F2 Feature Race Monza: esulta Bearman, ma è quasi PourChamp

Vince il team Prema, ma non con chi speravano di sollevare la coppa. Il mondiale sembra aver preso sempre più la via verso i lidi di Francia, ma a una gara dal termine come si è visto a Monza tutto può ancora accadere

Il vincitore della Feature Race F2 di Monza Bearman

Sventola un tricolore amaro su Monza per la F2

Vince l’italianissimo team Prema, ma non con il pilota che avrebbero voluto. Nulla da togliere a un Bearman perfetto, ma a lottare per il mondiale era il compagno.

Ancora una volta sono bastate pochissime curve per vedere Vesti, alfiere mondiale per la Prema, uscire di scena. Un periodo nero che dura da Silverstone con un rapporto catastrofico con le Feature Race. Lo score parla chiaro nelle ultime 5 gare: una P2, una gara non disputata a SPA e ben tre ritiri. Su 125 disponibili di punti ne ha raccolti solamente 18.

Andamento stagionale di Vesti in F2 nel 2023. Tracollo nel finale

Pourchaire è ormai lontano nonostante le vittorie ottenute in stagione (tra Sprint e Feature) dicano 5 a 1 per il danese.

Prima della Feature Race di Silverstone il campionato pareva aver eletto il suo degno prescelto. Invece ancora una volta testa e continuità hanno la meglio su velocità e magari talento. Non sempre le colpe sono state di Frederik, ma talvolta anche evitare di stare in situazioni potenzialmente pericolose porta punti.

Una lezione che deve valere per tutti i piloti in griglia che ancora una volta hanno fatto più una gara di bowling che di automobilismo. Su 30 giri disputati se ne sono corsi meno di 10. Un rapporto che non può funzionare perchè sta quasi diventando una regola. Monza è stata la ciliegina di una torta che non doveva essere servita: quella delle gare a eliminazione.

Anche per questo la gente accorsa già dal mattino in attesa della F1, non si è goduta un gran spettacolo se non macchine che si sbattevano fuori. A volte i piloti (specie i giovani) devono tenere a mente che vanno oltre i 200 km/h e che non sono nella Playstation. Qui se vai a muro ti puoi far male seriamente e giocarti una carriera o anche peggio (Hubert ancora riecheggia nell’aria).

Nei meeting pre gara e weekend forse ci vuole più pugno di ferro con questi talentuosi ragazzi che data la giovanissima età ancora si sentono invincibili e immortali. Pene più severe e magari una non assegnazione di punteggio se si corre al di sotto del 50% dei giri previsti.

La top della Feature Race di Monza

Brinda Bearman, ma festeggia Puorchaire

Ho volutamente scelto di concentrarmi più sul resto e poco sulla gara nella prima parte. Il motivo? Gara vera quasi non si è vista. Ha vinto il pilota che più ha avuto la testa della corsa: Mayländer della Safety Car con buon distacco.

Ma venendo a chi era protagonista di questa Feature Race di Monza in F2, a tagliare per primo il traguardo è stato un Bearman perfetto in ogni istante sul circuito. Partenza a fionda e sorpasso su un Pourchaire concentrato sul titolo iridato.

Il pilota Prema, mentre il compagno era già seduto ai box 5 minuti dopo l’avvio, ha avuto il merito di essere perfetto in ogni ripartenza. Anche quando era finito dietro per il pit stop sotto regime di Safety Car è stato aggressivo il giusto. Quando, invece, si è trovato a guidare il gruppo ha fatto un effetto elastico da manuale che gli ha consentito sempre di prendere il largo in tempo zero.

Nonostante abbia dovuto lasciare la seconda piazza al rivale (solo per la matematica e numero vittorie) Iwasa, chi esce da Monza con i riflettori di chi ha quasi raggiunto lo scopo è Pourchaire. Il pilota francese ha saputo usare più la testa che il piede e tranne con Doohan, mai ha rischiato. Il premio è troppo succoso per fare errori gratuiti.

È forse stato uno dei podi con persone più allegre da tempo. Bearman per la vittoria dopo un momento difficile da cui arrivava, Iwasa per essere ancora in corsa almeno fino alla Sprint di Abu Dhabi e infine terzo Pourchaire che sente il profumo della conquista.

Da segnalare che oltre al vincitore della Sprint di ieri Vesti, non sono arrivati Novalak, Maini, Maloney, Leclerc, Crawford e Martins.

La delusione e disperazione di Vesti. Speranze mondiali ridotte ormai al lumicino

In particolare molto brutti gli incidenti di Leclerc e Maloney, ma per fortuna senza conseguenze per entrambi.

Abu Dhabi decide tutto

Ora ci sarà una lunghissima sosta che porta dalla terra lombarda a quella desertica degli emirati. A Yas Marina potrebbe risultare decisiva addirittura già la Sprint. Infatti Puorchaire vanta un bel +25 su Vesti e addirittura un +39 su Iwasa. 39 sono anche i punti disponibili e se Vesti non dovesse arrivare nei punti della Sprint e non facesse la pole, Iwasa non raccogliesse almeno 14 punti, Pourchaire con 2 soli punti vincerebbe il titolo prima dell’ultima Feature.

Sembra sia quasi tutto scritto, ma questo folle Mondiale di F2 ha mostrato che tutto può sempre accadere. Basta che giri la ruota (o qui meglio dire il/lo pneumatico) della Fortuna e la beffa può essere servita. Ci vediamo ad Abu Dhabi

La classifica di F2 a una gara dal termine
Immagine in evidenza: ©

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