Undercut: la prima e la seconda guida

15 Maggio 2020 - 7:52
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Dopo l’addio di Vettel, sarà Carlos Sainz a difendere i colori della Scuderia Ferrari assieme a Charles Leclerc




Mancava solo l’ufficialità, che è arrivata da poco, per definire il passaggio di Sainz alla Ferrari. Lo spagnolo, che nel 2021 sarà alla sua settima stagione in Formula 1, è sembrato essere abbastanza maturo e consistente il per il grande salto in un top team. 

L’ingaggio dello spagnolo ha, come sempre accade quando arriva un nuovo pilota a Maranello, spaccato a metà i sostenitori della Ferrari. Chi lo reputa la perfetta seconda guida anche per una team blasonato come la Ferrari, e chi non lo reputa abbastanza maturo per una tuta pesante come quella Rossa.
Tuttavia, a tenere banco, è l’accoppiata dei due piloti, soprattutto considerata la loro giovane età. 

Infatti c’è chi crede che Charles Leclerc non abbia ancora abbastanza esperienza per competere per il titolo a causa delle elevate pressioni che questo genererebbe. Nonostante queste impressioni, Leclerc ha dimostrato nelle categorie inferiori di saper competere alla grande sotto pressioni elevate. La conquista del titolo F2 dopo la scomparsa del padre, la vittoria a SPA dopo la morte di Hubert e la vittoria a Monza con una scalpitante Mercedes negli specchietti per oltre 50 giri, sono solo alcuni dei gioielli di quella corona che è la carriera di Charles Leclerc. 

Ad affiancarlo, il pupillo di Fernando Alonso, il figlio d’arte Carlos Sainz. Con un solo podio all’attivo, Sainz ha certamente voglia di mettersi in mostra, dimostrando che per lui la tuta Rossa non sarà pesante come lo è stata per altri.

C’è un ‘però’.
Sainz ha firmato per la Ferrari però difficilmente lotterà per il titolo.
Questo perchè la Ferrari probabilmente opterà per una netta distinzione dei ruoli tra prima e seconda guida. Con questo metodo, la Ferrari dovrebbe evitare quelle situazioni conflittuali che hanno contraddistinto l’accoppiata Vettel-Leclerc.
La consistenza di Sainz, su una monoposto performante come la Ferrari, dovrebbe essere l’ingrediente fondamentale per far sì che la Rossa abbia quell’apporto di punti necessario per l’eventuale conquista del titolo costruttori. 

Per quanto riguarda il titolo individuale, proprio la concretezza e la risolutezza di Sainz potrebbero aiutare Leclerc a raggiungere l’obiettivo.
Sainz potrebbe essere escluso a priori dalla lotta per il titolo ma, con le giuste condizioni, potrebbe ritrovarsi in corsa e avere come scudiero il monegasco.
La forza delle motivazioni dello spagnolo saranno proprio quella marcia in più che porterà il numero #55 ad essere certamente tra i più apprezzati piloti del 2021. 

Adesso non ci resta che capire come si evolveranno piloti e valori in campo e come questo 2020 arriverà alla conclusione. E probabilmente questo 2020 sarà ‘rivelatore’ delle vere capacità di Carlos Sainz, visto che la McLaren dovrebbe essere molto competitiva alla luce dei progressi fatti nel 2019.
Intanto, illazioni a parte, non posso che fare i complimenti a Sainz per aver raggiunto l’obiettivo di tutti i piloti: la Ferrari. 

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Immagine in evidenza: ©McLaren Media Centre

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