Viñales in testa nelle FP3, Marquez al rientro è 19°

25 Luglio 2020 - 10:34
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GP Andalusia 2020

Sempre avanti lo spagnolo, che sigla il nuovo record della pista, con Quartararo alle calcagna. Il Cabroncito ha provato in tutti i modi, si è migliorato ma sente parecchio dolore. Fuori dal Q2 a sorpresa Morbidelli e Dovizioso, dentro Rossi.




Era un turno di prove interessantissimo alla vigilia, tra la conferma della competitività di Rossi e il ritorno in pista di Marc Marquez, a 6 giorni dalla rottura dell’omero destro e a 4 dalla rispettiva operazione.

Al termine di queste FP3 ecco le attese risposte: Yamaha convincente, con Rossi che riesce a rimanere nella Top 10, Marc Marquez che risale in sella, ci prova in tutti i modi, ma chiude 19° ancora molto dolorante all’omero destro. In mezzo altri risultati a sorpresa, come Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso fuori dai primi 10 e che dovranno passare dal Q1. Ma andiamo con ordine.

Maverick Viñales riprende da dove aveva lasciato: così come nelle prime prove libere, si mette in testa anche dopo le FP3, siglando il nuovo record della pista in 1:36.584. Alle sue spalle Fabio Quartararo, che dopo un venerdì quasi letargico, si è risvegliato prepotentemente nel mattino andaluso: i 45 minuti delle FP3 hanno mostrato infatti El Diablo prestazionale come la settimana scorsa, con la prima parte fatta di un passo notevolissimo (con diversi giri sull’1:37 e mezzo) e poi il time attack da 1:36.643, a 59 millesimi dal compagno di marca. Chiude la Top3 Jack Miller, a suo agio con la Ducati Pramac, a poco meno di un decimo e mezzo dalla testa.

Oltre alla classifica, era il Cabroncito al centro dell’attenzione. Marquez, sceso in pista immediatamente dopo il semaforo verde, è entrato in pista cauto nei primissimi giri, salvo poi migliorarsi giro dopo giro e avvicinarsi ai tempi valevoli per la Q2, in una classifica davvero molto compressa (ad un certo punto era 11°). Alla fine del secondo run, sempre in conciliabolo con lo staff tecnico e medico, sembrava accusare tantissimo dolore, oltre i limiti degli antidolorifici e della straordinaria resistenza di Marc. Ha provato anche lui il time attack per rientrare in Top10 ma non ce l’ha fatta fermandosi alla 19° piazza con il tempo di 1:37.882 a quasi 1 secondo e tre da Viñales. Vedremo cosa deciderà di fare lo spagnolo, soprattutto in considerazione della gara di domani.

Molto interessante la Top10 che si è venuta a creare nelle mattinata di Jerez: in Q2 vedremo infatti le Ducati di Francesco Bagnaia (5°) e Danilo Petrucci (6°), le due KTM di Brad Binder (7°) e Pol Espargarò (9°), e a chiudere la Suzuki di Joan Mir. Dentro anche l’unica Honda di Nakagami (4°) e la Yamaha di Valentino Rossi, che ha continuato a fare molti test per il passo gara, ma che quando è servito è riuscito a girare di poco sotto il muro dell’1:37, trovando l’ottava piazza.

Leggendo i partecipanti al Q2, risulta evidente che oltre a Marquez non mancano le sorprese per una Q1 che si preannuncia incandescente. Sono infatti fuori dalla Top10 Franco Morbidelli (12°) e Andrea Dovizioso (14°), rispettivamente gli unici di Yamaha e Ducati. Indietro anche Alex Marquez (16°), Cal Crutchlow, 17° anche lui di rientro dall’infortunio, mentre il terzo convalescente, Alex Rins, non è riuscito a scendere in pista dopo un venerdì molto difficile.

Jerez de la frontera, Gran Premio di Andalucia – FP3 MotoGP

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Immagine in evidenza: © yamaha-racing.com

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