Sguardo al Passato | Mike Hailwood, il campione che nessuno conosce

02 Aprile 2020 - 16:56
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Oggi, 2 Aprile, sarebbe il giorno dell'ottantesimo compleanno di Mike Hailwood, vincitore di 9 titoli mondiali nel motociclismo e pilota di F1.




Quando si parla di leggende del motorsport molto spesso spuntano i nomi di Agostini, Fangio, Ascari, Senna, Lauda, Rossi e così via. Il nome di Mike Hailwood non viene mai fuori, forse qualcuno di voi nemmeno sa chi sia questo sportivo britannico. Oggi, nel giorno del suo 80° compleanno, racconterò la storia di un nove volte campione del Mondo, dimenticato da molti. Hailwood è stato uno dei pochi a correre sia in F1 che nel motomondiale, insieme a John Surtees, sette volte campione motociclistico e campione F1 nel 1964 a bordo della Ferrari 158.

Mike Hailwood nasce il 2 Aprile 1940 a Great Milton, in Gran Bretagna, figlio di Stan Hailwood, un importante commerciante di motociclette dell’epoca. “Mike the Bike“, come verrà soprannominato in futuro, lasciò presto la scuola per andare a lavorare col padre. Dopo un breve tempo nell’azienda di famiglia, il padre spedì Mike alla Triumph Motorcycles.

Carriera motociclistica

Mike corre la sua prima gara ad Outlon Park nel 1957, appena diciasettenne, piazzandosi 11°. L’anno dopo ci fu il debutto nel mondiale, nelle classi 250, 350 e 500, in sella ad una NSU (250) e alle Norton (350 e 500). In classe 250 Hailwood conquistò il podio al debutto, arrivando 3° al Tourist Trophy, dietro solo a Tarquinio Provini e Carlo Ubbiali. L’inglese arrivò 4° in Olanda e 2° in Svezia, conquistando il 4° posto nel mondiale con un totale di 13 punti. Nel 1959 corre anche in 125 con Ducati, con la quale conquista la sua prima vittoria iridata al GP dell’Ulster, in Irlanda del Nord. Oltre alla vittoria, Hailwood conquista il podio nello stesso GP in classe 250. Chiude la stagione al 3° posto iridato in 125.

Nel 1960 Hailwood conquista due podi nella classe 500, al Tourist Trophy e nel circuito italiano di Monza, sempre in sella alla Norton, finendo in sesta posizione il campionato. Il 1961 è una stagione da incorniciare: 6° posto in 125, 2° posto in 500 e campione del Mondo della 250. Hailwood è riuscito in quell’anno nell’impresa storica di vincere in tre categorie il Tourist Trophy: 125, 250, 500. Per quanto riguarda la classe leggera, Hailwood a metà stagione decide di correre con una piccola casa giapponese, la Honda, con la quale vince il TT. Il 1962 è un anno di dominio: prima volta campione del Mondo della 500, con la MV Augusta, 5 vittorie su 11 gare. L’inglese totalizza 40 punti, ben 11 in più rispetto a Alan Shepherd.

Nel ’63 arriva il secondo mondiale nella classe regina, con ben 6 vittorie consecutive, mentre in 350 perde il titolo per soli 4 punti a favore di Jim Redman. Il 1964 è l’anno del terzo mondiale 500 consecutivo, sempre con MV, con 7 successi su 12 gare. Nel ’65 Hailwood conquista 8 vittorie, sancendo così la quarta vittoria consecutiva del mondiale 500, arriva “solo” 3° in 350. Il 1966 è un altro grande anno, Hailwood conquista il titolo 250 dopo 5 anni dal primo, nel 1961, vincendo tutte le gare alle quali prende parte. L’inglese vince anche il suo primo titolo in 350, che vincerà anche l’anno successivo. Mentre in 500 si deve piegare a Giacomo Agostini, che vince il primo dei sette campionati 500 consecutivi. Nel 1967, l’ultima stagione competitiva nel motomondiale, Hailwood vince i titoli della 250 e della 350, arrivando così a 9 corone iridate.

Carriera automobilistica

Negli anni sessanta, Mike Hailwood partecipa in maniera sporadica al mondiale Formula 1, a bordo della Lotus 24 e 25, ma senza grandi risultati. Corre dal 1963 al 1965 , totalizzando un solo punto nel GP di Monaco del ’64, vinto da Graham Hill sulla BRM P261.

Nel 1971 torna in F1 in pianta stabile a bordo della Sutrees TS9, arrivando 4° al GP di Monza, vinto da Peter Gethin. Il 1972 è stato il miglior anno da pilota automobilistico per Hailwood: vince il campionato europeo di Formula 2 e conquista il primo podio in F1, proprio a Monza, finendo 2°. Conclude all’ottavo posto il mondiale. Nel 1974 firma per McLaren, che vincerà poi il titolo con Emerson Fittipaldi, conquistando un 3° posto nel GP del Sudafrica, sul circuito di Kyalami, dietro a Reutmann e Beltoise. Alla fine della stagione Hailwood si ritira a causa delle ferite rimediate in un incidente nel GP del Nürburgring, verrà sostituito da Jochen Mass nel ’75.

L’incidente

Nel 1981, mentre stava andando in macchina con i suoi due figli Michelle e David, Hailwood si schianta a causa di un camion che stava facendo inversione a U. La piccola Michelle muore sul colpo, mentre Mike muore circa 40 ore dopo al Birmingham Accident Hospital, il figlio David ne è uscito quasi illeso. Al suo funerale saranno John Surtees, James Hunt e Giacomo Agostini a portare la bara fuori dalla chiesa.

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Immagine in evidenza: ©motogp.com

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