F1 |Pagelle Gp del Messico: la Mercedes vince la partita a scacchi delle strategie, Perez eroe in casa!

28 Ottobre 2019 - 16:10
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I voti ai protagonisti del Gran Premio del Messico.




GRAN PREMIO DEL MESSICO Voto 8.5 Una gara vissuta dell’incertezza fra la sosta unica e le due soste regala tensione fino all’ultimo per un probabile crollo delle gomme di Hamilton che però non arriva. Se davanti la gara si decide grazie alle strategie, a centro gruppo c’è una grande bagarre in cui a svettare sono soprattutto il beniamino di casa Perez e il rimontante Verstappen.

LEWIS HAMILTON Voto 9 Con la vittoria di ieri Lewis diventa l’unico pilota, oltre a Michael Schumacher, a raggiungere quota 100 podi con una sola squadra. L’ Hamilton del 2019 somiglia sempre di più allo Schumacher degli anni del dominio: sembra che non faccia nulla di particolare ma è sempre lì, davanti a tutti e quando conta di più, cioè quando cala la bandiera a scacchi alla fine della gara. Ieri Hamilton ha finalizzato con una gestione gomme sontuosa una strategia perfetta della Mercedes, riscattando una partenza non perfetta. Domenica prossima ad Austin potremmo assistere a una nuova pagina di storia della Formula 1.

SEBASTIAN VETTEL Voto 8 Senza il botto di Bottas nel finale delle qualifiche avrebbe potuto giocarsi la pole con Verstappen ma alla fine parte comunque in prima fila. La partenza è ottima, anche se non riesce ad affondare il colpo su Leclerc chiude con fermezza lo spunto di Hamilton. A livello di strategia rimane fuori più a lungo di Leclerc per andare su una sola sosta ma sbaglia nel decidere di non rientrare subito dopo Hamilton sperando di giocarsi la carta delle gomme più fresche alla fine. Le temperature basse e la pista “lavata” dalla pioggia azzerano sostanzialmente il degrado e Seb non riesce ad attaccare Lewis alla fine, pur riuscendo a ricucire il gap. Continua comunque il suo trend positivo, iniziato con la vittoria di Singapore.

VALLTERI BOTTAS Voto 6.5 Dopo la vittoria di Suzuka lo si attendeva sicuramente più pimpante. Sbaglia tanto sin dal venerdì e in qualifica finisce a muro proprio a ridosso della bandiera a scacchi. In gara fa bene ma il problema è sempre lo stesso: appare come una perfetta seconda guida ma non come un pilota capace di battere Hamilton a parità di macchina.

CHARLES LECLERC Voto 7 Dopo un venerdì complicato, si ritrova in pole position quasi per caso (se tutti avessero completato l’ultimo tentativo sarebbe scalato almeno in seconda fila). Fa una partenza perfetta e un primo stint di gara in controllo, poi la squadra lo richiama ai box per coprire il tentativo di undercut di Albon ma la scelta si rivelerà sbagliata. Dopo aver effettuato la seconda sosta non riesce a spingere quanto servirebbe per riprendere il terzetto di testa e deve accontentarsi del quarto posto.

ALEXANDER ALBON Voto 7.5 Altra gara di sostanza per il giovane tailandese, in qualifica si toglie la soddisfazione di partire davanti alla Mercedes di Bottas. In gara si ritrova terzo dopo una caotica partenza e riesce a mettere pressione alla Ferrari, tanto da indurli a coprire il suo tentativo di undercut con il leader della corsa Leclerc. Nel prosieguo della gara la sua Red Bull mostra di non avere il passo di Mercedes e Ferrari e non fa altro che portare la macchina al traguardo.

MAX VERSTAPPEN Voto 7.5 La sua gara sarebbe da 9 ma abbassiamo un po’ il voto per la doppia ingenuità in qualifica: innanzitutto il non aver rallentato (la pole era già sua visto che tutti avevano già alzato il piede) e poi l’aver ammesso di non aver rispettato le bandiere gialle. La sua gara si complica sin dalla partenza con un errore che gli fa perdere due o tre posizioni e poi con una foratura rimediata nel duello con Bottas. A quel punto Max va ai box, monta gomme dure e le mantiene fino alla fine della gara spingendo come un diavolo per oltre 60 giri e concludendo in sesta posizione una gara che si era messa malissimo.

