Fastback | GP Australia 2002: Webber riporta la Minardi a punti al debutto in F1!

18 Marzo 2017 - 21:32
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Gara incredibilmente rocambolesca all'Albert Park: vince Michael Schumacher, ma al via succede di tutto




Come ormai accade da sei anni a questa parte, il Gran Premio d’Australia inaugura la stagione 2002 di Formula 1. Ai nastri di partenza del nuovo anno, Michael Schumacher e la Ferrari si presentano ancora una volta nel ruolo di grandi favoriti, dopo aver conquistato insieme gli ultimi due campionati del mondo nel 2000 e nel 2001.

Tante le novità sulla griglia di partenza di Melbourne: innanzitutto, la Renault torna in Formula 1 come costruttore a tutti gli effetti, grazie all’acquisto della Benetton al termine del 2001. La casa francese, tuttavia, non è la sola nuova arrivata nel Circus: anche la Toyota, dopo un anno di test, prende il via al suo primo campionato del mondo della massima serie, con i piloti Mika Salo (vecchia conoscenza della Ferrari, ndr) e il debuttante Allan McNish. Allo stesso tempo, però, la Prost, in preda a innumerevoli difficoltà economiche, non trova i fondi economici necessari a iscriversi alla nuova stagione ed è costretta a chiudere i battenti.

Tra i piloti, invece, oltre a McNish con la Toyota, debuttano Felipe Massa con la Sauber, Takuma Sato con la Jordan e l’idolo australiano Mark Webber con la Minardi.

QUALIFICHE – Al semaforo verde di sabato pomeriggio, la lotta alla pole position sembra già scritta in partenza. Le Ferrari di Schumacher e Barrichello, infatti, sono state nettamente più veloci di tutti in tutti e tre i turni di prove libere e la prima fila dovrebbe essere soltanto una formalità.

I primi minuti delle qualifiche sono condizionati da una bandiera rossa, causata dalla Jordan di Sato rimasta ferma in mezzo alla pista a causa di un problema al cambio. Alla ripartenza, Barrichello si porta subito in testa, davanti al compagno di squadra, ma quando siamo quasi alla mezz’ora comincia a scendere sul tracciato una pioggia piuttosto intensa, che congela di fatto la classifica dei tempi.

Il brasiliano della Ferrari ottiene così la pole position, precedendo di appena cinque millesimi il quattro volte campione del mondo. Seconda fila per Ralf Schumacher (Williams BMW) e Coulthard (McLaren Mercedes), mentre subito dietro si piazzano i rispettivi compagni di squadra Raikkonen (McLaren Mercedes) e Montoya (Williams BMW).

CLASSIFICA QUALIFICHE GP AUSTRALIA 2002

Pos # Pilota Team Gomme Tempo Distacco
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1’25″843
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1’25″848 +0″005
3 5 Germania Ralf Schumacher Williams BMW M 1’26″279 +0″436
4 3 Regno Unito David Coulthard McLaren Mercedes M 1’26″446 +0″603
5 4 Finlandia Kimi Raikkonen McLaren Mercedes M 1’27″161 +1″318
6 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams BMW M 1’27″249 +1″606
7 14 Italia Jarno Trulli Renault M 1’27″710 +1″867
8 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan Honda B 1’27″869 +2″026
9 8 Brasile Felipe Massa Sauber Petronas B 1’27″972 +2″129
10 7 Germania Nick Heidfeld Sauber Petronas B 1’28″232 +2″389
11 15 Regno Unito Jenson Button Renault M 1’28″361 +2″518
12 12 Francia Olivier Panis BAR Honda B 1’28″381 +2″538
13 11 Canada Jacques Villeneuve BAR Honda B 1’28″657 +2″814
14 24 Finlandia Mika Salo Toyota M 1’29″205 +3″362
15 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows Cosworth B 1’29″474 +3″631
16 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M 1’29″638 +3″795
17 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows Cosworth B 1’29″738 +3″895
18 23 Australia Mark Webber Minardi Asiatech M 1’30″086 +4″243
19 16 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar Ford M 1’30″113 +4″270
20 17 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar Ford M 1’30″192 +4″349
21 22 Malesia Alex Yoong Minardi Asiatech M 1’31″504 +5″661
22 10 Giappone Takuma Sato Jordan Honda B 1’53″351 +27″508

GARA – Nel giro di ricognizione, le due Arrows di Frentzen e Bernoldi rimangono piantate sulla griglia. Riportate a spinta nel box, i meccanici della scuderia britannica riescono a far ripartire il tedesco, che però esce dalla pit lane col semaforo rosso, mentre rimandano in pista il brasiliano con il muletto. Entrambi verranno così squalificati dalla Direzione Gara.

