Formula 2, Monza: Sprint Race a Vips, titolo a Drugovich

Drugovich vince il titolo nonostante il ritiro, ma Purchaire ha dimostrato di non essere all'altezza del brasiliano. Vince la gara Vips, che conquista la sua prima vittoria stagionale

Spring Race di Monza che sancisce la fine della lotta per il titolo di Campione della Formula 2. 
A vincere il titolo è il brasiliano Felipe Drugovich, nonostante una gara sfortunata per lui e per il team MP Racing, che vede entrambi i piloti costretti al ritiro. 

Finisce al primo giro proprio la Sprint Race di Felipe Drugovich, con il brasiliano che si tocca con Cordeel all’uscita della seconda variante. Il belga, trovando un pilota davanti a sé, è costretto ad allargare verso la ghiaia, colpendo la ruota anteriore destra del brasiliano con la sua posteriore sinistra. Il contatto causa il cedimento della sospensione del brasiliano, che quindi è costretto a ritirarsi. 

Solo una condizione avrebbe impedito al pilota brasiliano di non vincere il titolo questo pomeriggio: quella in cui Pourchaire fosse riuscito a fare almeno 4 punti. 

E il francese, impegnato nella sua rabbiosa rimonta, era in lotta per la decima posizione ed era uno dei più veloci in pista quando, durante il quattordicesimo giro, è arrivato al contatto con Lawson. Il francese stava attaccando, ma Lawson si è difeso duramente e i due sono arrivati al contatto. Pourchaire ha terminato la gara in ultima posizione, e Drugovich ha quindi vinto il itolo comodamente seduto nel suo box a causa del ritiro. Per lui cinque vittorie, nove podi e quattro pole position sono state ‘sufficienti’ per conquistare il titolo. 

A vincere la gara è stato l’estone Juri Vips, che ha attaccato Vesti senza dargli possibilità di replica e si è involato verso la vittoria. Proprio il danese Vesti si è classificato in seconda posizione in questa Sprint Race di Monza. Chiude il podio l’indiano Jehan Daruvala. 

Quarta posizione per Logan Sargeant, che ha sbagliato la partenza restando praticamente fermo in pista. Il pilota statunitense, però è riuscito a ripartire subito e a rimettersi in corsa. 

Quinta posizione per Richard Verschoor, seguito da Armstrong, Lawson e Doohan. I tre australiani hanno lottato gli ultimi 6 giri praticamente senza sosta, con Doohan che alla fine ha avuto la peggio ma è comunque riuscito ad arrivare a punti.
Subito fuori dalla zona punti, e quindi in nona posizione, il norvegese Dennis Hauger, che però conquista il giro veloce. 
Chiude la top ten Marcus Armstrong, seguito da Sato, Fittipaldi, il rientrante (anche se solo per una gara) Luca Ghiotto, Williams, Cordeel, Iwasa e il deluso Pourchaire. 

Anche Tatiana Calderon e Oliver Caldwell out al primo giro, con i due che si agganciano all’ingresso della prima curva restando praticamente fermi in traiettoria, questo ha obbligato la direzione di gara a chiamare in pista la Safety Car. 

Termina al nono giro la gara di Clement Novalak, altro alfiere del team MP, che quindi vive un pomeriggio completamente da dimenticare. Il francese, durante un tentativo di sorpasso all’ingresso della variante della Roggia ai danni di Boschung, tocca il pilota svizzero, rompendo la sua ala anteriore. 

Immagine in evidenza: ©Formula 2 official Twitter Account

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