24h Daytona: trionfa di nuovo la Cadillac, vittoria nelle classi GT per BMW e Lamborghini

27 Gennaio 2020 - 12:30
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L'equipaggio di Zande, Briscoe, Dixon e Kobayashi riporta la vittoria alla Wayne Taylor Racing, BMW e Lamborghini trionfanti in GTLM e GTD




La prima prova dell’IMSA 2020 è vinta dalla Cadillac #10 della Wayne Taylor Racing, che mette a segno la sua terza vittoria in 4 anni alla 24h Daytona i. E’ il terzo trionfo per il marchio americano dopo una gara condotta magistralmente dalla DPi guidata da Roger Van der Zande, Ryan Briscoe, Scott Dixon e Kamui Kobayashi (833 giri). Per il giapponese si tratta della seconda vittoria di fila dopo aver trionfato nel 2019 insieme a Fernando Alonso nello stesso team.

Secondo posto per una Mazda che conquista il suo primo piazzamento importante in una 24 ore con la #77 di Jarvis, Nunez e Pla. L’altra vettura del team Joest (#55) chiude in sesta posizione, mentre l’ultima casella del podio viene completata dalla Cadillac #5 della JDC-Mustang Sampling Racing. Male le Acura del Team Penske, con la #6 al quarto posto e la #7 in ultima posizione di classe dopo una gara difficile. Certamente non ha aiutato l’assenza di incidente/cautions seri, che ha indirizzato la gara su un binario preciso. Nella gara delle Oreca (LMP2) a vincere è la DragonSpeed #81 con Braun, Hanley, Hedman e Newey.

Passando alle classi GT, in GTLM è trionfo per la BMW del Team RLL che con la #25 di Edwards, Farfus, Krohn e Mostert batte le più quotate Porsche. Una vittoria costruita sulla distanza per la casa tedesca che sono risultati più costanti delle 911 #912 e #911 che si devono accontentare del podio. La Corvette C8R debutta con quarto posto per la macchina #3, ad un giro dai primi 3. Fuori invece la Ferrari #62 della Risi Competizione, che dopo una gara difficile (causa BOP) si ritira dopo 738 giri di gara.

L’Italia invece vince nella GTD con la Lamborghini che porta la #48 della Paul Miller Racing in prima posizione. A guidarla il nostro Andrea Caldarelli che ha diviso la vettura con gli americani Lewis, Sellers e Snow. Al secondo posto abbiamo un’altra Lamborghini con la #44 della GRT Racing, mentre il podio di classe viene chiuso dall’Audi #88 del team WRT. Gara sfortunata per l’equipaggio tutto femminile della Lamborghini #19 (Calderon-Frey-Legge-Nielsen) che non vede la bandiera a scacchi, fermandosi in pista per un principio d’incendio dopo 471 giri.

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Immagine in evidenza: © Wayne Taylor Racing / Twitter page

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