Fastback | GP Monaco 2004: la grande impresa di Jarno Trulli

23 Maggio 2014 - 0:09
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Il Gran Premio di Monaco è il sesto appuntamento della stagione 2004. Il Circus arriva nel Principato dopo una prima parte di stagione dominata dal tedesco Michael Schumacher, con gli altri piloti a contendersi gli altri gradini del podio. Una vera mazzata per l’intero sistema F1, visto che la Ferrari del tedesco può contare in un passo nettamente superiore a tutta la concorrenza. Al contrario delle previsioni, però, nelle stradine del Principato l’italiano Jarno Trulli riesce a strappare la pole dalle mani del tedesco, conquistando la prima partenza al palo della carriera.

Per la Renault si tratta di un risultato straordinario, frutto di un ottimo lavoro della Renault sulla vettura 2004. Jarno, inoltre, esprime al 100% tutto il proprio potenziale sul giro secco, infliggendo dei distacchi davvero pesanti anche allo stesso compagno di scuderia. Ovviamente parliamo di Fernando Alonso. Trulli riesce a imporsi su Jenson Button, a cui rifila ben quattro decimi, seguito da Fernando Alonso, Michael Schumacher, Kimi Raikkonen, Rubens Barrichello e Takuma Sato. Completano la Top 10 David Coulthard, Juan Pablo Montoya e Giancarlo Fisichella.

In fase di partenza si ferma la Toyota di Olivier Panis, con il francese costretto a partire dalla corsia box. La procedura di partenza, proprio per questo inconveniente, dovrà essere ripetuta due volte. Al via scatta bene Trulli, seguito Alonso, Button e Sato. Una partenza straordinaria per il pilota giapponese, autore di uno stacco frizione dalla settima casella davvero eccezionale. La gara del nipponico, però, non durerà a lungo: durante il terzo giro, infatti, il motore della sua Bar-Honda lo costringerà ad un pesante ritiro. Una brutta botta per il giapponese che perderà una grossa opportunità.

L’olio lasciato dalla Bar di Sato, inoltre, provocherà un altro incidente tra Fisichella e Coulthard, con l’italiano che finirà addosso alla McLaren dello scozzese. La Sauber del romano finirà per cappottarsi ma lui, fortunatamente rimarrà illeso. La Safety Car rientrerà durante il sesto giro e alla ripartenza Montoya conquisterà la sesta piazza ai danni di Barrichello. In testa alla corsa le due Renault cominciano a fare il vuote, con Trulli e Alonso che comandano la gara sui propri inseguitori. Il valzer dei pit stop non modificherà la classifica della corsa, con il solo Schumacher che tenterà, invano, di passare Button e Raikkonen.

Proprio il finlandese farà la stessa sorte di Sato qualche giro dopo il proprio pit stop, con il motore della sua McLaren che lo costringerà al ritiro. Attorno al quarantesimo passaggio inizia la fuga di Trulli: Alonso, nonostante il suo grande talento, non riesce a tenere il passo del proprio compagno di squadra. Sfruttando il gioco dei doppiaggi l’italiano riuscirà ad aumentare il proprio vantaggio nei confronti di Alonso, mettendo tra se e lui un buon vantaggio in termini di secondi. Il momento più caldo della corsa arriverà durante il doppiaggio di Alonso ai danni di Ralf Schumacher.

Il tedesco, rallentato da un problema al cambio, non gli dà strada, facendogli perdere molto tempo. Innervosito, Alonso affianca il rivale sotto il tunnel, dove però l’asfalto, fuori dalla traiettoria ideale, è molto sporco. La Renault dell’asturiano si intraversa, sbatte violentemente contro le barriere e si ferma poco dopo l’uscita del tunnel, seminando detriti per tutta la pista. Fernando è fuori dalla gara. Tutti entrano ai box, tranne Schumacher e Barrichello, con il tedesco che si ritroverà il testa alla corsa. Poco prima del rientro della Safety Car, però, proprio nello stesso punto di impatto di Alonso, Schumacher frena di botto per riscaldare le proprie gomme e Montoya lo centra in pieno.

Entrambi, come Alonso, fuori dalla corsa. Riparte la corsa, con Trulli che conduce davanti a Button, Barrichello, Montoya, Da Matta, Massa, Heidfeld, Ralf Schumacher, Panis e Baumgartner. Il pilota italiano incrementa immediatamente il proprio vantaggio sugli inseguitori, mentre Barrichello, con un rifornimento effettuato in meno, non riesce ad insidiare Button che lo precede. Al cinquantaduesimo giro Da Matta deve effettuare un drive-through di penalità per aver superato il limite di velocità in corsia box, perdendo la quinta posizione a vantaggio di Massa. A quattro giri dal termine si ritira Ralf Schumacher.

Trulli controlla la rimonta di Button, che negli ultimi giri recupera gran parte dello svantaggio dal pilota italiano e conquista la prima vittoria in carriera davanti all’inglese e a Barrichello, ultimo pilota a pieni giri. A punti chiudono Montoya, Massa, Da Matta, Heidfeld e Panis. Quella sarà una delle poche occasioni dove Michael Schumacher non riuscirà a centrare il gradino più alto del podio. Una chiara dimostrazione di come il talento del nostro Jarno sia stato troppe volte sottovalutato.

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Immagine in evidenza: © Renault F1 Team / Official Twitter Page

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