6 ore di Roma: ritorni trionfanti

Straordinaria vittoria del team Audi Sport Italia di ritorno dopo sei anni alla 6 ore di Roma, tornata dopo che l’edizione 2019 è saltata.

0.469 è il distacco con cui Riccardo Agostini stampa i nomi dei piloti dell’equipaggio Audi Sport Italia (Hudspeth-Agostini-Ferrari) nell’albo d’oro della kermesse capitolina precedendo la Lamborghini della Drive Test Motorsport (Moccia-Torre-Giammaria) in una maratona che ci ha offerto spettacolo per tutta la durata della gara. Terzo gradino per la Mercedes GT3 di AKM Motorsport (Giraudi-Alessandri-Linossi). Quarta assoluta la Ferrari 488 Challenge di SR&R Racing (Schreiner-Mac-Bottiroli-Demarchi). In Silver Cup abbiamo la vittoria della Mitjet del The Club Motorsport (Malvestiti-Di Benedetto-Fortina).

La gara

Alla partenza vediamo subito la Lamborghini del team DTM mantenere la propria pole che la vedrà protagonista di una cavalcata in solitaria nelle prime 2 ore e mezza di gara. Dietro di lei alla partenza possiamo assistere ad un ottimo spunto della Ferrari della RS Racing che ha attacca subito l’Audi numero 12 del team Audi Italia, battaglia che purtroppo dura giusto un paio di curve perché vedrà andare l’Audi in testacoda per colpa di una della pista ancora fredda.
Testacoda che creerà un attimo di confusione a centro gruppo e permetterà alla giovane Carrie Schreiner di salire in terza posizione assoluta con la Ferrari 488 Challenge schierata da SR&R. La gara vedrà un breve periodo di neutralizzare con una FCY causata dall’Audi che ha avuto dei problemi alla ripartenza dopo il testacoda. Da quel momento la prima ora di gara sarà abbastanza regolare con l’Audi che riuscirà a rimontare fino alla 3° posizione.

La seconda ora di gara vede uno stravolgimento nelle posizioni di testa con i cambi degli equipaggi che cambiano le posizioni dietro alla Lamborghini leader, la vettura del team RS Racing scivolerà in 4° posizione con il team Audi Italia salire il P2 e la Mercedes di AKM Motorsport in P3.

Terza ora gara ricca di colpi di scena, si parte con una FCY causata dall’uscita della Porsche 911 Cup della Krypton Racing. Assistiamo anche ad uno dei momenti decisivi della gara: un testacoda della 488 di RS Racing alle curve Cimini causate dalle gomme fredde che costringerà il team a far rientrare la vettura nei box e causare un ritardo di 16 giri. Pochi minuti dopo si assiste ad una sosta del team DTM che è costretta a rientrare per una sostituzione dei freni. A farne beneficio è di nuovo l’Audi che riesce a portarsi al comando con 45 secondi di vantaggio sulla Mercedes con Francesca Linossi alla guida. La Lamborghini del DTM in P3 doppiata di un giro seguita dalle 2 911 Cup del team GDL Racing.

La quarta ora inizia con la terza FCY provocata dall’uscita della Porsche N° 69 all’entrata del Semaforo e dalla prima safety car per un incidente della vettura gemella con il numero 68, primo ritiro della gara. Safety car che ha stravolto la gara e le strategie facendo tornare in testa la Lamborghini del team DTM con una strategia diversa da quella delle vetture che fino a quel momento la precedevano.

Durante il corso della 5° ora il team Audi riesce a riprendere la testa della corsa con uno straordinario Lorenzo Ferrari al debutto sulla R8, nonostante i vari problemi che affliggeranno l’Audi tra cui la foratura di una gomma.

L’ora finale è una corsa al cardiopalma tra i 2 equipaggi delle vetture cugine, 45 minuti d’intensa battaglia tra Riccardo Agostini (Audi) e Raffaele Giammaria (Lamborghini) che hanno infiammato la pista romana.

Jan Santarius – SVKR

Immagine in evidenza: © Actualfoto Bologna

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