Allo spegnimento dei cinque semafori rossi succede di tutto. Barrichello parte bene e mantiene la testa, mentre Michael Schumacher si fa sorprendere dal fratello Ralf, che va anche a insidiare la Ferrari del brasiliano. Il tedesco della Williams, però, calcola male i tempi di frenata, impatta contro la monoposto numero 2 e decolla letteralmente su di essa. Fortunatamente, però, atterra sulle quattro ruote e termina la sua corsa nella via di fuga subito dopo la prima curva. Dietro di loro si scatena l’inferno: il Kaiser e Raikkonen sono costretti ad andare sull’erba per evitare l’incidente, mentre nelle retrovie un incidente incredibile coinvolge Heidfeld, Fisichella, Massa, Button, Panis, McNish e Salo. Di questi piloti, solo il finlandese riesce a continuare la gara dopo aver effettuato un pit stop, così come accade al connazionale della McLaren, che si ritrova dei detriti nell’abitacolo che gli impediscono addirittura di guidare correttamente.

Dopo cinque giri dietro la Safety Car, la gara riparte con Coulthard al comando, seguito da Trulli, Montoya, Michael Schumacher, Irvine e de la Rosa. Lo scozzese della McLaren comincia a spingere forte, incrementando il proprio vantaggio, mentre dietro di lui Montoya cominciò a mettere sotto pressione la Jordan di Trulli, subendo però il sorpasso da parte di Schumacher. Il pilota tedesco comincia a sua volta a tallonare Trulli, finché l’abruzzese non va in testacoda al nono giro, piantando la sua Renault in mezzo alla carreggiata dopo la curva 3: di nuovo Safety Car in pista.

Quando la vettura di sicurezza torna nuovamente ai box all’undicesimo giro, Coulthard, in difficoltà con il cambio, perde immediatamente il comando della gara, mentre Montoya si riprende con cattiveria la posizione ai danni di Michael Schumacher. Il tedesco, però, si dimostra molto più veloce del colombiano e al 17° passaggio si riprende la posizione, prendendo il comando della corsa e andando in fuga.

Dalle retrovie, intanto, Raikkonen recupera fino alla terza posizione, mentre Coulthard precipita sempre più giù in classifica, venendo superato anche dalla Jaguar di Irvine e dalla Minardi di Webber, finché non rimane con il cambio bloccato in sesta marcia.

Al 27° giro paura per Jacques Villeneuve: il canadese finisce contro le barriere di protezione dopo il cedimento del supporto dell’alettone posteriore.

Grazie a una perfetta strategia, Raikkonen passa davanti a Montoya dopo il secondo pit stop, ma commette un errore in pista, cedendo nuovamente la posizione alla Williams del colombiano. Oltre a questo, in testa non accade più nulla, mentre diventa interessante la battaglia per il quinto posto tra la Minardi di Webber e la Toyota di Salo. Nelle ultime fasi di gara, infatti, il finlandese si avvicinò parecchio all’australiano, in difficoltà con il differenziale della propria vettura. Salo, però, commette un errore e va in testacoda a due giri dal termine e Webber riesce così a chiudere quinto, riportando la Minardi a punti dopo il Gran Premio d’Europa 1999 (quando ci riuscì Marc Gené, ndr).

Al termine della cerimonia ufficiale di premiazione, Webber e Paul Stoddart, nuovo boss della scuderia di Faenza e australiano come il suo pilota, vengono spinti a salire sul podio, dove festeggiano l’incredibile risultato ottenuto con la marea di tifosi accorsi subito sotto.


CLASSIFICA GP AUSTRALIA 2002

Pos # Pilota Team Gomme Tempo/Ritiro
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1h35’36″792
2 6 Colombia Juan Pablo MONTOYA Williams BMW M +18″628
3 4 Finlandia Kimi RAIKKONEN McLaren Mercedes M +25″067
4 16 Regno Unito Eddie IRVINE Jaguar Ford M +1 giro
5 23 Australia Mark WEBBER Minardi Asiatech M +2 giri
6 24 Finlandia Mika SALO Toyota M +2 giri
7 22 Malesia Alex YOONG Minardi Asiatech M +3 giri
8 17 Spagna Pedro DE LA ROSA Jaguar Ford M +5 giri
Rit 3 Regno Unito David Coulthard McLaren Mercedes M Cambio
Rit 11 Canada Jacques Villeneuve BAR Honda B Incidente
Rit 10 Giappone Takuma Sato Jordan Honda B Cambio
Rit 14 Italia Jarno Trulli Renault M Incidente
Rit 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B Incidente
Rit 5 Germania Ralf Schumacher Williams BMW M Incidente
Rit 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan Honda B Incidente
Rit 8 Brasile Felipe Massa Sauber Petronas B Incidente
Rit 7 Germania Nick Heidfeld Sauber Petronas B Incidente
Rit 12 Francia Olivier Panis BAR Honda B Incidente
Rit 15 Regno Unito Jenson Button Renault M Incidente
Rit 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M Incidente
SQ 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows Cosworth B   Squalificato    
SQ 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows Cosworth B   Squalificato

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