F1 Monaco: curiosità suL cittadino del Mondiale

Fatti e curiosità tra le vie del Principato

Vista dall’alto della città e del circuito in notturna. Il gioco di luci rendono evidente come questo sia un posto unico dove corre la F1. Monaco tocca a te.

1929 nasce Monaco il gp più glamour della F1

Pare impossibile pensarlo oggi, ma se esiste oggi questo particolare gran premio lo si deve a una persona normale. Il suo merito? Averci creduto fino in fondo. È il 1929 e mai anno fu più azzeccato. Nella stessa data ci furono avvenimenti i cui risvolti si sentono ancora oggi. Patti Lateranensi, premio Oscar e la prima coppa Italia calcistica videro per esempio la luce. Fu un tabaccaio, divenuto in seguito responsabile del tabacco del Principato. Il suo nome era Anthony Noghes. Nel 1922 già provò a chiedere una gara qui come a Monza con tanto di locandina pronta. La risposta fu negativa perché ritenuta non omologabile soprattutto nella zona delle piscine.

Alla fine dopo 2 anni venne ritenuto idoneo e dopo 7 vi fu la prima corsa vinta dal britannico Grover-Williams su Bugatti. A lui fatta e dedicata una statua in bronzo poco più avanti alla chiesa Sainte Devote andando verso il circuito. Altra persona a cui è intitolata una parte del tracciato non è un appassionato di motori: il compositore francese Jules Massenet che perì nel 1912 (10 anni prima della proposta e 17 del primo giro di una gara qui).

La peculiaritá dell’ambiente, un discreto boom edilizio con lussuossimi palazzoni e lo storico casinò hanno reso oggi Monaco l’evento per eccellenza dei vip. Aggiungeteci anche il porto con gli immensi yacht con vista pista e capirete perché lo si considera il glamour della F1.

Lampioni, alberi, night club, case, alberghi, cordoli, grondaie. Non manca niente a Monte Carlo.

Graham Hill

Monte Carlo è una pista di montagna con una città intorno.
Gilles Villeneuve

Curiosità e statistiche monegasche

Come tutte le piste è ovvio che pure il Principato di Monaco contiene numeri e dati che si vuole tenere o sfatare. In attesa di godercelo vediamo intanto quelle sui piloti di casa:

Leclerc, idolo qui, prima del gp del 2022 aveva completato solo 86 giri in 3 gare. Soli 15 tra 2019 e 2021 per pandemia e ritiri con due ultimi posti;

0 podi e ovvie 0 vittorie per il talento della Ferrari tra F1 e F2 nonostante due pole position. Dolorosissima quella mancata un anno fa con la gara chiusa al solo quarto posto. Un trend da invertire;

Leclerc ha il peggior rapporto gara-ritiri a Monaco tra tutti i piloti che vi hanno corso. 5 volte su 6 (tenendo conto anche della Formula 2) non ha visto la bandiera a scacchi;

Leclerc detiene anche il record negativo di pole position consecutive (2) non trasformate in vittorie a Montecarlo;

Ancora nulle le vittorie in F1 di un pilota monegasco. Unica vittoria nel 1931 con Louis Chiron;

Chiron unico pilota a cui è dedicata una parte del tracciato dal 1997 per modifica zona delle piscine (Senna mai l’ha percorsa);

Monaco fu la seconda gara del primo Mondiale di Formula 1 nel 1950. La prima fu Silverstone;

Qui il 14 aprile 1929 viene introdotta la bandiera a scacchi grazie a un’idea del vulcanico Noghes e del padre appassionato di questo gioco;

Le zero vittorie casalinghe, tra le piste storiche, è un record che Monaco condivide con la sola Spa.

Perdere un successo del genere qui, a casa mia (…) fa male.

Charles Leclerc post gp 2022

Statistiche generali a Montecarlo

Dopo i dati strettamente inerenti a Monaco e i piloti della zona, veniamo a quelle piu generali:

Sole due vittorie della Ferrari da inizio millennio (2001 e 2017 con Schumacher e Vettel) entrambe doppiette. Peggio ha fatto solo BMW con una sola ma ha cessato di esistere;

Dal 2000 a oggi comanda Red Bull con 6 successi davanti a Mercedes e Mclaren ferme a 5;

Sempre nel terzo millennio Red Bull è quella che ha vinto con piu piloti diversi: Webber, Vettel, Ricciardo, Verstappen e Perez;

Diversamente da quanto si pensa negli anni Duemila pole a Monaco = vittoria non sembra valere così spesso. Su 20 edizioni solo 9 volte è accaduto (2004-2005-2006-2007-2009-2010-2011-2018-2019). L’ultimo è stato Hamilton;

Il francofono più vittorioso a Monaco è ovviamente Alain Prost con 4 affermazioni;

Molte sono state le vittorie delle seconde guide. L’ultimo la passata stagione ovvero Perez;

Record negativo di piloti che hanno finito la gara. Nel 1996 i soli 3 che arrivarono furono Herbert, Coulthard e l’incredibile vincitore Olivier Panis (partito P14). Nel 2000 furono 10 su 22 partiti;

Tra i piloti in attività solo Alonso ha fatto filotto a Monaco (2006-2007). Dal 2015 manca qualcuno che vinca consecutivamente (ultimo Rosberg nel trittico 2013-2015). Perez può far finire il digiuno;

Miglior filotto di vitttorie appartiene all’indimenticabile Ayrton Senna con 5 successi tra il 1988 e il 1993;

Stirling Moss è l’unico pilota con vittorie consecutive qui e mai diventato campione del Mondo

Tolto il 2017 Ferrari, tra gli anni ’10 e ’20 del Duemila ci sono state solo affermazioni o Red Bull o Mercedes;

Solo Vettel, Hamilton e Alonso hanno vinto con team differenti dal 2000. Le scuderie sono Ferrari e Red Bull (Vettel), Mclaren (Alonso e Hamilton), Renault (Alonso) e Mercedes (Hamilton). Tolta la casa austriaca, le altre vantano l’ultima vittoria nel Principato grazie a loro;

Non rimane che vedere cosa accadrà domenica 28 per notare quale di questi dati verrà cancellato e quale confermato. Che il glamour della F1 monegasca vi travolga e accompagni questo weekend.

Monaco. Una bella visuale con naso sull’asfalto nel tornante più lento del Mondiale: il Lowes, in italiano “forcina”, per la forma che fa assumere alla zona. Photo by Viktor Hanecek

Immagine in evidenza: ©

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