gare in cui i piloti (fatta eccezione per le manovre che mettono a repentaglio l’incolumità altrui) sono liberi di darsi battaglia senza troppe regole da seguire. Ora è arrivato il momento di concentrarci sul presente e sulle emozioni che il Gp del Belgio ci saprà regalare fino a TheLastCorner!

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Immagine in evidenza: © formula1.com

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