Tom Sykes e BMW conquistano la prima Superpole dell’anno

29 Febbraio 2020 - 3:34
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Il britannico si conferma Mister Superpole a Phillip Island




C’era da aspettarsi un balzo in avanti nella sessione decisiva per Tom Sykes, ma non con tutta questa irruenza con la quale è riuscito addirittura a frantumare il record sul giro, stabilendo il nuovo primato a Phillip Island in 1’30.230. Beffato Scott Redding, dominatore dei turni di libere. L’inglese, alfiere ARUBA.IT Racing – Ducati, scatterà dalla seconda casella, a precedere Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK), autore del terzo miglior crono.

Seconda fila per i due piloti Pata Yamaha WorldSBK Official Team: allo scadere Toprak Razgatlioglu chiude quarto, sesto Michael van der Mark. Tra di loro Leon Haslam, staccato di soli sei decimi dalla vetta alla prima Superpole con la CBR. Loris Baz (Ten Kate Racing Yamaha), 7° risulta ancora una volta il miglior pilota fra i team indipendenti. Completano la terza fila Alex Lowes e Sandro Cortese con la Kawasaki dell’OUTDO TPR. Chiude decimo Xavi Fores, con la ‘verdona’ del team di Manuel Puccetti.

Continua a ben figurare Maximilian Scheib (ORELAC Racing VerdNatura), 11° a precedere Federico Caricasulo, Eugene Laverty e Michael Rinaldi. Debutto col botto per Alvaro Bautista, autore di una brutta caduta alla 9. Lo spagnolo scatterà dalla quindicesima casella in griglia. Peggio di lui ha fatto però Chaz Davies, autore del 16° tempo. Accanto al gallese, in ultima fila scatteranno l’americano Gerloff ed il giapponese Takahashi.

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Immagine in evidenza: © WorldSBK

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