Accolta protesta Renault, la Racing Point finisce sotto inchiesta

13 Luglio 2020 - 11:18
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La FIA dichiara ammissibile la protesta del team francese nei confronti delle vetture di Perez e Stroll, coinvolta anche la Mercedes




Ora la Formula 1 si prepara a trasferirsi per la prossima tappa in Ungheria, ma una gara si sta già disputando fuori dalla pista. Dopo l’ultimo GP in Stiria, la Renault ha presentato ai commissari di gara una protesta ufficiale nei confronti della Racing Point per il motivo che la loro vettura, la RP20, è una copia identica della Mercedes W10 dello scorso anno. Dopo aver esaminato il reclamo, i membri della FIA hanno dichiarato ammissibile la protesta della squadra di Enstone, che si è concentrata in particolare sull’impianto frenante anteriore e posteriore del team di Lawrence Stroll.

In questo momento la Racing Point finisce sotto inchiesta da parte della Federazione, con i pezzi indicati che verranno sequestrati e controllati dai commissari. Sarà un’indagine lunga che coinvolgerà anche la Mercedes, in quanto dovrà fornire i pezzi utilizzata sulla monoposto del 2019 agli stewards. Difficile avere un giudizio in tempi brevi, sicuramente il caso andrà avanti oltre al Gran Premio d’Ungheria che si svolgerà nel prossimo weekend. Quindi al momento i risultati conseguiti da Perez e Stroll nelle prime due gare in Austria rimangono provvisori, in attesa del verdetto.

Di seguito il comunicato della FIA: “Dopo aver ricevuto il reclamo da parte di Renault contro Racing Point in merito a una presunta violazione degli articoli del Regolamento Sportivo riguardanti gli impianti frenanti utilizzati sulle monoposto 11 e 18, gli stewards hanno convocato e ascoltato i rappresentanti di entrambe le squadre e un membro dell’ufficio tecnico della FIA. Si è stabilito che la protesta ha soddisfatto tutti i requisiti dell’articolo 13 del Codice Sportivo Internazionale della FIA ed è quindi considerata ammissibile“.

“Il rappresentante dell’ufficio tecnico della FIA è stato incaricato di sigillare e sequestrare le parti pertinenti delle vetture 11 e 18 per poter condurre un’analisi dettagliata di tali pezzi. Il rappresentante della FIA è inoltre invitato a fornire una relazione dettagliata con i risultati e ad includere una valutazione che corrisponda ad essi rispetto alle presunte infrazioni citate nella protesta. È inoltre autorizzato a richiedere assistenza tecnica esterna, compresi i rappresentanti dei team Renault, Racing Point e Mercedes, che saranno a disposizione nello svolgimento delle valutazioni. Inoltre, il collegio dei commissari sportivi ha ordinato alla Mercedes di fornire al reparto tecnico FIA le prese d’aria dei freni anteriori e posteriori utilizzate nella stagione 2019“.

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Immagine in evidenza: © BWT Racing Point Media Center

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