Fastback | 125cc: GP Malesia 1996, la nascita della leggenda di Valentino Rossi

31 Marzo 2020 - 16:17
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Riviviamo il debutto iridato di uno dei piloti più forti della storia del motociclismo, Valentino Rossi nel 24° anniversario dalla sua prima gara in 125.




Il 31 Marzo 1996, esattamente 24 anni fa, il circus del Motomondiale si trova in Malesia, più precisamente nel circuito di Shah Alam, per disputare la prima prova della stagione 1996. Tutti gli occhi sono puntati sui piloti della classe regina, quando ancora c’erano le 500 due tempi. Il campione in carica della stagione ’95 era Mick Doohan, vincitore del Mondiale per ben due volte, forte della vittoria anche nel 1994. Gli sfidanti per il titolo erano molti: a partire da Luca Cadalora, passando per Alex Crivillé, arrivando fino ad Alex Barros e Norifumi Abe.

Per quanto riguarda le classi minori, Max Biaggi aveva vinto il Mondiale della classe di mezzo sia nel ’94 che nel ’95, pronto a ripetersi. Il corsaro aveva pero’ in Ralf Waldmann ed Olivier Jacque due avversari molto validi. Nella 125 Haruchika Aoki, pilota giapponese, aveva dominato la categoria sia nel ’94 che nel ’95. Le uniche speranze italiane erano Stefano Perugini ed un giovane 17enne, campione italiano 125 nel 1995, Valentino Rossi, al debutto iridato.

La gara

La prima gara della stagione di 125 1996 è stata molto combattuta. Al via riescono a prendere qualche secondo di vantaggio Stefano Perugini e Peter Öttl sulle Aprilia. La battaglia per l’ultima posizione sul podio coinvolge il campione in carica Aoki, Tokudome ed Emilio Alzamora. Valentino Rossi, partito 13° con l’Aprilia Scuderia AGV è rimasto qualche giro con i primi, salvo poi perdere gradualmente terreno.

Durante la gara ha iniziato a piovere per qualche minuto, così i due piloti di testa hanno rallentato, permettendo agli inseguitori di raggiungerli. Da lì è partita una lotta che è durata fino alll’ultimo giro: Perugini riesce a prendere quel vantaggio che gli basta per poter vincere il primo Gran Premio della sua carriera, davanti al campione della categoria Aoki e a Peter Öttl (padre di Phillip, attualmente nel mondiale Supersport con il team Puccetti). Giù dal podio Tokudome ed Alzamora, che chiudono 4°e 5° davanti a Valentino Rossi, 6° dopo una battaglia con Manako e Saito. Qui potete rivedere gli highlights della gara:

La carriera

Il resto della carriera di Rossi è storia: nel 1996 conquista un podio in Austria, per poi vincere il GP di Repubblica Ceca a Brno. Nel 1997 vince il primo mondiale, dopo essere passato al team Aprilia ufficiale. Nel ’98 debutta in 250 col team Aprilia Grand Prix Racing, concludendo il campionato dietro solo a Loris Capirossi, suo compagno di squadra. Il 1999 è l’anno del suo secondo titolo, con ben nove vittorie stagionali.

Il 2000 è l’anno dello sbarco nella classe regina: la prima vittoria in Inghilterra sotto l’acqua ed in Brasile poi sanciscono un 2° posto al termine del campionato, dietro a Kenny Roberts Jr. Nel 2001 vince il primo titolo iridato della classe regina, proprio l’ultimo anno prima dei cambiamenti regolamentari. Da lì parte un dominio che dura fino al 2005, anche con il passaggio in Yamaha a fine 2003. Nel 2006 perde il mondiale a Valencia per una scivolata, nel 2007 il binomio Stoner-Ducati è troppo per il Dottore. Nel 2008 e 2009 altri due titoli, nel 2010 la frattura della tibia al Mugello lo mette fuori gioco. Il 2011 ed il 2012 sono gli anni più duri, passati in Ducati, per poi tornare in Yamaha nel 2013. Nel 2015 Rossi si gioca forse l’ultima opportunità di vincere il famigerato 10° titolo iridato, beffato da Lorenzo proprio a Valencia, come nove anni prima. Il 2020 potrebbe essere l’ultimo anno di Rossi in MotoGP, dopo 24 gloriosi anni di carriera.

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Immagine in evidenza: ©motogp.com

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