Lewis Hamilton 7 volte campione del mondo: “Era inimmaginabile, non ho mai faticato così tanto”

15 Novembre 2020 - 20:12
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GP Turchia 2020

Le parole dell'inglese, vincitore ad Istanbul, che raggiunge Schumacher ed una volta di più dimostra di essere una leggenda di questo sport. Per Bottas una resa senza onore: "Il primo giro ha condizionato la mia gara"




Una domenica da incorniciare, l’ennesima per Lewis Hamilton, che diventa campione del mondo per la settima volta come Michael Schumacher. Al termine di una gara mozzafiato, l’inglese non solo ha gestito il margine sul compagno di squadra per vincere aritmeticamente il mondiale, ma ha puntato al bersaglio grosso con una gestione esemplare delle gomme intermedie.

Così, la 94° vittoria in carriera, la 10° nel 2020 e la seconda in Turchia, hanno regalato l’iride a Lewis, che raggiunge nelle classifica all time il tedesco.

Nel post-gara Lewis ha parlato del record ringraziando tutta la squadra: “So che spesso noi, o oppure io, diciamo che va oltre i miei sogni più sfrenati, ma penso in tutta la mia vita di aver segretamente sognato di arrivare così in alto. Ma è sempre stato così improbabile. Ricordo Michael vincere quei campionati, e tutti noi piloti qui stiamo facendo il miglior lavoro possibile, e solo ottenerne uno, due o tre è così difficile. Quindi ottenerne sette è semplicemente inimmaginabile. Ma quando lavori con un così grande gruppo di persone, parli, ti fidi e ascolti a vicenda, non c’è fine a quello che possiamo fare insieme, io e questa squadra insieme. Sono così orgoglioso di quello che abbiamo fatto e loro si fidano di me come hanno fatto oggi, questo viene con l’esperienza”.

The Hammer ha spiegato quanto abbia faticato anche a livello personale: “Quest’anno è stato così difficile… non sono uscito, non sono andato a cena, sono rimasto nella mia bolla. Avere il servizio in camera ogni giorno non è davvero niente di eccitante e questo è naturale perché ho un campionato per cui lottare. Penso che quest’anno mi sono sacrificato più che mai in tutta la mia vita. Questo ha reso tutto abbastanza difficile. Creando ricordi come questo, voglio aspettare di poter stare con la mia famiglia, con tutti i miei amici, perché voglio condividere questo momento con loro”.

Un commento sulla gara di oggi: “Mi sento così orgoglioso di questa gara oggi. Stavo pensando a momenti in cui era tutto andato storto, come Cina 2007 quando ho perso il campionato con gomme usurate nella pit lane. Con tutte queste cose che ho imparato lungo la strada, sono stato in grado di applicarmi oggi, ed è per questo che si vede il risultato ed il divario che ho creato oggi”.

“Allo stesso tempo, mi sento come se fossi solo all’inizio, è davvero strano. Mi sento fisicamente in ottima forma e mentalmente quest’anno è stato l’anno più difficile per molte persone, per milioni di persone. So che le cose vanno sempre alla grande qui, sul grande palco, ma per noi atleti non è diverso. Ed è stata una sfida che non sapevo come superare. Ma con l’aiuto di persone fantastiche intorno a me, con l’aiuto della mia squadra, il Team LH, sono riuscito a mantenere la testa fuori dall’acqua e a rimanere concentrato”.

Infine uno sguardo al futuro, con l’obiettivo di rimanere in Formula 1 ma senza ancora l’ufficialità del prolungamento del contratto con la Mercedes: “Spero che il prossimo sia un anno migliore. Mi piacerebbe restare, sento che abbiamo molto lavoro da fare qui. Sto lavorando per spingere a ritenerci responsabili come sport, per renderci conto che dobbiamo affrontare e non ignorare le questioni relative ai diritti umani presenti nei paesi in cui andiamo, e come possiamo impegnarci con quei paesi e come possiamo consentire loro di cambiare davvero, non tra 10 o 20 anni, ma ora. Voglio aiutare la Formula 1 e voglio aiutare la Mercedes in quel viaggio per diventare più sostenibile. Spero di farne parte, almeno nella fase iniziale, ancora un po’”.

Per Valtteri Bottas una resa amarissima segnata da una gara anonima e con molti errori, iniziata con il testacoda indotto da contatti altrui alla prima curva.

Il finnico spiega come i problemi del primo giro abbiano condizionato l’intera sua gara: “È stata una gara lunga, una giornata lunga. Dal primo giro in poi tutto è andato storto. Non so chi fosse, ma qualcuno si stava girando davanti a me alla prima curva e per evitarlo anch’io sono andato in testacoda. Poi ho avuto un contatto alla curva 9 e da lì in poi la macchina non era più la stessa. Ho faticato a rimanere in pista. Non riuscivo a rimanere in pista, avevo problemi al volante e mancava un pezzo dell’ala anteriore. Si trattava solo di sopravvivere da quel momento in poi, non va bene. Congratulazioni anche a Lewis. Si merita completamente questo titolo: è stato il migliore di noi quest’anno in assoluto e sette titoli sono un risultato davvero impressionante nel nostro sport”.

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Immagine in evidenza: © Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team Official Twitter Page

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