Oreca abbandona le Hypercar e si concentra sulla LMDh

25 Gennaio 2020 - 9:32
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L'accordo siglato tra ACO ed IMSA ha convinto la casa francese Oreca a scommettere sulla nuova categoria




Nella giornata di ieri è stato firmato lo storico accordo tra ACO ed IMSA, che dopo tantissimi anni di tira e molla ha portato ad una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il panorama mondiale dell’endurance. Sarà infatti permessa un’alternanza tra Hypercar e DPi, che potranno correre l’una nei campionati dell’altra, ma il nuovo piano ha portato alla prima defezione per quanto riguarda le nuove protagoniste del FIA WEC. L’Oreca ha infatti sposato il progetto delle LMDh, decidendo di abbandonare la costruzione di un Hypercar.

Il costruttore transalpino sarà infatti uno dei costruttori ammessi alla costruzione della nuova classe, assieme a Ligier, Dallara e Multimatic. Tutto ciò potrebbe portare a clamorosi colpi di scena in merito al rientro della Peugeot, previsto per Le Mans 2022. La casa del Leone doveva infatti usufruire di una partnership con Oreca e Rebellion per lanciare il proprio modello, ma ora lo scenario cambierà radicalmente.

Queste le parole rilasciate da Hugues de Chaunac, capo dell’Oreca, a Sportscar365: ”Ci concentreremo totalmente su una piattaforma mondiale. Ciò vuol dire che non lavoreremo sulle Hypercar, non siamo in grado di fare tutto e non è una scelta semplice per noi. Ogni costruttore ha le proprie difficoltà economiche viste le grandi spese nello sviluppo dell’elettrico. Dato che i budget sono ridotti penso che questa sia la soluzione più sostenibile e lo ritengo un grande vantaggio”.

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Immagine in evidenza: ©Oreca Twitter Page

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