La Mercedes si veste di nero per combattere il razzismo

29 Giugno 2020 - 13:06
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Le Frecce d'Argento si tingono di nero per il 2020, unendosi così alla grande lotta contro il razzismo e le discriminazioni sociali




Anche la Mercedes fa un passo in avanti contro il razzismo. A seguito della nascita della ‘The Hamilton Commission’ e della campagna della F1 #WeRaceAsOne, il team di Brackley si muove per favorire l’ingresso nello sport delle minoranze culturali. Per farlo, la monoposto di quest’anno (W11) scenderà in pista con una livrea tutta nera mirata proprio a combattere la discriminazione, come dimostrano i messaggi sull’Halo (End Racism). Un cambio di veste inedito per le Frecce d’Argento, che includerà pure i ‘guardaroba’ di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Anche i piloti Mercedes infatti useranno tute da gara nere e cambieranno i colori dei loro caschi da gara.

“Il razzismo e la discriminazione non hanno posto nella società.”, ha dichiarato Toto Wolff. “Ma le intenzioni non sono abbastanza se rimaniamo in silenzio. Vogliamo usare la nostra voce e la nostra piattaforma globale per parlare in favore del rispetto e dell’uguaglianza. Per questo la Mercedes nel 2020 correrà con una livrea tutta nera per dimostrare il nostro impegno alla causa. Non eviteremo le nostre debolezze, né i progressi che dobbiamo fare: la nostra livrea è il nostro impegno pubblico per fare delle azioni positive. Intendiamo trovare a attrarre i migliori talenti nella più ampia gamma di contesti possibile per costruire una squadra più forte e diversificata in futuro. Ci tengo a ringraziare Mercedes-Benz e i nostri partner per il supporto e l’incoraggiamento a questa iniziativa”.

A parlare c’è stato anche e soprattutto Lewis Hamilton: “E’ importante usare questo momento per educarci e per garantire uguaglianza, non importa se sei un individuale, un brand o un’azienda. Io ho sperimentato personalmente il razzismo sulla mia pelle, così come la mia famiglia e i miei amici, quindi parlo con il cuore quando incito al cambiamento. Quando ho parlato con Toto riguardo alle mie speranze come squadra, ha detto che era importante rimanere uniti. Vorrei ringraziare Toto e il board Mercedes per aver avuto il tempo di ascoltarmi, parlare e comprendere le mie esperienze e passioni e per aver reso importante questa nostra dichiarazione. Vogliamo costruire un’eredità che vada oltre lo sport, e se saremmo leader e possiamo a costruire diversità nel nostro business, essa invierà un messaggio così forte che darà agli altri la confidenza di iniziare il dialogo su come implementare questo cambiamento”.

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Immagine in evidenza: © Mercedes-AMG F1

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