IndyCar 2019 – Laguna Seca: Vince Herta, Newgarden conquista il secondo titolo

23 Settembre 2019 - 0:37
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2019 GP of Monterey

Josef Newgarden si laurea campione IndyCar per la seconda volta in carriera, giungendo 8° sul traguardo di Laguna Seca. La vittoria va al rookie Colton Herta, davanti a Power e Dixon.




Nessuna sorpresa nel round finale della stagione IndyCar 2019, svoltosi nel famoso e suggestivo tracciato di Laguna Seca. Josef Newgarden, autore di una gara impostata sulla gestione, ha concluso all’ 8° posto, posizione sufficiente per conquistare il secondo iride in carriera. Newgarden, infatti, bissa il titolo del 2017, ottenuto sempre con il Team Penske.
Il Gran Premio di Monterey è stato vinto dal rookie Colton Herta, che nello splendido contesto della California ha saputo gestire in maniera ottimale le pressioni degli avversari, su tutti quelle di Dixon e Power. Per Herta si tratta della seconda vittoria stagionale, ma nonostante ciò il titolo di “rookie of the year” viene assegnato a Felix Rosenqvist, partito 14° e 5° al traguardo.

Al 2° posto ha chiuso Will Power, negli ultimi passaggi minaccioso nei confronti di Herta ma mai troppo vicino al punto di sferrare un attacco. Dietro l’australiano del Team Penske ha concluso Scott Dixon, veloce ed aggressivo nella prima parte di gara, poi costretto a difendersi e battersi contro un rimontante Simon Pagenaud. Quest’ultimo, il più veloce in pista nei giri finali, è stato autore di una gara tirata ed aggressiva, che per qualche istante lo ha visto addirittura come probabile vincitore del titolo. Una volta giunto alle spalle di Dixon, però, il francese non è riuscito nel sorpasso, rimanendo alle spalle del cinque volte campione IndyCar fino alla bandiera a scacchi.

Come detto, Rosenqvist ha chiuso la Top 5, precedendo Alexander Rossi, ancora una volta il primo ed unico dei piloti Andretti Autosport a presentarsi nelle posizioni di testa, e Sébastien Bourdais, rimontante dal 19° posto in griglia.

A seguire Newgarden, 8°, concludono la Top 10 James Hinchcliffe e Ryan Hunter-Reay, incappato in una sosta ai box più lunga del previsto.

RISULTATI 2019 FIRESTONE GRAND PRIX OF MONTEREY

La gara non si è rivelata ricca di colpi di scena e ciò ha permesso a Newgarden di controllare senza problemi la situazione in campionato. Il campione 2019 ha sì concluso alle spalle dei diretti avversari (Dixon, Pagenaud e Rossi), ma il bottino di punti è stato sufficiente per chiudere al comando della classifica piloti una stagione difficile da analizzare e comprendere. Penske, al 14° titolo IndyCar ed al 35° complessivo, si è sicuramente dimostrato il team da battere, ma gli alti e bassi non sono mancati nemmeno nella squadra gestita da Roger Penske. Ganassi, come spesso accade, nel finale di stagione ha trovato un ottimo equilibrio, spezzato solo e soltanto dai problemi tecnici che hanno preso di mira Dixon a Gateway e Portland. Esempio della competitività della squadra di Chip Ganassi lo si ritrova in Rosenqvist, ad inizio stagione non velocissimo ma col passare delle gare sempre più prestante e costante. Discorso diverso, invece per Andretti Autosport, arrivata a giocarsi il titolo a Laguna con le sole performance di Alexander Rossi, vittorioso in due occasioni ma, probabilmente, poco supportato da un pacchetto tecnico che nel finale di stagione non ha reso come sperato.

In sintesi, il campionato IndyCar 2019 si conclude con la vittoria del 28enne Josef Newgarden: quattro vittorie, sette podi, due Poles, 12 Top 5, 14 Top 10 e ben 490 giri compiuti in testa alle gare. Tutti dati che danno merito al pilota di Nashville, il quale – nonostante le varie occasioni offerte dagli avversari – ha saputo ottimizzare al meglio il pacchetto fornitogli dal Team Penske.

L’IndyCar Series tornerà a solcare la piste americane il 15 marzo 2020, con l’ormai consueto inizio di stagione nel cittadino di St. Petersburg,

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Immagine in evidenza: © Team Penske / Twitter

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