SERGIO PEREZ Voto 9 Quando sente aria di casa Checo si esalta. In qualifica l’ 11° posto rappresenta un risultato probabilmente migliore della Q3 vista la libera scelta di gomme. In gara esce indenne dal caos della partenza e con una serie di sorpassi si mette subito dietro ai big, approfittando anche dei guai della McLaren. Gestisce le gomme in maniera perfetta e nel finale di gara resiste all’assalto della Renault di Ricciardo. Di più proprio non poteva fare!

DANIEL RICCIARDO Voto 8 Visto come stava andando il weekend della Renault, questo ottavo posto rappresenta quasi una vittoria! Dopo aver girato pochissimo durante le prove libere a causa di problemi di affidabilità su entrambe le macchine, Daniel non va oltre il 13° tempo in qualifica. Decide così di partire con gomme dure e l’azzardo paga perché riesce a costruire un bel solco sui piloti dietro. Dopo la sosta (ritardatissima) rientra così ancora in zona punti e scala fino all’ottava posizione, fallendo però l’attacco su Perez nel finale di gara.

PIERRE GASLY Voto 7 Visti i problemi delle McLaren, forse si poteva sperare in un risultato ancora migliore. Alla fine però a penalizzare il francese è soprattutto l’essersi ritrovato alla fine con gomme da gestire rispetto a piloti come Ricciardo e Perez che avevano invece treni di pneumatici più freschi. Pierre comunque si è dimostrato veloce per tutto il weekend e i due punti conquistati sono una bella ricompensa.

NICO HULKENBERG Voto 7 A differenza di Ricciardo, decide di partire con gomme medie e la sua scelta si rivela sbagliata. Rimane invischiato nella lotta a centro gruppo per tutta la gara e, al penultimo giro, un’entrata killer di Kyvat gli porta via la zona punti. Gli viene restituita a fine gara dai commissari.

DANIIL KYVAT Voto 5.5 Sembra perdere la bussola in gara, dopo essere stato per tutto il weekend alla pari se non più veloce di Gasly. Nonostante l’harakiri della McLaren non riesce a concludere in zona punti e nel finale prova il tutto per tutto su Hulkenberg rimediando una penalità di 10 secondi sul tempo finale.

LANCE STROLL Voto 6 Buona gara, considerando da dov’è partito ma Perez è lontano anni luce almeno qui in Messico.

CARLOS SAINZ Voto 8 “Primo degli altri” in qualifica, in partenza si mette davanti a sua maestà Lewis Hamilton. Dopo aver perso la posizione lo spagnolo sembra in controllo della situazione e il quinto posto in cassaforte. Tuttavia le gomme dure fanno precipitare incredibilmente la McLaren fuori dalla top-10 e Sainz può fare ben poco.

ANTONIO GIOVINAZZI Voto 7.5 Antonio sta vivendo in queste gare il suo miglior momento di forma, peccato che sia coinciso con la fase calante dell’Alfa Romeo. Ben lontano dalla top-10 in qualifica, la gara di Giovinazzi sembra mettersi bene dopo il caos della partenza con l’italiano a ridosso della zona punti. Al momento del disastroso pit-stop che gli costa praticamente la gara, Antonio era nono e avrebbe potuto giocarsi gli ultimi posti a punti disponibili con Gasly e Hulkenberg.

KEVIN MAGNUSSEN Voto 5 La Haas soffre terribilmente in Messico e il danese non riesce a fare meglio del 17° tempo in qualifica e del 15° in gara (a 2 giri dal vincitore). Non il modo migliore per presentarsi ad Austin, gara di casa per il team americano.

GEORGE RUSSELL Voto 7.5 Prima della gara aveva detto che stavolta la sua gara non sarebbe stata solamente contro il compagno di squadra Kubica. Infatti riesce ad inserirsi fra le due Haas e di più non gli si poteva chiedere. Bello il duello nelle fasi iniziali con il compagno di squadra.

ROMAIN GROSJEAN Voto 4 La macchina è inguidabile ma il francese arriva dietro a Magnussen e soprattutto si fa sopravanzare anche da una Williams.

ROBERT KUBICA Voto 6 Arriva di nuovo ultimo, ma stavolta ci regala una bella bagarre con il compagno Russell.

LANDO NORRIS Voto 7 Stava facendo un’ottima gara fino al pit-stop disastroso che lo relega in fondo alla corsa. Nel finale si ritira a causa di temperature elevate della sua monoposto.

KIMI RAIKKONEN Voto SV Viene chiuso a sandwich alla partenza e il fondo della sua Alfa si danneggia. Prova a rimanere in pista ma alla fine il team decide di ritirare la macchina per precauzione.

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Immagine in evidenza: © Mercedes AMG F1, Media Center.

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