Fastback | GP Catalunya 2009: Rossi e Lorenzo infiammano Barcellona

11 Giugno 2014 - 22:33
|

I due piloti della Yamaha danno vita ad un duello avvincente risolto solo all'ultima curva




14 giugno 2009: un giorno che rimarrà per sempre negli archivi della storia del motociclismo. Quella calda domenica di giugno, sul circuito di Montmelò, a Barcellona, si è scritta una delle gare più epiche della MotoGP. Si arriva in Catalunya con Casey Stoner (Ducati Marlboro) leader del campionato con 90 punti, con alle sue spalle la coppia del team Fiat Yamaha, Jorge Lorenzo a 86 e Valentino Rossi ad 81.

La gara viene disputata sotto un gran caldo (36° la temperatura dell’aria e 46° l’asfalto) ed è caratterizzata dal duello tra i due alfieri della Yamaha, Rossi e Lorenzo. Gli ultimi giri sono da cineteca: i due hanno un notevole vantaggio sui primi inseguitori, Stoner e Dovizioso (Honda HRC Repsol), ed entrambi sono desiderosi di vincere perché sanno che loro si giocheranno il titolo mondiale. Per diverse volte, Rossi supera Lorenzo e viceversa. L’ultimo giro mostra un Rossi davanti, ma Lorenzo, subito, in fondo alla prima staccata, riesce a prendere la testa. Il pesarese cerca lungo tutto il giro di superarlo, ma il maiorchino si difende bene. Jorge, però, non si aspetta l’impossibile: Rossi tenta il tutto per tutto cercando il sorpasso nell’ultima curva del circuito, dove nessuno fino ad allora era riuscito a farlo. Lui ci riesce sotto gli occhi increduli dello spagnolo, dei meccanici, degli spettatori e del mondo intero collegato alla TV e giunge primo sul traguardo. Si rende conto di aver fatto un’impresa. Lorenzo accetta la sconfitta. Stoner ottiene in volata la terza posizione ai danni del Dovi.

Il mondiale presenta tre piloti in testa: Rossi, Lorenzo e Stoner, tutti e tre a quota 106 punti. Come tutti sappiamo, il duello Rossi-Lorenzo è il leitmotiv di tutto il campionato e sappiamo tutti come è andata poi a finire.

Iscriviti al nostro Canale Telegram per ricevere tutti i nostri articoli sul tuo smartphone



Immagine in evidenza: © motogp.com

Non ci sono commenti